mercoledì 28 novembre 2007

Strudel Di Mele con Gelato al Pistacchio in Coupelle

Devo premettere che mio marito è un appassionato di strudel...ed è anche molto severo nei giudizi. Uno degli ospiti di quella sera, quando ho servito questo dolce e mio marito lo assaggiava con aria critica ha detto: "Guardatelo, abbiamo qui il Professor Strudel che esprime il suo giudizio"!!
Insomma, questo per dire che i miei strudel in passato non gli piacevano mai; ma questo finalmente ha riscosso la sua approvazione.
La ricetta della pasta è frutto di lunghe ricerche, ed è un mix di quella tipica dell'Alto Adige, che ho trovato grazie al forum di Cavoletto di Bruxelles, e di una che compare nello speciale dolci di "Cucina Italiana".
Per il ripieno ho usato gli ingredienti trovati in un sito di ricette tradizionali alto-atesine (che prevedeva sia il ripieno base, sia le varianti esistenti, tra cui l'uso dei pinoli), con le dosi prese dallo speciale dolci di "Cucina Italiana" (che erano assai più precise). Di mio ho aggiunto le noci, che ci stanno benissimo.
Le coupelle sono tratte dal suddetto speciale dolci, mentre il gelato...lo confesso, l'ho comprato in pasticceria, dato che non ho la gelatiera (che insieme all'impastatrice figura tra i miei prossimi acquisti per la cucina...)! Comunque, qui da noi i gelati artigianali, specie in certi posti, sono eccellenti!
Devo ammettere che fare lo strudel mi è piaciuto moltissimo (ed, infatti, l'ho rifatto poco tempo dopo per un tè pomeridiano), la pasta è meravigliosa da lavorare, io trovo rilassante impastarla a lungo (il segreto è proprio questo), torcerla e sbatterla, ed è così morbida ed elastica che è un piacere impastarla. E anche stenderla è piacevole, non è troppo dura e man mano che la vedi ingrandirsi ti senti molto soddisfatta!
AGGIORNAMENTO DEL 4.12.2007: dato che nell'ultimo numero di Cucina Italiana viene proposto uno strudel come dessert per i menù delle feste, e che questo mio strudel è stato apprezzato, ho deciso di partecipare con questa ricetta all'iniziativa di Francescav "Aspettando Natale", di cui vedete il logo qui a destra.

strudel

La ricetta tradizionale diceva che i perfezionisti stendono la sfoglia fino a renderla quasi trasparente, tanto da permettere di leggere un foglio di giornale che sia messo sotto! Ebbene, sotto la mia c'era uno strofinaccio disegnato, non un giornale, ma vi garantisco che i disegni si vedevano perfettamente! E, infatti, è venuto un maxi strudel!


Ingredienti:

per la pasta:
250 g di farina
70 g di burro fuso
un uovo
5 cucchiai di acqua tiepida
un pizzico di sale

per il ripieno:
1 kg di mele golden
100 g di zucchero
30 g di pinoli
40 g di noci
50 g di uvetta
3 fette di pane a cassetta (io uso il PanBauletto)
rum
cannella

un tuorlo d'uovo per spennellare (conservate l'albume)

per le coupelle:
Io ho usato l'albume avanzato (me ne servivano solo 4), ma comunque tutti gli ingredienti vanno messi in egual peso tranne il burro che deve essere un decimo del peso degli altri (in altre ricette invece è uguale agli altri ingredienti, ma queste son venute bene e sono più leggere). Quindi per 4 coupelle io ho usato:
35 g di albume
35 g di farina
35 g di zucchero a velo
3,5 g di burro

Preparazione:

In una ciotola mettete la farina a fontana con un pizzico di sale, ponete al centro gli altri ingredienti: l'uovo, il burro fuso e l'acqua, quindi lavorateli con una forchetta, girando in modo da incorporare gradualmente sempre più farina dai bordi. Quando sarà quasi assorbita lavorate brevemente con le mani in modo da amalgamare tutti gli ingredienti in un impasto uniforme. A questo punto trasferite la pasta sul piano di lavoro infarinato e lavoratela MOLTO A LUNGO (almeno 15 minuti) e con energia, torcendola, tirandola e battendola, ossia lanciandola con forza sul piano di lavoro. Alla fine, deve essere così elastica da poterla tirare molto senza romperla.
Datele la forma di una palla, spennellatela con olio o burro fuso, in modo che non si screpoli, quindi ponetela a riposare sotto un recipiente caldo per un'ora.

Frattanto, preparate il ripieno. Mettete l'uvetta a bagno nel rum; triturate grossolanamente le noci; tritate il pane a cassetta con il mixer, riducendolo in briciole. Pesate e tenete pronti lo zucchero e i pinoli.
In un padellino antiaderente fate sciogliere una piccola noce di burro e tostate il pangrattato ottenuto dal pane a cassetta con due cucchiai di zucchero (prelevati dai 100 g), mescolando continuamente affinchè non si bruci; dopo 5 minuti unite i pinoli, le noci e l'uvetta scolata e strizzata e tostate per altri 5 minuti o finchè non sarà leggermente dorato (ma non brustolito). Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili (questo in ultimo, per non farle annerire) e mettetele in una ciotola in cui unirete tutti gli ingredienti: il pangrattato tostato, il restante zucchero e la cannella abbondante.
Accendete il forno a 180°.
Prendete la pasta e stendetela, sopra un canovaccio infarinato, con il matterello al minore spessore possibile. A questo punto, sollevatela leggermente da una parte e, partendo dal centro, passate le mani sotto la sfoglia con il dorso rivolto verso l'alto, e curvandole leggermente tirate delicatamente in modo da allargare ulteriormente la sfoglia (la ricetta tradizionale suggerisce di farsi aiutare da un'altra persona!), finchè diventerà quasi trasparente. Ripetete l'operazione da tutti i lati. Se la pasta è giustamente elastica, non dovrebbe bucarsi e comunque qualche piccolo buco non crea troppi problemi.
Ricoprite la sfoglia con il ripieno lasciando una striscia libera lungo i margini. Piegate verso l'interno prima due lati opposti (io piego quelli più corti) e poi arrotolate lo strudel con l'aiuto dello strofinaccio. Sigillate le aperture e trasferitelo sempre con l'aiuto del canovaccio sulla placca del forno ricoperta di carta forno. Piegate le estremità dando la forma di un ferro di cavallo al dolce. Spennellatelo con l'uovo sbattuto con un goccio di latte ed infornate per 40 minuti a 180°.
Servite tiepido.

Per le coupelle:
Mescolate la farina e lo zucchero in una ciotola, quindi unite il burro morbido e l'albume non montato. Mescolate il composto con la frusta a mano fino ad ottenere una crema soffice e piuttosto fluida. Disponetela a cucchiaiate sulla placca del forno coperta di carta forno allargandola con il dorso del cucchiaio in modo da ottenere dei dischi ben distanti uno dall'altro. Cuocete in forno caldo a 200° per una decina di minuti, anche meno, fino a doratura. Sfornateli ed appoggiateli ancora caldi su un bicchiere dal fondo tondeggiante e sovrapponete una ciotolina per dare la forma desiderata. Lasciate raffreddare.
Per servirle spolverizzatele di zucchero a velo e cannella e ponetevi al centro una pallina di gelato al pistacchio.

Componete il piatto con una fetta di strudel (che avrete spolverizzato con abbondante zucchero a velo e cannnella), una coupelle con dentro il gelato.
Potete servire lo strudel, se preferite, anche con una crema inglese leggera.

strudel dall'alto

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Devo ammettere che lo strudel eradavvero ottimo e l'accoppiata col gelato di pistacchi di bronte è stata perfetta!!
W lo strudel!!!

(un utente disinteressato)

elisabetta ha detto...

Si, lo strudel tiepido accompagnato dal gelato è il massimo. Di solito lo servo con quello alla vaniglia, però questo incontro tra un dolce tipico del nord e un sapore (il pistacchio) marcatamente mediterraneo è decisamente interessante.
Ciao, buona giornata

nightfairy ha detto...

Strudelllll..uno dei miei dolci preferiti!con il gelato é la morte sua :-p Ti é venuto splendidamente, la pasta é sfogliata benissimo..Tra poco é il compleanno di papà e avevo intenzione di farglielo, uno dei due dolci che sua madre gli preparava, ma nessuno dei suoi 9(e dico nove!) fratelli/sorelle si ricorda la ricetta..mmm..Provo la tua e sentiamo cosa dice :)

Moscerino ha detto...

@ Elisabetta: si anche io avevo pensato alla vaniglia all'inizio, ma mi sembrava troppo "classico",volevo cambiare; poi il "Professor Strudel" (mio marito!) mi ha suggerito il pistacchio ed in effetti si abbina splendidamente!
@ Nightfairy: questa ricetta secondo me è davvero buona,perchè la pasta non viene troppo "dura". Se lo fai fammi sapere che ne dice tuo padre!

elisabetta ha detto...

Allora mi fido del giudizio dell'esperto e la prossima volta proverò l'abbinamento!
Ciao

Moscerino ha detto...

Dimenticavo...buona giornata a tutte!

CoCò ha detto...

Come dice elisabetta nord e sud si incontrano in questa golosa ricetta di bella presentazione oltre che di gusto sicuramente

Moscerino ha detto...

@ Cocò: Hai ragione...forse avrei dovuto dare rilievo alla cosa nel nome..eheheh! Ora chi lo sente più mio marito? Si sentirà troppo cuoco per aver suggerito l'abbinamento! Povera me... ;-)

Dolcezza ha detto...

bellissimo!!
io non sono capace a fare lo strudel ma lo adoro, il gelato al pistacchio e la mia Passione con la P maiuscola!!
a presto!
Benedetta

Moscerino ha detto...

@ Dolcezza: grazie e benvenuta nel mio blog! è vero anche io adoro sia lo strudel che il gelato al pistacchio! Ma guarda che fare lo strudel con queste dosi non è difficile! ti consiglio di provare

Francesca ha detto...

la pasta per lo strudel non è sicuramente facile da fare, il tuo è venuto benissimo e ti faccio molti complimenti. Sei proprio un moscerino bravo :-)

Francesca

Moscerino ha detto...

Grazie! diciamo che sono un moscerino che sta imparando...
Spero che la ricetta piaccia...soprattutto spero che apprezzino l'abbinamento con il gelato al pistacchio, che è il mio piccolo tocco personale! :-)