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domenica 29 settembre 2013

La torta rustica di Milena

Ricordate il cartone della Disney, Ratatouille? Il principio base del film, che fungeva da ispirazione al topolino (ehm…ratto a dire il vero) aspirante chef era che “chiunque può cucinare”.
Lo credo anche io. Con i libri giusti, o le ricette giuste, qualche attrezzo e un po’ di pazienza chiunque può realizzare piatti buoni da gustare e magari anche belli da vedere.
E adesso, grazie alle meraviglie della rete, chiunque può pure “foodbloggare”, se ne ha voglia. 
Insomma, il bello della rete è che offre a tutti gli strumenti per aprire uno spazio, un blog. Non serve essere bravi per avere un foodblog. Molti non ci credono, ma è così. Bastano tanta passione ed un po’ di faccia tosta ed anche un cuoco mediocre può avere il proprio spazio di condivisione. Che ti offre anche la possibilità di confrontarti con altri più bravi di te, di imparare e migliorare grazie all’esempio di tanti appassionati e professionisti che popolano la rete.
Chiunque può avere un foodblog. La bravura dell’autore (non solo a cucinare e fare foto, ma anche a raccontare, insegnare, intrattenere…) ne decreta il maggiore o minore successo.
Quando è nato questo blog sapevo a malapena cucinare, le foto erano “improvvisate” e prive di tecnica, insomma il blog era sinceramente brutto, eppure, quando trovavo il coraggio di raccontare in giro del mio blog, tutti pensavano che fossi bravissima! In verità, il mio spazio al principio era davvero pessimo; ma poi, proprio grazie al blog e a tutto quello che ruota attorno a questo mondo, ho imparato tanto, sono cresciuta e alla fine mi sono ritagliata la mia fettina di pubblico.
A dirla tutta, grazie a Silvana, del blog Uvaromatica, ho anche collaborato alla pubblicazione di questo libro, “In cucin@ Appunti e ricette”.
Poi ho abbandonato questo spazio per un bel po’. Perché ad un tratto ho iniziato a chiedermi se davvero valesse la pena continuare.
Non sono una che inventa ricette originali, mi limito più che altro a sperimentare ed, eventualmente, rivisitare le ricette di altri. Magari ci metto del mio, ma l’ispirazione viene molto spesso da altri. Guardando il mio archivio, vedevo “la torta di…”, “la pasta di…”. Ho iniziato a sentirmi un po’ un’usurpatrice. Così ho smesso, in parte anche perché, in fondo, non avevo più tanta voglia di fare “cucina da blog”.
Adesso, però, mi è tornata una voglia matta di cucinare, cercare ricette, comprare libri, impiattare, fotografare, assaggiare, insomma di fare tutte quelle cose che, per me, sono legate al foodblog. Perché, pur non essendo un tipo particolarmente “social” (non uso facebook, twitter, pinterest…,Instagram lo  uso ma il mio album è privato), un certo tipo di cucina per me ha senso e mi dà soddisfazione solo se è destinato ad essere pubblicato. Che posso farci? Mi piace mettere in mostra il mio talento (per poco che possa essere). E così eccomi di nuovo. Anche se dovessi avere soltanto due o tre lettori credo proprio resterò qui. Cucino, dunque bloggo!!!

A proposito di ricette altrui, ecco la mia versione della torta rustica di Milena, del blog Una finestra di fronte. La “pasta  matta” è stata una scoperta fantastica! Facile e veloce, è decisamente più pratica della pasta brisè o della frolla. Una mia cara amica la utilizza anche per preparare la focaccia con lo stracchino. Le patate lesse nel ripieno sono un’idea geniale. Assorbono l’eccessiva umidità di altri ingredienti e consentono di ottenere una pasta croccante; e naturalmente sono buonissime!

torta rustica_s

Ingredienti

per la pasta matta
200 g di semola di grano duro
50 g di farina 00
50 g di farina semi-integrale “petra 1”
3 cucchiai di olio
135 g di acqua
1 presa di sale

per il ripieno
4 patate medie
2 zucchine
mezza cipolla rossa
mezzo spicchio d’aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
100 g circa di speck
100 g circa di scamorza affumicata

Preparazione

Per questa ricetta conviene lessare le patate un po’ in anticipo, in modo che siano fredde al momento di comporre la torta. Mettete le patate lavate ma non sbucciate in una pentola, copritele con abbondante acqua fredda, unite sale grosso e fate cuocere per una mezz’ora o fin quando le patate saranno tenere. Scolatele, lasciatele intiepidire quel tanto che basta per non scottarvi, quindi pelatele e schiacciatele nello schiacciapatate. Mettetele da parte (possibilmente non in frigo).
Preparate la pasta matta. Mettete la farina nella ciotola (io uso sempre l’impastatrice, la mia è il Kenwood chef major), unite l’olio, il sale ed iniziate ad impastare versando l’acqua (che non va scaldata) poco a poco. Impastate con energia, fino ad ottenere una pasta soda ma elastica e vellutata. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in luogo riparato (non in frigo!).
Grattugiate le zucchine in una grattugia a fori larghi e fatele saltare in padella con la cipolla tritata e l’aglio intero; salate molto poco, sfumate con il vino bianco e portate a cottura; alla fine aggiungete le patate ed amalgamate il tutto. Lasciate raffreddare.
Dividete la pasta in due parti, una leggermente più grande dell’altra. Stendete quella più grande su un piano ben spolverato di semola fino ad ottenere un disco molto molto sottile. Se vi pare che stia attaccandosi alla spianatoia, aggiungete altra semola. Adagiate il disco in una teglia ben unta di olio, ma senza carta forno (vedrete che il risultato sarà migliore) e stendetevi sopra il ripieno di patate e zucchine, lasciando un bordo bello largo tutto intorno. Adagiate lo speck e la scamorza tagliata a fettine sottili sulle verdure. Stendete ora il secondo disco di pasta, lasciandolo leggermente più piccolo del primo, in modo che il bordo del disco inferiore sporga rispetto al disco superiore e coprite il ripieno. Chiudete piegando il bordo del disco inferiore su quello superiore, avvolgendo stretto per sigillare. Praticate dei fori lungo il bordo, diciamo quattro o cinque, ed uno al centro.
Infornate nel forno caldo, modalità statica, temperatura 200° circa (la mia amica la cuoce a 250° per meno tempo, non ho provato ma in effetti a 200° impiega davvero tanto a cuocere). Dopo circa 15 minuti, spennellate abbondantemente la superficie con olio d’oliva. Cuocete per almeno 30 minuti, o fino a che la vostra torta salata sarà croccante e ben dorata. Servite calda o tiepida.
Con queste dosi, stendendo la pasta molto sottile io ho ottenuto una focaccia bella grande usando la mia teglia da pizza (40 x 40) e sarebbe bastata tranquillamente per tre o quattro persone (noi eravamo in due ed affamati, ma ne è avanzata poco meno di metà).

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lunedì 23 gennaio 2012

Nuova vita…

Ecco colei che da qualche settimana occupa tutte le mie giornate, la mia piccola M., che ha salutato il mondo con gli occhi ben aperti ed un sorriso (e lo so che i neonati non dovrebbero sorridere, ma credetemi, lei lo faceva, ho anche una foto che lo dimostra!).

M_blog-1

A seguire anche una nuova ricetta. Lei mi fa venir voglia di cucinare dolci, in attesa del momento in cui potrò cucinare per lei e con lei!! Sorriso

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lunedì 12 dicembre 2011

In Cucin@…ci sono anch’io!

Torno dopo una lunga assenza per un fine parzialmente egoistico, ossia promuovere l’uscita del libro che mi ha vista coinvolta insieme a tantissimi altri foodblogger italiani. So che non è carino ritornare solo per farmi pubblicità, ma vi prego di essere comprensivi…in fondo quale foodblogger non sarebbe orgoglioso di aver dato il proprio contributo alla stesura di un libro di ricette???

Il libro si chiama “In Cucin@”, Appunti e Ricette. E’ concepito un po’ come un diario di cucina, suddiviso per stagioni e per argomenti, e raccoglie le ricette di numerosi blogger di varie regioni italiane. Il merito di tutto ciò va a Silvana, alias Uvetta, del blog Uvaromatica, oltre che ovviamente alla casa editrice, Arsenale editore, che ha creduto nel suo progetto e ci ha dato l’opportunità di realizzare il libro. E visto che sto facendo una clamorosa pubblicità, permettetemi di dire che costa anche davvero poco e potrebbe essere un perfetto regalino di Natale!!! Potete trovarlo direttamente sul sito dell’Arsenale Editore, oppure nelle librerie (se non lo trovaste, potrete sempre richiederlo).

copertina

Ancora non riesco a credere di essere stata invitata a partecipare, specie considerando che nell’ultimo anno il mio blog è rimasto praticamente inattivo; per questo, voglio ringraziare pubblicamente Uvetta/Silvana per avermi coinvolta in questo progetto.

Che altro dire? Beh, se vi interessasse sapere che fine ho fatto, potrei dirvi che casa mia sembra un campo profughi, perché venerdì trasloco e che entro un paio di settimane una micro-moscerina arriverà a far compagnia a me ed a mio marito.
Ammiro profondamente le numerose foodblogger (come Anna, o Silvia – che, peraltro, ha delle novità interessanti in tema di libri-) che hanno continuato a cucinare e a scrivere nei mesi della gravidanza, o subito dopo la nascita del pargolo/a. Io proprio non ce l’ho fatta, benché abbia avuto una gravidanza splendida. Semplicemente, ho smesso di cucinare cose particolari, ho mangiato molto sano e, tra il lavoro, che ho abbandonato solo oggi, ed i lavori per la casa nuova, non ho proprio più avuto voglia di dedicarmi al blog.
Poiché voglio essere realista e credo a tutti coloro che mi dicono che i primi tre mesi siano una specie di tunnel in cui tutte le proprie forze ed attenzioni sono risucchiate dal nuovo arrivato, non faccio promesse sulla data del mio ritorno, ma…vi assicuro che tornerò. Fino ad allora, spero compriate il libro e, leggendolo, pensiate un pochino a me!!

Tanti auguri a tutti!

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sabato 12 febbraio 2011

Cestini di polpette speziate

Ecco finalmente il secondo piatto preparato per la cena della Vigilia di Natale. Chi non ha seguito i post precedenti, penserà che io sia rimasta indietro di un paio di mesi, ma chi mi segue saprà che sto pubblicando, seppur lentamente, le ricette delle pietanze preparate la vigilia di Natale.

Come per i ravioli, anche queste polpette sono state ripreparate la settimana scorsa appositamente per immortalarle e poterle pubblicare! Rispetto alla versione della Vigilia, però, ci sono alcune differenze: qui mancano la marmellata di cipolle di Tropea, che è fondamentale per la buona riuscita della ricetta, e le polpette di pesce spada ai pistacchi, che spero di potervi mostrare presto (non appena le rifarò!).
Dovendole rifare, ho approfittato dell’occasione per perfezionare la ricetta. In particolare, questa volta i semi di papavero li ho uniti nell’impasto delle polpette, anziché spargerli sui cestini, e ho optato per una cottura in forno, che ha reso le polpette assai più leggere.

Questi cestini, che avevo già preparato tantissimo tempo fa, agli albori della mia passione culinaria (li trovate qui, sebbene quasi mi vergogni di quelle vecchie immagini), li ho visti su un vecchio numero di Cucina Italiana.

cestino_polpette_s

A proposito di riviste di cucina… (vi tocca un post-pistolotto bello lungo…ogni tanto concedetemelo!). Giorni fa, ho preparato due ricette tratte da una rivista di cucina (non quella indicata sopra); nessuna delle due è riuscita come mi aspettavo, o come promettevano le belle immagini patinate. Non che le ricette fossero del tutto inattendibili, o magari sbagliate, ma necessitavano di piccoli (o grandi) aggiustamenti che solo una certa esperienza in cucina mi ha permesso di intuire. Fossi stata una principiante, non credo sarei riuscita a capire cosa fare.

E questo mi ha fatto riflettere sull’utilità dei food blog. In genere, le ricette tratte da un blog sono piuttosto affidabili e lo sono perché, spesso, sono state già testate o modificate dall’autore del blog, che ha provveduto ad operare quei piccoli aggiustamenti di cui sovente abbisognano le ricette. E poi un blog garantisce un costante rapporto con l’autore, cui si possono fare domande, esprimere dubbi o, persino, dare suggerimenti su come migliorare la preparazione. L’autore di un blog non teme di rivelare le difficoltà che ha avuto, i tentativi falliti, l’ingrediente “x” che gli ha dato un buon risultato, o quello che, invece, si è rivelato inadatto alla preparazione. I food blog parlano di cucina in un modo nuovo, eppure antico. Hanno reinventato quello che una volta era il passaparola tra le mamme, le nonne, le vicine di casa. Sono come la fusione dei quaderni di famiglia di migliaia (milioni?) di persone. Raccolgono esperienze individuali, che diventano collettive grazie alla rete, rendendo quelle stesse ricette, che troviamo sui libri e sulle riviste di cucina, “vive”. Penso sia questa una delle ragioni del successo dei food blog; e penso sia uno dei pregi della multimedialità.

Certo, il lato negativo è che diventa sempre più difficile rintracciare le versioni originali, ci sono talmente tante stratificazioni intorno ad una ricetta, che si fatica a capire come fosse in origine…ma questa è un’altra questione. E ve la risparmio, che per oggi ho sentenziato anche troppo, per i miei standard! Occhiolino

E, dunque, finalmente, torniamo alla ricetta.

Ingredienti (per 8 persone):

2 rotoli di pasta sfoglia
2 cucchiai di semi di papavero
2 uova
400 g di polpa macinata di vitello
400 g di polpa macinata di maiale
100 g di speck
4 fette di pane a cassetta
latte q.b.
sale, pepe, kummel, zenzero
salvia, alloro
mezzo bicchiere di vino bianco

a piacere, uovo per spennellare i cestini (io non l’ho usato)

Preparazione

Vi riporto il procedimento seguito quest’ultima volta, con la cottura in forno, che trovo migliore, ma se preferite cuocerle in padella trovate il procedimento qui.

Preparate i cestini di sfoglia. Ritagliate, con una rotella tagliapasta, 8 dischi di sfoglia di dimensioni adatte ai vostri stampi per crostatina (i miei erano di 10 cm di diametro, in carta forno usa e getta….una gran comodità!). Adagiate i dischi negli stampi, bucherellateli con i rebbi di una forchetta e copriteli con un pezzetto di carta forno e delle biglie di ceramica (o pesi, o fagioli, o quel che vi pare), affinché non si gonfino troppo. Io, a Natale, avevo fatto queste operazioni un giorno prima, lasciando in frigo gli stampini pronti per essere infornati.
Cuoceteli in forno già caldo a 200° per circa 10-15 minuti, avendo cura di rimuovere i pesi circa 5 minuti prima del termine della cottura, per far dorare bene anche il fondo dei cestini. Sfornateli e teneteli da parte.

Ammollate il pane a cassetta privato della crosta nel latte per circa 10 minuti. In una ciotola capiente mescolate la carne, le uova, lo speck tagliato molto finemente, il sale, il pepe, le spezie (kummel o cumino nero e lo zenzero, meglio se fresco), i semi di papavero e le erbe aromatiche tritate finemente. Mescolate il composto e poi formate delle piccole polpette, da circa 20 g ciascuna. Adagiatele in una pirofila spennellata d’olio, versatevi sopra un po’ di vino bianco (non devono esserne coperte, basta poco) e cuocetele in forno già caldo a 190-200°per circa 15 minuti, girandole a metà cottura.

Componete i piatti: disponete sul fondo un po’ di insalata (per Natale la mia era lattuga, finocchi tagliati sottilissimi ed arance), adagiatevi il cestino, riempitelo con 8 polpettine e terminate con una generosa cucchiaiata di marmellata di cipolle. Servite immediatamente.

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domenica 14 dicembre 2008

"Scon-tortine" al limone e uvetta

Che cosa mai sarà una "scon-tortina", vi starete chiedendo?? Beh adesso ve lo spiego. La ricetta di questi dolcetti è tratta dal mio ormai solito Libro d'oro dei biscotti, ove è intitolata "tortine al limone e uva passa". Dato che l'accostamento limone e uvetta, unito ad una buona tazza di tè fumante (un Lady Gray, per l'occasione, ma potrei offrirvi anche un classico Earl Grey ed un tè nero cinese) mi intrigava, ho deciso di provarle. Dalla lettura della preparazione e dalla foto, avevo creduto si trattasse di dolcetti morbidi, tipo muffins per intenderci, solo un po' meno soffici. Durante la preparazione, però, mi sono resa conto che il risultato era molto diverso, perchè stavo ottenendo una pasta consistente e compatta, da stendere tipo frolla per intenderci; se avessi proseguito lasciando la ricetta invariata, credo avrei ottenuto qualcosa di simile agli scones, ma io avevo in mente delle tortine più morbide, pertanto, mi sono trovata a fare delle correzioni dell'ultim'ora alla ricetta, per cercare di rendere più soffice l'impasto (peraltro, la ricetta precisava di distribuire la pastella a cucchiaiate sulla teglia, ma l'impasto che stava venendo fuori non avrebbe potuto mai essere distribuito a cucchiaiate!).

Ne sono venuti fuori dei dolcetti profumatissimi, molto morbidi appena sfornati, ancora morbidi tiepidi, come li abbiamo mangiati noi, ma che l'indomani erano diventati decisamente più sodi, benchè ancora ottimi se consumati generosamente spalmati di marmellata (di albicocche, per me). La consistenza mi ha ricordato vagamente quella degli scones (benchè li abbia mangiati solo una volta, in Scozia) ma, mentre gli scones si ritagliano come dei biscotti, da un impasto sodo, questi sono stati distribuiti a cucchiaiate nei pirottini da muffins e sono qualcosa che sta a metà tra uno scone e una tortina. Da qui la decisione di battezzare  questi dolcetti "scon-tortine"!

Scones-Tortine limone e uvetta_s

Con questa ricetta vorrei aderire, sia pur tardivamente, all'Afternoon tea award, di Twostella, de Il giardino dei ciliegi, che è stata così gentile da decidere di continuare ad aggiornare il blog dedicato all'evento, benchè siano decorsi i termini per la "gara" che aveva indetto. Si tratta di proporre un dolce o un menù da gustare per un tipico tè delle cinque inglese, scegliendo anche, se non ricordo male, un libro di cui parlare ed un sottofondo musicale.

Come lettura, propongo un libro che ha ricevuto critiche davvero contrastanti, poichè è stato osannato e denigrato in egual misura, sia dai critici, sia dalle persone che lo hanno letto; tanti lo hanno trovato brutto, insulso, illegibile, altri, come me, lo hanno adorato! Per me "L'eleganza del riccio", di Muriel Barbery è un libro delicato e delizioso, che ti fa sorridere e riflettere ad un tempo e che è scritto con una grazia rara nella letteratura contemporanea. E poi il fatto che susciti pareri così discordi animerà la conversazione...speriamo non troppo, però! 
Scegliere la musica è più complicato per me, perchè i miei gusti sono molto variegati, e cambio genere ed artista  a seconda dei miei stati d'animo o delle situazioni. Dovendo scegliere, propenderei per una bella raccolta di Sinatra, per conferire un'atmosfera più sofisticata, oppure per gli intramontabili Beatles (che adoro), che regalerebbero un po' di brio alla nostra riunione virtuale. E poi, cosa c'è di più "british" dei Beatles???

Ingredienti (per circa 10 tortine):

225 g di farina 00
60 g di burro
la scorza di un limone grattugiata
2 cucchiaini colmi di lievito
1 uovo leggermente sbattuto
90 g di zucchero
il succo di un limone
60 g di uva sultanina
100 ml (circa) di latte
rum per ammorbidire l'uvetta

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 190°. Vi indico la preparazione scritta nel libro; a me è sembrata strana fin dalla prima occhiata, ma ho voluto provare. Credo che modificando il procedimento, cambierebbe il risultato.
"Lavorate la farina, il burro, la scorza di limone ed il lievito con uno sbattitore elettrico ad alta velocità, mescolando bene". Già a questo punto, ho capito che la pasta sarebbe risultata soda e compatta come una frolla e che non avrebbe potuto definirsi "pastella". Quindi, passando alla fase successiva, ho aggiunto liquidi. In particolare, ho fatto così: ho unito al composto l'uovo, lo zucchero (ma perchè non metterlo prima??? buh, questa cosa mi è sembrata proprio incomprensibile) e il succo di limone, quindi ho unito tanto latte (non previsto nella ricetta) quanto è bastato a trasformare la pasta in una pastella semi-densa. In ultimo, ho unito l'uvetta, precedentemente ammollata nel rum e scolata senza strizzarla troppo, in modo da lasciarle un forte aroma di rum. Ho versato la pastella nei pirottini ed ho infornato per circa 15 minuti. I dolcetti si sono gonfiati parecchio e, benchè il procedimento sembri assurdo e confusionario, sono venuti morbidi, con una sottile crosticina più croccante, e profumatissimi. Li ho serviti tiepidi, cosparsi di zucchero a velo. Il giorno dopo, li abbiamo mangiati inzuppati nel tè o cosparsi di marmellata. Nel complesso, mi sono piaciuti molto, ma mi riservo di provare la versione originale per scoprire che genere di dolci si ottenga!

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venerdì 21 novembre 2008

New look!

Sono già alcuni giorni che avrei voluto scrivere due parole per  attirare la vostra attenzione sul mio nuovo look, ma sono stati giorni concitati e non mi è stato posssibile farlo prima. Ma non potevo lasciar correre...primo perchè sono inguaribilmente vanitosa e non volevo che il mio nuovo header passasse inosservato, secondo perchè la sua autrice meritava un riconoscimento/ringraziamento pubblico!

La nuova faccia del mio blog è opera di Bocetta, che con il suo S.O.S. Header (potete vedere il logo qui di fianco) sta aiutando tanti di noi a realizzare una nuova immagine per il proprio sito.  Lei è brava, gentile e disponibile e se volete anche voi rinnovare il vostro spazio saprà aiutarvi.

Io avevo un'idea piuttosto precisa di cosa volessi e lei è stata bravissima ad interpretarla. Finalmente il Moscerino ha trovato un volto e secondo me è un volto proprio carino! Voi che ne dite????   :-D

Colgo l'occasione anche per ringraziare tutti coloro che in questi giorni mi hanno assegnato dei premi: mi avete reso molto orgogliosa e felice. E spero vogliate perdonarmi se vi ringrazio così frettolosamente.

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mercoledì 3 settembre 2008

Un anno di blog

Oggi il mio blog compie un anno! Vedete le immagini sotto? Sono alcune delle mie prime ricette...come sono diverse le foto da quelle che facciamo adesso, vero? E le ricette? Mi sembra tutto così...non so....goffo ed approssimativo, rispetto a quello che ho fatto dopo. Ma non bisogna rinnegare nulla, perciò in questo anniversario volevo mostrarvi alcune di quelle vecchie foto, dato che molti di voi non le avranno mai viste!

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Sono molto fiera di questo traguardo; la costanza non è una delle mie doti più spiccate e temevo che mi sarei stanca presto del blog, nonché della mia nuova passione per la cucina. Invece questa passione non solo non è sparita, ma è cresciuta di giorno in giorno.
Ed il blog è diventato un appuntamento al quale non saprei più rinunciare. Un angolo virtuale in cui posso far sparire i pensieri della vita quotidiana e dedicarmi solo a ciò che amo. Una finestra su un mondo sempre nuovo ed interessante, popolato da persone di tutte le età, che svolgono i mestieri più diversi, che vivono in realtà completamente differenti, dalla grande città, al piccolo centro, dalla campangna alle isole, dall'Italia alla Francia, passando per l'Inghilterra e l'America. Persone accomunate da un'unica grande passione, in grado di abbattere le barriere e di intessere relazioni inconcepibili per chi non ne fa parte. Persone sempre pronte, oltre che a parlare di cucina e di ricette e di fotografie, a tenderti una mano, a darti un consiglio, a spronarti in un momento difficile...o anche soltanto a strapparti un sorriso in una brutta giornata.

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Quando ho aperto il blog ero una cuoca assolutamente mediocre, che sapeva ogni tanto preparare qualcosa di particolarmente buono; ma, per il resto, avevo un sacco di limiti, non avevo sperimentato tante preparazioni...insomma mi mancava l'esperienza. Guardavo i blog più famosi e mi dicevo che non sarei mai riuscita a preparare certi piatti, o a presentarli in modo così elegante e creativo. E invece, mi sono messa di impegno, ho provato e riprovato, non mi sono lasciata scoraggiare dagli insuccessi (se la mia pattumiera potesse parlare....minerebbe seriamente la mia reputazione di cuoca e food-blogger!!!!), e alla fine credo di aver raggiunto un buon livello, sono molto soddisfatta. Certo, ho molto ancora da imparare, ma penso di aver fatto tanta strada durante quest'anno. E questo lo devo anche a tutti voi, che mi seguite, commentate le mie ricette,  ne pubblicate di vostre, in un circolo virtuoso che ci porta a migliorare sempre di più e a condividere il nostro bagaglio (grande o piccolo) di conoscenze.

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Quindi, grazie a tutti quelli che sono passati e passeranno da qui, lasciando un commento o anche soltanto girovagando in silenzio tra queste pagine; sono felice che il mio blog vi abbia tenuto compagnia!

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domenica 27 luglio 2008

Un mondo di premi!

A quanto pare, nonostante negli ultimi mesi fatichi a star dietro al blog, nonostante mi manchi l'ispirazione in cucina, nonostante visiti più raramente i miei blog preferiti (vecchi e nuovi, che  non ho ancora aggiunto alla mia lista di preferiti...), molti di voi continuano a seguirmi, ad apprezzarmi e persino a premiarmi! MI sembra incredibile....! Ma ovviamente la cosa mi lusinga e mi rende felice ed in qualche modo serve a darmi quella spinta che a volte mi manca per continuare ad aggiornare il blog e a sperimentare tra fornelli, forni, stampi (ne ho di nuovi carinissimi!!) e ricette.

Ho trascurato i miei doveri troppo a lungo e così corro il rischio di dimenticare qualcuno di quelli che mi hanno premiata...spero di no, ma se dovessi farlo venite pure a ricordarmelo ed aggiornerò il post.

Cominciamo con il premio Brillante Weblog,

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che mi è stato conferito da: Giorgia, del blog Le Coin Turinois, MarkoVale, di Wine...in Sicily, e Ciboulette, di Un Filo d'Erba Cipollina.

Questo è il regolamento del premio:

“Brilliant Weblog” è un premio assegnato ai siti e ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è di promuovere tutti nella blogsfera mondiale.

Queste le regole:

1. Al ricevimento del premio bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato, mostrando il link del suo blog.

2. Scegliere un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o design. Esibire il loro nome e il loro link e avvisarli che hanno ottenuto il premio “Brilliant Weblog”
3. (facoltativo) esibire la foto di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel blog.

Adesso, dunque, tocca a me nominare i miei sette premiati.

Dato l'affetto che mi hanno dimostrato in un momento per me molto difficile, ho deciso di premiare innanzi tutto coloro che me lo hanno conferito, anche se so che già lo hanno ricevuto; non è pigrizia, ma un modo per compensarli della loro assiduità nel seguirmi e per farmi perdonare se le mie visite nei loro bellissimi blog sono più sporadiche del dovuto!
Inoltre, e questa è una regola che seguirò anche per gli altri premi, desidero conferire i premi ai miei nuovi amici/lettori/frequentatori, che passano spesso a trovarmi ed alimentano il mio blog con i loro commenti.

Ecco dunque la lista dei miei nominati:
1) Giorgia, perché il suo blog è interessante e...poliglotta!
2)MarkoVale, perchè ci insegna moltissime cose sui vini siciliani..sui quali ho tanto da imparare! 
3) Ciboulette perchè oltre ad essere una brava cuoca è dolce e fresca, ed è un piacere leggerla!
4) Marcello Valentino,perchè il suo Mediterraneo in cucina è un trionfo di sapori e colori ed un inno alla cucina siciliana in modo particolare.
5) Zia Sippa, perchè è brava e simpaticissima...i suoi commenti mi fanno sempre sorridere! ed anche perchè siamo conterranee...
6) Saretta, perchè ho appena scoperto il suo blog, che ha un bellissimo titolo "Defelicitateanimi. Perchè gli antichi la sapevano lunga...", e sembra davvero interessante..e poi perchè adora la Sicilia!!
7) Camomilla, di Fior fi Frolla. Perchè è brava e simpatica e poi, le sue foto sono luminose,adoro il suo Header e poi....io ho un debole per il rosa!!!

Passiamo al secondo premio, "Yum Yum Blog Award" (credo che non esista un premio dal titolo più delizioso di questo!!!):

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che mi ha conferito Sally, di "Burro, Latte e...".

E allora, come ho detto sopra, prima di tutto lo assegno alla stessa Sally, e poi anche a: Erborina, al blog Caffeine for two, che ho scoperto solo da qualche giorno ma che mi è subito piaciuto, e a Paoletta di Anice e Cannella, perchè è davvero troppo brava, è il mio punto di riferimento per gl i impasti lievitati e perchè quando apro il suo blog non posso fare a meno di esclamare "Yum Yum" che bontà!!!!

Infine, ecco l'ultimo premio assegnatomi dalla dolcissima Pizzicotto:

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Ecco le regole:

1) Scegliere 5 blog che siano meritevoli di tale premio per creatività, design, e materiale particolare utilizzato e che diano un contributo alla comunità dei blogger indipendentemente dalla lingua
2) Ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e anche il collegamente al blog
3) Ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento della persona che lo ha premiato
4) Il premiato deve mostrare il collegamento al blog di ArteyPico
5) Pubblicare le regole

Ecco qui invece la mia lista dei premiati:

1) Pizzicotto perchè il suo blog è un mondo di dolcezza, come lei;
2) Claudia Castaldi, perchè è un'artista della fotografia, oltre che dei fornelli
3) Sweetocook, di Deliziando, perchè ci delizia davvero con le sue ricette e migliora di giorno in giorno!
4) Arietta, il cui blog, che diventa ogni giorno più bello, ho trascurato per troppo tempo!
5) Il Gatto goloso, perchè con la sua raccolta di conserve, di prossima pubblicazione, ha dato un importante contributo alla blogosfera e a me in particolare, che di conserve non ne ho mai fatte ma che voglio cominciare presto, a partire dal dado fatto in casa!

Leggi la Ricetta...

giovedì 22 maggio 2008

Ancora un premio!!

Ago, di Pane burro e marmellata, mi ha assegnato questo premio.

 

Grazie di cuore Ago, ogni premio per me è una nuova dimostrazione dell'affetto con cui tante persone seguono questo blog e non può che farmi piacere!

Il premio è stato creato dal gestore di un ristorante, tutte le istruzioni le trovate su questa pagina ma ve le riporto di seguito.

"Prefazione:

Caro Cliente ed Amico ti spiego cos'é per me un Blog:

Per chi lo costruisce un Blog è come una casa,ci si dedica tanto tempo e passione.Come capita per una casa quando l'hai finita ti accorgi che sarebbe tutto da rifare ma oramai ti ci sei affezionato "è uno della Famiglia". In un Blog vi troverai sempre le porte aperte,vi potrai entrare anche e solo per dare una sbirciatina,un salutino,un commento. Come in una casa ricordati però che entra solo chi è ben voluto.Ricordati quindi di pulirti le scarpe quando entri e saluta sempre con un sorriso prima di uscire "non ti costa nulla"....

REGOLAMENTO

Ogni Blog Premiato Potrà a sua volta premiarne Due..Potrete Premiare solo Blog che si occupino di -ENOGASTRONOMIA- Quindi Cucina,Ricette,Vino.. Mi raccomando grazie..
Naturalmente dovrete lasciare ai Blog da voi Premiati una motivazione,e pregarlo dal momento che gli verrà assegnato il Premio di ritirarlo
su questa pagina-che sarà l'unica a far fede per tutti i Blog Premiati,Quando si sarà accettato il Premio ed esposto sul proprio Blog si prega di segnalarcelo tramite COMMENTI .indicando il link di chi vi ha premiato e naturalmente il vostro appena premiato.Dopodiché a vostra volta potrete premiare il vostro Blog lasciando al ricevente una motivazione-pregandolo di inserirvi anche il regolamento... "

I miei premi li assegno a:

1) i ragazzi del maiale ubriaco, perchè mi piacciono i loro piatti, mi piace sbirciare nelle loro vite, di cui ci lasciano scorgere qualche immagine nei loro posts, e adoro l'atmosfera del loro blog e delle foto..a dispetto del nome, infatti, è tutto molto luminoso, pulito..direi quasi etereo. senza però trascurare la golosità ed il piacere della buona cucina e della convivialità. Mi piace la loro amicizia a distanza, coltivata anche grazie al Maiale, e il loro stile sempre impeccabile.

2) ai piccioncini di 2 in cucina, perchè, anche se frequento la loro casa virtuale da poco, non ho potuto fare a meno di affezionarmi; mi piacciono le loro ricette (il timballo di pasta del Gattopardo mi ha conquistata...), la loro semplicità e il loro modo di raccontarci un po' di sè.

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domenica 20 aprile 2008

Ancora un premio per me!

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Eccomi, finalmente, pronta ad onorare il mio impegno e a ringraziare come si deve la carissima Enza che mi ha consegnato questo premio con una bellissima motivazione (che non vi riporterò....mi imbarazza!! sappiate solo che mi ha fatto tanti complimenti e mi ha fatto commuovere!!). Lei lo ha già ricevuto, quindi non glielo ridarò (anche perchè la costringerei ad aggiornare il post con i ringraziamenti...e so che per ora non ha tanto tempo per star dietro al blog! eheheh!!), ma sceglierò due blog che, secondo me, oltre a parlare di cucina, raccontano delle storie. Riguardo al primo posso dire che leggerlo è un po' come sfogliare le pagine di un libro...di un'autobiografia direi!!! E poi è sempre ricco di dettagli sulla storia dei piatti e, di recente, ha anche cominciato a farci scoprire libri interessanti ed originali, che parlano di cucina un po'..."sperimentale" (?), ma sempre sana, buona e bella! Il secondo,invece, è una fonte inesauribile di notizie ed informazioni, sulla cucina di tutto il mondo, sui prodotti tipici, e sui libri, anche. Ce ne segnala tanti (di cucina, prevalentemente), spesso in inglese, libri che magari noi non conosceremmo senza di lei. E prima o poi qualcuno riuscirò a comprarlo! E poi anche questo è pieno di storie...storie di vita, la sua vita, che è davvero avventurosa!

E se potessi assegnarne di più, lo darei anche ad Uvetta, alla nostra Cuoca avvenente, ad Alex e Mari e a Kja, perchè raccontano dei posti che visitano meglio di qualsiasi guida turistica...e....ok, ok, la smetto, tanto posso premiare soltanto due blogger e l'ho già fatto!

Ecco, adesso che ho assegnato i premi e scritto le mie motivazioni, passo ad illustrarvi le regole del premio e i relativi link.

Premessa:
Anche questo Blog occupandosi di Libri vuole avere il proprio Premio "BlogLetterario" dal Titolo "DiLibroinLibro".
Un modo semplice per premiare tutte quelle persone che hanno qualcosa da dire smettendo quindi di essere spettatori passivi.DiLibroinLibro- ma anche DiPensieroinPensiero- o di idea in idea-per chi ama condividere pensieri,esperienze,passioni,Speranze..Insomma un Blog...

REGOLAMENTO:
Questo premio non vuol'essere un famelico scambio link. E' per questo motivo che ogni BlogAutore che lo riceverà potrà a sua volta premiarne soltanto altri 2..DUE..Blog..Dovrete semplicemente dare una motivazione al premiato. Sono esclusi tutti quei blog che si occupino di pedofilia-razzisti-offensivi-e altra spazzatura varia... Il premio verrà ritirato su questa pagina (non vi sono vincoli sul posizionamento lo potrete inserire dove vi è più consono )Quando si sarà accettato il Premio ed esposto sul proprio Blog si prega di segnalarcelo tramite commenti
indicando il link di chi vi ha premiato e naturalmente il vostro appena premiato..(
solo questa pagina farà fede per i Blog Premiati).
Dopodiché a vostra volta potrete premiare i vostri 2 Blog lasciando al ricevente una motivazione-pregandolo di inserirvi anche il regolamento.

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mercoledì 6 febbraio 2008

Un gusto nella mente di Dio

Tutto parte da una frase tratta dal libro "Gola" di Jhon Lanchester, il quale scrive: “In altre parole la ricetta suddetta dimostra che agnello e albicocche sono una di quelle combinazioni coesistenti da sempre in un rapporto che non è di semplice complementarietà ma sembra partecipe di un più alto ordine di ineluttabilità: un gusto nella mente di Dio. Simili accostamenti possiedono la qualità di una scoperta logica: bacon e uova, riso e salsa di soia, Sauternes e foie gras, tartufi bianchi e tagliolini, steak-frites, fragole e panna, agnello e aglio, Armagnac e prugne, zuppa di pesce e rouille, pollo e funghi.”
Ne è nato un meme, adesso non so da chi sia partito ma comunque...io sono stata invitata a partecipare da Cocò. Devo ammettere che questo meme mi piace, ci permette di giocare con i nostri gusti e le nostre preferenze senza però costringerci ad andare troppo sul personale.
Bisogna accoppiare mentalmente dei cibi che secondo noi si completano a vicenda rasentando la perfezione. Sul numero di accoppiamenti da fare ci sono opinioni discordanti nei blog, ovvero, in principio dovevano essere 15, ma qualcuno è stato graziato e ne ha potuti mettere solo 10. Diciamo che io proverò ad arrivare a 15, ma se non dovessi farcela....mi auto-concedo di fermarmi a 10!!!
In fondo mica è facile trovare 15 accoppiamenti addirittura "divini"!!! Ah, un'altra cosa, poichè nulla è più soggettivo del gusto, non mi curerò di controllare se qualcuno dei miei abbinamenti sia stato già citato... :-P

1) fragole e cioccolato
2) nocciole e cioccolato
3) pollo arrosto e patate
4) cornetto e cappuccino
5) zucchero e aceto (ovvero.....l'agrodolce!)
6) cotolette e patatine fritte
7) mele e cannella
8) uvetta e pinoli
9) strudel e gelato al pistacchio
10) capperi e olive verdi
11) sarde e finocchietto
12) brioche e gelato (chi non ha assaggiato le briochine siciliane non può capire...)
13) pizza e birra
14) pesce spada e melanzane fritte
15) the freddo e granita di limone (anche qui bisogna conoscere la nostra granita per capire!)

Sapete una cosa? è stato più facile del previsto arrivare a 15...sarà che mi piacciono un sacco di cose! Ed è stato anche molto divertente! Grazie di avermi coinvolta Cocò!
Adesso vediamo, a quanti bisogna passarlo? Mi pare 5 persone....e allora Dolcetto, Elisabetta, Enza, Fior di sale e Salsadisapa.

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lunedì 28 gennaio 2008

You make my day award pure io!!!

Incredibile ma vero, Claudia mi ha voluto conferire questo premio; come ormai molti di voi sapranno, è un premio che si assegna a quelli tra i blog che seguiamo, di cui proprio non riusciamo a fare a meno, quelli che leggiamo ogni giorno e che sono sempre in grado di regalarci qualcosa, un'emozione, un sorriso, un'ispirazione, una marcia in più per cominciare/concludere la giornata.

Le regole del premio sono queste:

“Dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti. Fai sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog. Attenzione: puoi vincerlo piu’ volte!”.

Giuro, non parlo per falsa modestia, ma davvero non mi sarei aspettata di essere nominata. Basta dare uno sguardo agli altri blog per capire che io non sono poi così brava in cucina; certo, ho fatto qualche cosa di particolarmente buono e magari (grazie al mio maritino-fotografo!) anche bello, ma ho fatto anche un sacco di mezzi disastri, e non sempre le cose mi riescono come vorrei e soprattutto, rispetto ad altri food-bloggers che amo, a me manca un po' la fantasia. Sono più che altro una buona esecutrice di ricette a cui mi piace aggiungere qualche cosa di mio se posso. Ma nonostante questo, so di essere cresciuta tantissimo nello spazio di pochi mesi grazie al blog (guardate le prime ricette che pubblicavo...e le prime foto...brrrrr) e vedo tante persone, ogni giorno di più, che mi seguono con assiduità e affetto. Questo vuol dire che il mio blog dà loro qualcosa... Magari è venuto fuori diverso da come me lo immaginavo eppure è una mia creatura, che "parla" un po' di "me" e che tanti hanno deciso di seguire.

Infine il premio di Claudia; che vuol dire che, tra tutti i blog che ci sono, il mio le dà quel qualcosa in più; ha scelto proprio il mio, ha scelto proprio...me!!

Adesso, la dura scelta tocca a me; ci ho pensato a lungo. Ci sono tantissimi blog che seguo quotidianamente, e tanti altri che vorrei aver il tempo di seguire; ce ne sono tantissimi in cui scambio chiacchiere ed opinioni con i padroni di casa; insomma, è difficile sceglierne dieci, perciò, proprio nello spirito dell'iniziativa, premettendo che ce ne sono molti di più che adoro, sceglierò proprio quelli che per me sono davvero "speciali". Per tutti vale una caratteristica in comune: le foto; si vedono tante belle foto nei nostri blog, ma le loro, secondo me, sono più che belle foto, sono foto che "parlano", che trasmettono qualcosa; sono uno step più in alto.

1) Bian, L'osso e la lisca: perchè è stata la mia Musa, perchè sta diventando un'amica, perchè il suo blog ha tutte le caratteristiche essenziali per attrarre, ma senza clamore, sottovoce e con inconfondibile gusto: semplicità, eleganza, creatività.

2) Cavoletto: lo so che glielo avranno già conferito mille volte, e so che lei un po' "bara", perchè la cucina e la gastronomia sono anche il suo lavoro, ma è indubbiamente brava, i suoi post mi fanno sempre sorridere e non posso smettere di ammirarla e di sperare di diventare un giorno brava come lei.

3) Loste, Una colica d'acqua: perchè prima di essere un bravo cuoco e food-blogger è uno scrittore, uno vero, di quelli che ti toccano il cuore anche con poche semplici parole; perchè adoro i suoi racconti di vita familiare (adesso voglio un po' bene anche io al suo "Spaccaball"...) e quel tocco di poesia che accompagna la creazione e la spiegazione di ogni ricetta.

4) Fior di Sale: perchè è stata tra i primi a darmi il benvenuto dopo il "trasloco" del blog, perchè i suoi posts (o lei??) sono un fiume in piena, perchè racconta sempre tante cose, perchè SA sempre tante cose, perchè studia e si documenta e condivide con noi non solo le sue ricette ma anche tutto il suo sapere; di cucina, di tradizioni gastronomiche, di forni (eh eh eh) di emozioni...

5) Comida de mama: perchè, anche se l'ho scoperta da poco, sento che è nato un affiatamento speciale; perchè è una di quelle persone che anche a distanza sanno trasmetterti qualcosa, perchè mi piace il suo modo di scrivere, perchè adoro la sua vita "avventurosa" in giro per il mondo, perchè ammiro la sua forza di donna e di madre; perchè si è tanto prodigata prima della mia partenza per New York per indicarmi dove andare, cosa vedere....;perchè il suo blog non è mai scontato, non è mai solo cucina, è qualcosa in più, anche lei è attenta, informata, curiosa, ricca.

6) Tuki, La ciliegina sulla torta: qui mi ripeterò, a proposito delle foto, ma le sue per me sono fonte di ammirazione continua; semplicemente perfette. non sembra quasi cibo vero; perchè ha diviso con me il segreto dei suoi sfondi, cambiando radicalmente la qualità delle mie foto; perchè le sue ricette sono sorprendenti, sofisticate e...non so, sublimi; perchè realizza ricette di grandi maestri e le riescono ancor più belle; perchè visitare il suo blog è come entrare in una gioielleria, o in una galleria d'arte: ogni cosa è un piccolo capolavoro di gusto e raffinatezza. Magari non posta spesso, ma io controllo tutti i giorni sperando di vedere qualcosa di nuovo.

7) Tulip, Conservare in frigo: perchè anche lei è uno dei primi blog che ho ammirato e seguito; mi piace tutto, le ricette che sceglie e come le spiega (con dovizia di particolari, perchè tutti possano realizzarle bene); perchè (come me) ha una passione per gli accessori da cucina e ce li mostra suscitando un po' di invidia e poi ci indica dove trovarli!; perchè è piena di iniziative, pensate ai suoi club, ai forum che legge e in cui scrive... e costituisce un punto di riferimento e di contatto per tanti bloggers sparsi per la rete.

8) Adina, e la sua cucina: perchè cucina meravigliosamente, fotografa benissimo (ma perchè tutti hanno una luce fantasitca a casa??? io cucino sempre la sera!!!), conosce talmente tante cose che....immaginavo avesse almeno il doppio degli anni che ha! e adesso che ho scoperto quanto è giovane so che...devo farne ancora tanta di strada! ma lei non si atteggia mai, parla di tutto e spiega tutto con grande modestia e semplicità.

9) Cocò, Sale e Pepe quanto basta: perchè anche lei è stata una delle mie prime scoperte, perchè condividiamo la professione e la passione, perchè mi piace il suo stile, riservata e un pochino seria forse, ma affettuosa e gentile dopo che si rompe il ghiaccio; perchè ha un sacco di fantasia; perchè sperimenta con i sapori; perchè ricerca i prodotti tipici e li utilizza in cucina e poi ce ne parla, per farceli conoscere; perchè ha sempre mille iniziative per riunire virtualmente i bloggers (la cena delle streghe, il pranzo delle feste...).

10) Nightfairy, La collina delle fate: perchè è davvero una fata, la fatina dei dolci, per me la regina incontrastata della decorazione; perchè le sue torte sono sempre sorprendenti, e bellissime, e fantasiose; perchè ci spiega tutto passo passo e divide i suoi segreti con noi; perchè se le chiedi un consiglio lei te ne da dieci; perchè da ogni animaletto di zucchero, da ogni biscotto, da ogni decorazione, traspare l'amore che lei mette nel prepararli.

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