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mercoledì 29 giugno 2011

Crostatine ciliegie e mandorle

Ricetta tratta (con modifiche) da Sale & Pepe giugno 2011.

Questa ricettina è frutto della mia ultima settimana di rinnovato estro culinario…purtroppo già miseramente conclusa, ma che mi ha lasciato ancora un paio di ricette da mostrarvi.

La voglia di cucinare è di nuovo scarsina, troppo caldo, troppe cose da fare, troppa stanchezza. Eppure la sento che è lì, pronta a riemergere…
Sono nuovamente attratta da libri e riviste di cucina, e, ogni volta che apro il frigo, il mio lievito madre fa capolino dal suo barattolo come per dirmi “guarda come sono vivo e pimpante per ora, posso fare meraviglie se mi usi”!
Se il prossimo fine settimana riuscirò a ritagliarmi una mezza giornata, ho già in mente due ricette con il lievito madre che voglio assolutamente provare.

Ma torniamo alle crostatine. Le ho preparate per S. e S., ma (senza nulla togliere loro) in realtà desideravo solo una scusa per provarle, perché dopo aver visto l’originale sul numero di giugno di Sale & Pepe (si trattava, in effetti, di una crostata grande, anzi una pie, preparata con la pasta brisee….) non vedevo l’ora di provare questa versione monoporzione che mi era subito venuta in mente. Infatti, a prescindere dai cambiamenti che ho apportato alla ricetta, l’idea delle ciliegie che spuntavano dal reticolo della crostata mi aveva conquistato, e gli stampini in carta forno che vedete in foto giacevano nel mio armadietto da troppo tempo in attesa di essere usati!
A proposito, concedetemi una piccola parentesi su questi stampini: sono comodissimi! Io non sono brava con le frolle e prima di scoprirli odiavo fare le crostatine…nonostante imburrassi ogni singolo anfratto degli stampi metallici, mi si attaccavano sempre facendomi ammattire al momento di sformarle. Adesso, invece, preparare crostatine è un gioco da ragazzi. Gli stampi usa e getta li ho trovati in un unico negozio a Palermo (che, peraltro, in realtà vende elettrodomestici…), perciò se qualcuno di voi li avesse visti altrove me lo dica per favore, ho il terrore di esaurirne la scorta e non trovarli più!!!

crostatine ciliegie

Della ricetta originale ho mantenuto molto poco, essenzialmente l’aggiunzione delle mandorle nel ripieno, per il resto ho fatto un bel po’ di cambiamenti. Vi scrivo qui la mia versione, tanto sapete dove procurarvi l’originale!

Ingredienti per circa 6 crostatine da 10 cm di diametro

per la frolla:

250 g di farina 00
120 g di burro
120 g di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato

per il ripieno

500 g di ciliegie nere
una manciata di mandorle tostate
due cucchiai di zucchero
una mela golden
un limone bio
marmellata di ciliegie (la mia fatta in casa)

Preparazione

Preparate la pasta frolla. Mettete in una ciotola la farina setacciata, il sale ed il bicarbonato. Aggiungete il burro a pezzetti e mescolate con le punte delle dita o con un mixer fino ad ottenere un composto bricioloso. Unite le uova e, dopo poco, lo zucchero; mescolate velocemente fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Avvolgete la pasta nella pellicola e mettetela in frigo per una mezz’ora.

Nel frattempo, preparate il ripieno. Lavate e snocciolate le ciliegie con l’apposito attrezzo, in modo da lasciarle intere (la mia cucina, al termine di questa operazione, sembrava la scena di un film horror…era tutta schizzata di rosso!!). Tritate grossolanamente nel mixer le mandorle con i due cucchiai di zucchero; dovrete ottenere una granella, non una farina. Lavate e sbucciate la mela e tagliatela a fettine molto sottili. Mescolate le ciliegie al composto di mandorle e zucchero.

Prendete la pasta dal frigo e dividetela in sei porzioni. Dividete ciascuna in due parti, una più grande, che servirà per il fondo delle crostatine, ed una più piccola, che vi servirà per la griglia.

Stendete le sei palline di impasto più grandi in sei dischi di circa mezzo cm di spessore ed usateli per foderare gli stampini. Disponete sul fondo di ogni crostatina un velo di marmellata di ciliegie. Mettetevi sopra alcune fettine di mela disposte a raggiera. Terminate con il composto di mandorle e ciliegie.

Usate le restanti porzioni di impasto per ricavare le griglie di ciascuna crostatina e disponetele man mano sulle crostatine stesse. Nel disporre il reticolo, abbiate cura di lasciare che alcune ciliegie rimangano proprio al centro dei “buchi” della griglia, creando l’effetto che vedete in foto.

Io ho preparato le crostatine una ad una, mettendole man mano in frigo mentre preparavo le altre. Se non fate anche voi così, lasciate le crostatine pronte in frigo per una ventina di minuti prima di infornarle.

Cuocetele in forno caldo a 180° per circa 20-30 minuti (dovete dar tempo alle ciliegie di cuocere un po’), fino a che il ripieno inizierà a “sobbollire” un po’ sotto la superficie. Se dovessero scurirsi troppo, copritele con un foglio di alluminio.

Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia. Servite tiepide, magari accompagnandole con una pallina di gelato, o fredde.

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lunedì 21 luglio 2008

Tanti auguri... a me!

Dato che oggi si festeggia il mio trentesimo compleanno, doppia ricetta, ma sempre in tema dolce! Infatti, ho colto l'occasione del mio compleanno per preparare un dolcetto particolare, delle tortine con il "gelo di melone" (che poi, per i non siciliani, è il gelo di anguria!), mantenendo nel contempo la promessa che avevo fatto a Giorgia, di pubblicarne la ricetta. E già che ci siamo, vi mostro anche un'altra torta della quale vado molto fiera, la mia prima crostata alla frutta. Lo so, l'avrete fatta tutti, ma io non ci avevo mai provato e sono particolarmente contenta del risultato!

Iniziamo con le crostatine al gelo, di cui troverete sotto la ricetta completa:

Tortina_al_gelo

E questa, invece, è la crostata di frutta. Non credo occorra la ricetta, è molto semplice: ho usato la stessa frolla delle crostatine di cui sopra, spennellata con il cioccolato fuso in modo da formare un sottile strato tra la pasta e la crema, l'ho farcita con questa crema pasticcera (senza però la panna, ossia con mezzo litro di latte) e ho completato con la frutta fresca. Per finire, una spennellata di gelatina, per non far scurire la frutta.

crostata_di_frutta

Ingredienti per circa 10 crostatine al gelo:

per la frolla:

250 g di farina 00
110 g di burro
120 g di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo

50 g di cioccolato fondente

per il gelo di melone:

1 litro di succo di anguria *
120-130 g di zucchero (dipende da quanto è dolce l'anguria)
90 g di amido di mais
alcune gocce di acqua di fiori d'arancio **
cannella in polvere
granella di pistacchi
scaglie di cioccolato fondente

* Con un litro di succo otterrete molto più gelo di quanto ve ne occorra per le crostatine; io ho ricavato oltre ad esse 3 coppettine di solo gelo; se invece volete metterlo soltanto nei dolcetti potete tranquillamente dividere tutte le dosi a metà. Se però, invece delle crostatine mignon, volete una crostata grande, allora preparate una dose intera.

** L'acqua di fiori d'arancio da noi si usa per aromatizzare alcune preparazioni, tra cui la ricotta per certi dolci e, nella mia tradizione familiare, il gelo di melone; non so se possa trovarsi fuori dalla Sicilia, in alternativa forse potreste provare un paio di gocce di estratto di vaniglia....ma non garantisco il risultato; forse è meglio non usare nulla.

Preparazione:

Devo fare una piccola premessa. I bene informati avranno notato l'assenza, tra gli ingredienti del gelo, dei fiori di gelsomino; il fatto è che nella mia famiglia non li abbiamo mai messi. La mia amica Enza in questo post, in cui ha pubblicato la ricetta del gelo (identica alla mia, salvo pochi dettagli...), ha spiegato con dovizia di particolari quale gelsomino usare e quale è invece necessario evitare!

Tornando alla ricetta, la prima cosa che dovete fare è procurarvi un'anguria ben matura e molto dolce e profumata. Per ottenere un litro di succo dovrete procurarvene una da almeno 4 Kg, forse poco di più.

Prima di iniziare con il gelo, preparate la frolla. Mescolate farina, burro e zucchero fino ad ottenere un composto sabbioso, poi unite l'uovo intero ed il tuorlo ed impastate velocemente fino ad ottenere una pasta liscia (io uso il Ken). Avvolgetela nella pellicola e ponete a raffreddare almeno mezz'ora in frigorifero.
Trascorso questo tempo, stendete la pasta su un piano infarinato ad uno spessore di circa mezzo centimetro e ricavatene dei dischi con cui rivestirete gli stampini; io ho utilizzato degli stampi da muffins in silicone, leggermente unti con burro fuso. Coprite la pasta con delle perle di ceramica (quelle che vedete nella foto....acquisto parigino....funzionano a meraviglia!!!) oppure con dei fagioli secchi ed infornate in forno caldo a 190° per circa 20 minuti. Sfornate e fate raffreddare le vostre tartellette.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria; sformate le tartellette e pennellate l'interno con il cioccolato. Lasciatelo raffreddare e solidificare.

Passate la polpa dell'anguria al passaverdure e raccogliete tutto il succo in una ciotola. Preparate gli ingredienti secchi. Mescolate lo zucchero e l'amido e scioglieteli con poco succo di anguria, fino a formare una specie di densa pasta, che diluirete poi con il resto del succo mescolando vigorosamente e accuratamente con una frusta a fili, per evitare la formazione di grumi che rovinerebbero il vostro gelo. Unite tre o quattro gocce di acqua di fior d'arancio. Ponete a questo punto il composto su fuoco basso e, senza mai smettere di mescolare, attendete finchè non si sarà addensato ed avrà assunto un bel colore rosso. Man mano che il gelo cuoce, noterete, dapprima, che il rosa iniziale andrà virando lentamente al rosso, poi, una volta cambiato colore, inizierà ad addensare fino a che, quando inizierà a sobbollire, avrà raggiunto la giusta densità e potrete toglierlo dal fuoco. Fatelo raffreddare sempre continuando a mescolare con la frusta, per non far formare il fastidioso "velo", quindi versatelo nelle tartellette (e/o nelle coppette individuali o nella crostata). Cospargete la superficie con un pizzico di cannella, della granella di pistacchi ed alcune scaglie di cioccolato, che ricaverete grattugiandolo con un coltello. Ultima annotazione: se preparate del gelo da servire in coppetta, senza la base di frolla, unitevi, quando sarà ormai freddo, delle gocce di cioccolato.
 

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domenica 6 aprile 2008

Pere e cioccolato: variazioni sul tema

Lo so, ancora una crostata! Ma dovete sapere che da quando ho scoperto la patè sucrèe (ma è così che si scrive? non so nulla di francese...) di Christophe Felder, con la quale le crostate mi vengono perfettissime, ne sforno in continuazione, per la gioia del maritino, il quale adora la crostata in tutte le sue possibili declinazioni, dalla più semplice alla più articolata!
L'idea era di fare una crostata con pere e cioccolato (a questo proposito...sto tentando di riprodurne una assolutamente DIVINA che ho assaggiato in Francia...ma devo ancora lavorarci!) ma poi mi è venuta voglia di provare a fare una composta di pere, dopo averla vista sul Maiale Ubriaco (purtroppo non riesco a risalire ai post più vecchi se non dal loro archivio e di là non riesco a copiare il link della pagina...comunque l'hanno pubblicata a febbraio 2008!) e non volevo coprirne il sapore con troppa cioccolata. Poi avevo cambiato idea ed avevo deciso di fare una fonduta di cioccolato, che non avevo ancora mai provato. Alla fine, presa dalle mie solite manie di grandezza, ho deciso di fare TUTTO!
Il risultato è stata questa "crostata di pere con fonduta di cioccolato", un dessert composito e delizioso, che ha stupito i nostri ospiti e che ha il vantaggio di riunire in un unico piatto dolce e frutta.

crostata_pere

Ingredienti:

per la pasta:
125 g di farina
15 g di farina di mandorle
55 g di zucchero
75 g di burro
1 tuorlo
1 cucchiaio di acqua fredda
1 pizzico di sale

per la composta di pere:

500 g di pere decane
250 g di zucchero di canna
50 cl di acqua
1 limone
mezza stecca di vaniglia
cannella

una pera decana

per la fonduta al cioccolato:

100 g di cioccolato fondente al 70%
una noce di burro
un kiwi
un cestino di fragoloni
una banana

Preparazione:

Cominciate a preparare la composta di pere. Tagliate le pere a dadini e cospargetele con il succo di limone. Ponete sul fuoco, in un pentolino sufficientemente capiente da contenere comodamente anche le pere, l'acqua e lo zucchero e lasciate cuocere a fiamma dolce fino a formare uno sciroppo; unite la cannella ed i semini della vaniglia, quindi aggiungete le pere sgocciolate dal succo di limone. Cuocete la composta su fuoco basso, coperta (lasciate, se minacciasse di "straripare", una piccola fessura per far fuoriuscire il vapore) per circa 40 minuti, o finché non avrà raggiunto la consistenza che desiderate. Ricordatevi di schiumare di tanto in tanto. Io volevo una composta piuttosto densa, per evitare che l'eccesso di liquido potesse pregiudicare la riuscita della crostata, quindi l'ho fatta cuocere più a lungo. Quando la composta sarà pronta toglietela dal fuoco e, se vi occorre solo per la crostata, lasciatela raffreddare; se, invece, desiderate conservarla, ponetela immediatamente in vasetti di vetro puliti e sterilizzati, chiudeteli e capovolgeteli mentre sono ancora caldi.

Adesso preparate la pasta zuccherata. Mettete nella planetaria o nel mixer il burro, lo zucchero, il tuorlo, la farina di mandorle, il sale ed il cucchiaio di acqua. Azionate l'apparecchio ed amalgamateli insieme, poi aggiungete la farina e continuate a lavorare fino ad ottenere una pasta liscia. Avvolgetela nella pellicola e ponetela a riposare un'ora in frigorifero.
Trascorso questo tempo, stendete la pasta molto sottile (3 mm circa) e rivestite uno stampo da 24 cm di diametro, imburrato ed infarinato. Disponete la composta sul fondo della crostata. Copritela con la rimanente pera (non trattata), lavata e tagliata a fettine sottili, che disporrete a raggiera. Terminate con una spolverata di cannella e un pizzico di zucchero di canna e ponete in forno già caldo a 190° per circa 30 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire.

Lavate  e tagliate la frutta, e formate gli spiedini alternando i colori (se li preparate in anticipo, spruzzateli con del succo di limone per evitare che anneriscano).

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria insieme con una noce di burro (oppure un paio di cucchiai di panna fresca).

Dividete la fonduta in piccole ciotoline individuali, cui sovrapporrete lo spiedino di frutta. Disponete in ciascun piatto una fetta di crostata tiepida con a fianco la fonduta con lo spiedo di frutta. Servite immediatamente.

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mercoledì 19 marzo 2008

Crostata al Cioccolato

Cari amici, mi allontano per qualche giorno, un paio di settimane penso, e volevo lasciarvi con qualcosa di dolce. Alla fine ho optato per questa "tarte choc". La ricetta è una specie di ibrido tra quella del Cavoletto (scusate, non trovo più il link..e il suo archivio è davvero troppo vasto per cercarlo!!!) e la crostata al cioccolato del Libro d'oro del cioccolato. L'ho servita insieme alla crostata di lamponi che avete visto qualche settimana fa (qui) e devo ammettere di aver stupito i miei ospiti! La base è la stessa della crostata ai lamponi, quindi, dato che vado un pochino di fretta, per le dosi e il procedimento vi mando a quella ricetta, mentre di seguito indico il necessario per la crema e la decorazione.
Detto questo e prima di passare alla ricetta...beh vi mando un abbraccio virtuale e ci rivediamo tra due settimane (anche meno spero...)!

Crostata_Cioccolato

Ingredienti:

per la crema

250 g di cioccolato fondente al 70%
200 ml di panna fresca
200 ml di latte
3 tuorli
75 g di zucchero
2 fogli di colla di pesce

per la decorazione

50 g di cioccolato bianco

Preparazione:

Spezzettate piuttosto finemente il cioccolato e mettetelo in una ciotola. Mettete la colla di pesce in una ciotolina e copritela con acqua freddissima per farla ammorbidire.
Portate ad ebollizione il latte e la panna. Montate i tuorli con lo zucchero, servendovi di uno sbattitore elettrico, quindi unite il latte e la panna bollenti, facendoli scendere "a filo", meglio ancora se attraverso il colino cinese, per eliminare eventuali "pellicole" che si siano formate bollendo. Ponete la crema su  fuoco basso e lasciatela addensare mescolando continuamente, portandola al "punto rosa", ossia attorno agli 85°, ma SENZA farla MAI BOLLIRE. Se non avete il termometro, saprete che la crema è pronta non appena inizierà a velare il cucchiaio.
Togliete la crema dal fuoco e versatela sul cioccolato tritato; mescolate energicamente finchè la crema sarà liscia ed omogenea ed il cioccolato si sarà sciolto completamente. Unite subito la gelatina strizzata e mescolate per incorporarla al composto (attenzione ai grumi, si formano facilmente se la crema si è raffreddata troppo). Versate la crema sulla base precedentemente preparata e lasciate raffreddare a temperatura ambiente (la porrete in frigo dopo la decorazione).

Fondete a bagnomaria il cioccolato bianco, mettetelo in un conetto di carta forno e formate una spirale sulla torta. Mettete la crostata in frigo fino al momento di servirla.

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martedì 26 febbraio 2008

Crostata di lamponi con crema alla vaniglia

Vi avevo già accennato della mia passione per i frutti di bosco...ebbene, i lamponi che sono a base della ricetta di oggi sono frutto dello stesso raptus che mi ha indotto ad acquistare i mirtilli finiti nel filetto di qualche giorno fa. In altre parole, nello stesso giorno ho fatto man bassa di frutti di bosco e poi mi sono dovuta ingegnare per utilizzarli rapidamente. Poichè i mirtilli sono stati protagonisti di una ricetta salata, ho deciso di usare i lamponi per un dolce speciale. Ho desiderato preparare questa crostata da quando ho acquistato il libro di Sadler, "Menù per quattro stagioni"...finalmente mi sono decisa a farlo e sono rimasta molto soddisfatta del risultato (eccezion fatta per la decorazione, che non è venuta perfetta ed elegante come avrei voluto).
Ho apportato varie modifiche alla ricetta; in particolare, come base ho utilizzato la pasta zuccherata di Christophe Felder, poichè da quando l'ho provata la prima volta è diventata la mia favorita per le crostate ripiene. Con le dosi che vi indico riuscirete a rivestire uno stampo da 24 cm di diametro, avendo l'accortezza di stendere la pasta molto sottile.

crostata_ai_lamponi

Ingredienti:

per la pasta:
125 g di farina
15 g di farina di mandorle
55 g di zucchero
75 g di burro
1 tuorlo
1 cucchiaio di acqua fredda
1 pizzico di sale

50 g di cioccolato bianco

per il ripieno:
2 o 3 cestini di lamponi (ne ho usati 2 ma me ne sarebbero serviti di più)
100 g di latte
mezza stecca di vaniglia
150 g di panna montata
50 g di zucchero
3 tuorli
2 fogli di colla di pesce (4-5 g circa)

per la gelatina:
200 g di lamponi
2 cucchiai di zucchero a velo (o di più, se la desiderate più dolce)
3 fogli di colla di pesce

per guarnire:
100 g di cioccolato bianco

Preparazione:

Cominciate a preparare la pasta zuccherata. Mettete nella planetaria o nel mixer il burro, lo zucchero, il tuorlo, la farina di mandorle, il sale ed il cucchiaio di acqua. Azionate l'apparecchio ed amalgamateli insieme, poi aggiungete la farina e continuate a lavorare fino ad ottenere una pasta liscia. Avvolgetela nella pellicola e ponetela a riposare un'ora in frigorifero.
Trascorso questo tempo, stendete la pasta molto sottile (3 mm circa) e rivestite uno stampo da 24 cm di diametro, imburrato ed infarinato, cercando di lasciare i bordi più alti possibile.
Cuocete la frolla "in bianco", cioè coprendola con un foglio di carta forno su cui porrete dei legumi secchi, per circa 20 minuti in forno caldo a 180° (nel mio viene bene solo cuocendola a 200° per 15 minuti circa). Cinque minuti prima della fine della cottura, togliete la carta forno in modo da far dorare leggermente la pasta. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di sformarla.
Quando si sarà raffreddata, fondete il cioccolato bianco (i 50 g) a bagnomaria, quindi stendetelo uniformemente sulla pasta frolla, cercando di formare uno strato sottile. Lasciate nuovamente raffreddare finchè il cioccolato si sarà rappreso.
Disponete i lamponi freschi, interi, sul fondo della crostata, in cerchi concentrici.
Preparate la crema. Portate a bollore il latte con la stecca di vaniglia tagliata nel senso della lunghezza, dalla quale avrete estratto con la punta di un coltellino i piccoli semini profumati. Filtrate il latte. Sbattete energicamente i tuorli con lo zucchero, montandoli leggermente, quindi unitevi il latte bollente; mettete la crema sul fuoco bassissimo e portatela al punto rosa (cioè ad una temperatura di 85°, vicina all'ebollizione ma senza lasciarla mai bollire), mescolando continuamente, lasciandola addensare finchè velerà il cucchiaio di legno. A questo punto ponete la pentola con la crema in un bagnomaria di acqua e ghiaccio e stemperatevi la colla di pesce precedentemente ammollata in poca acqua fredda e strizzata. Mescolare per farla raffreddare. Quando avrà raggiunto circa 25°, unite la panna montata, mescolando dall'alto in basso, delicatamente, con una spatola.
Versate la crema sui lamponi, coprendoli in modo uniforme. Riponete la crostata in frigorifero per 30 minuti.
Nel frattempo potete preparare la gelatina di lamponi. Lavate ed asciugate i lamponi, poi frullateli con lo zucchero a velo e passate la salsa al colino cinese o al setaccio, per eliminare i semini. Ammollate la colla di pesce in poca acqua freddissima. Scaldate un paio di cucchiai di salsa ai lamponi e scioglietevi la gelatina strizzata, mescolando energicamente per evitare la formazione di grumi. Unite il resto della salsa e mescolate insieme. Versate la gelatina di lamponi sulla crostata. Lasciate rapprendere a temperatura ambiente.
Infine, preparate la decorazione. Sciogliete il restante cioccolato bianco a bagnomaria, mettetelo in un conetto di carta da forno e disegnate sulla torta una spirale partendo dal centro. Prima che il cioccolato si rapprenda, passate uno stuzzicadenti partendo dal centro e andando verso i bordi, come se voleste disegnare dei raggi.
Questa è l'unica parte che non mi è riuscita bene, la gelatina di lamponi era troppo fredda, così il cioccolato si è rappreso prima che io riuscissi a completare il decoro...ma per il resto mi pare che sia riuscita abbastanza bene!

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martedì 20 novembre 2007

Crostata "cioccomandorle"

Questa è la crostata che avevo preparato per il pranzo di cui vi ho parlato nel precendente post e che alla fine non ho portato, perchè non mi convinceva. L'avevo preparata già una volta, tempo fa ed era buonissima, ma questa volta ho voluto provare una crema diversa, più cioccolatosa, che alla fine si è rivelata meno buona di quella originale. Inoltre, andrebbe cosparsa con mandorle a lamelle, non a pezzetti, ma io non ne avevo e mi sono dovuta arrangiare con quello che c'era in casa (neanche a dirlo, era domenica!). Naturalmente vi consiglio di usare le mandorle a lamelle e come crema vi posto quella fatta la prima volta, che era ottima!

Dimenticavo: anche questa ricetta è tratta dal "libro d'oro del cioccolato", con qualche modifica nelle dosi (come la drastica riduzione del burro, che in quel libro è messo sempre in quantità industriale)!

crostatacioccomandorle


Ingredienti:

Per la base:
200 g di farina
100 g di mandorle
100 g di zucchero
1 uovo e 2 tuorli
100 g di burro
100 g di cioccolato fondente

Per la crema:
150 g di cioccolato fondente al 70%
4 tuorli
100 g di zucchero
30 g di farina
5 dl di latte

Per decorare:
2,5 dl di panna
50 g di mandorle in scaglie

Preparazione:

Mescolate la farina con le mandorle tritate finemente nel mixer, lo zucchero e un pizzico di sale, formate una fontana, aggiungete al centro il burro e le uova ed impastate con le mani fredde (raffreddatele sotto l'acqua prima di iniziare) fino ad ottenere un composto omogeneo. Incorporatevi il cioccolato spezzettato grossolanamente, lavorando MOLTO velocemente (se no il cioccolato inizia a squagliarsi) fino a formare una palla liscia di pasta, che avvolgerete nella pellicola e metterete a riposare per un'ora in frigorifero.

Accendete il forno a 180°. Stendete la pasta su un foglio di carta forno e mettetela nella tortiera (da 24 cm) con tutta la carta forno o, altrimenti, nella tortiera ben imburrata ed infarinata. Fate cuocere 45-50 minuti o di più, finchè sarà consistente. Lasciate raffreddare completamente.

Preparate la crema pasticcera: in una casseruola, sbattete i tuorli con lo zucchero, unite la farina e poi il latte tiepido, mescolando con una frusta a mano. Mettete sul fuoco e mescolate fino a quando la crema raggiungerà il bollore. Togliete dal fuoco ed unite il cioccolato grattugiato o finemente triturato, mescolate bene e rimettete sul fuoco finché il composto risulterà omogeneo. Fate raffreddare leggermente, mescolando continuamente con la frusta.

A questo punto, versatela sulla crostata, livellando la superficie con una spatola. Quando sarà ben fredda e solida (mettetela 20 minuti in frigo, è meglio) montate la panna e stendetela sopra la crema al cioccolato. Guarnite con le mandorle a scaglie.

P.S.: cavoli, come sono indietro con le ricette da postare, ho ben due "cene del giovedì" da farvi vedere!!! Per fortuna adesso c'è il fine settimana...

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martedì 11 settembre 2007

Crostatine di pesche

Ecco la ricetta, sono fiera di dire che è MIA, non l'ho letta da nessuna parte (intendiamoci, non avrò inventato io la crostata alle pesche, ma...questa è la mia! E, a proposito di pesche, vi consiglio di andare a vedere quella di "Dolcetto", con un'insolita crema di nocciole!).

crostatine1

crostatine2



Ingredienti: (dose per 4 crostatine di 10 cm di diametro)

Per la pasta frolla:

125 g di farina
40 g di zucchero
55 g di burro morbido
2 tuorli (o un uovo intero,dovrebbe venire più croccante)
un pizzico di sale

Per la crema:

250 ml? o cc? insomma un quarto di litro di latte
2 tuorli
35 g di farina
40 g di zucchero
una bustina di vanillina

Per il ripieno (le pesche):

2 pesche bianche (o gialle quelle con la buccia "pelosa")
un cucchiaio di zucchero (meglio di canna se l'avete)
una piccola noce di burro
un bicchierino (o un po' meno, io vado a occhio) di marsala
cannella a piacere
un po' di scorza di limone grattugiata
marmellata di pesche

Se volete fare una crostata intera raddoppiate tutte le dosi.

Preparazione:

Dunque, non so bene in che ordine proporvi di fare le cose, io sono andata a caso. Direi preparare prima tutti gli ingredienti già pesati e poi di iniziare dalla pasta frolla (se proprio volete la potete comprare già pronta, immagino vengano abbastanza bene lo stesso). Mettete la farina "a fontana" (che poi sarebbe un vulcano, con il cratere al centro) e dentro il "cratere" mettete il burro tagliato a pezzetti. Lavoratelo con le punte delle dita (dopo aver lavato le mani con acqua fredda) con il movimento che si fa per indicare i soldi. Poi mettete lo zucchero, le uova e il pizzico di sale e lavorate prima con una forchetta, poi, quando inizia ad essere mescolato, continuate con le mani, ma molto velocemente, perchè la pasta frolla non deve essere lavorata troppo a lungo, per non scaldare il burro (e non chiedetemi perchè). Formate una "palla" di pasta, avvolgetela con pellicola e mettetela in frigo per mezz'ora.

Ora sbucciate le pesche e tagliatele a fettine, quindi mettetele in una padella anti-aderente con la noce di burro, lo zucchero, la cannella e la scorza di limone e dopo qualche istante aggiungete il marsala. Fatele saltare per qualche minuto mescolando spesso (non devono bruciarsi, nè essere troppo cotte, altrimenti si romperanno quando le metterete sulle crostatine). Lasciatele raffreddare.

Accendete il forno a 180°.

Preparate la crema pasticcera. Con una frusta, in un pentolino, sbattete i tuorli con lo zucchero, quindi aggiungete la farina e poi, gradualmente, il latte tiepido, cercando di non fare formare grumi. Aggiungete la vanillina e mettete sul fuoco basso, mescolando continuamente finchè la crema non si sarà rappresa (in genere è pronta quando inizia a "bollire" e vedete le bolle scoppiare venendo in superficie). Lasciate raffreddare.

Imburrate e infarinate (o rivestite di carta forno) gli stampini, quindi prendete la pasta dal frigo, stendetela con il mattarello e foderate gli stampi, tagliando quella che esce dai bordi (eventualmente ri-impastatela e utilizzatela per gli altri stampi).

A questo punto ci sono 2 varianti. Scrivo quella che ho fatto io (a me le crostatine sono rimaste morbide, la pasta non è venuta croccantissima), ma poi vi dirò anche l'altra.

Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta e stendetevi sopra un velo di marmellata, quindi mettete un paio di cucchiai di crema e, infine, le fettine di pesche disposte a raggiera. Ripetete l'operazione per tutti gli stampini e infornate per 40 minuti circa.

In alternativa potete: infornare gli stampi con la sola pasta frolla coperta di carta da forno con sopra dei pesi (pasta o legumi secchi) per 10 minuti (finchè inizia a dorare, ma poco). Tirateli fuori dal forno, togliere i pesi e la carta e riempire le crostatine come sopra, poi rimettetele in forno per...a occhio direi altri 10-15 minuti. Se i bordi diventano molto dorati è ora di uscirle!

Leggi la Ricetta...