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domenica 22 settembre 2013

Patatas Bravas (o almeno credo!)

Ed ecco la terza ed ultima ricetta.

Benché sia stata due volte in Spagna ed abbia assaggiato le tapas, ossia i tipici stuzzichini caldi e freddi serviti con l’aperitivo, non ricordo se le patatas bravas assomigliassero a queste. Ma che siano “bravas” o meno, queste patate sono squisite.
Servite dentro una ciotolina ed infilzate con uno stecchino, sono perfette come aperitivo (secondo me, però, devono essere servite calde!). Ma se le proponete accanto ad una semplicissima fetta di carne o pollo alla griglia, trasformano un secondo banale in un piatto sorprendente.  In più, sono facilissime da preparare. Difetti? Ok, sono un tantino fritte…
La ricetta l’ho trovata su GialloZafferano. Io, però, ho scelto di prepararle nel wok ed, inoltre, ho raddoppiato le dosi della salsina, perché la quantità proposta era davvero insufficiente per un chilo di patate.

La foto, ancora una volta, è ritoccata con Instagram.

patatas bravas copia

Ingredienti:

1 chilo di patate
2 cucchiai di olio
sale e pepe nero macinato al momento

per la salsa:
2 cucchiai di aceto di vino
2 cucchiai di passata di pomodoro, meglio se densa (fatta in casa, ovviamente!)
10 g di paprika dolce
1 punta di cucchiaino di peperoncino (aumentabile a piacere)

Preparazione

Sbucciate le patate, lavatele, asciugatele bene e tagliatele a tocchetti, né troppo grossi, o non cuoceranno bene, né troppo piccoli, o si romperanno cuocendo.
Scaldate 2 cucchiai di olio nel wok e friggetevi le patate a fuoco vivace per 5 minuti. Pepate, coprite il wok con un coperchio, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per 10 minuti, mescolando spesso ma molto delicatamente. Dovete assolutamente evitare di rompere le patate (è fondamentale anche la qualità della patata). A questo punto, salate le patate e cuocete per altri dieci minuti circa (in tutto, quindi, 5 minuti di frittura e 20 minuti a fuoco medio coperto).

Mentre le patate cuociono, mescolate in una ciotolina gli ingredienti per la salsa: la passata di pomodoro, l’aceto, la paprika e il peperoncino.

Quando le patate saranno cotte, senza toglierle dal fuoco, unite la salsina, alzate la fiamma e cuocete scoperto per uno o due minuti, in modo che le patate assorbano il condimento. Servite calde.

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martedì 13 maggio 2008

I muffins salati di Uvetta

Come vi ho accennato nel post sulle polpette, durante quella cena ho deciso di servire come antipasto un altro piatto postato dal Uvetta. Si tratta di questi meravigliosi muffins salati. La sua ricetta è davvero versatile, ci si può mettere dentro un po' di tutto e sono una pratica soluzione per preparare un antipastino o aperitivo sfizioso in poco tempo. Da quando li ho scoperti, li faccio spesso, giocando con i ripieni ed i colori, e mi sa che ne vedrete altri prima o poi (in verde sono carinissimi!)...
Mi piacerebbe comprare (avete suggerimenti? anche on line...) le forme da mini muffins per farli in formato finger food, perchè così sono buoni ma un po' troppo grandi!

La modifica che ho fatto rispetto alla ricetta di Uvetta in questa prima occasione è stata davvero piccolissima, mi sono limitata ad aggiungere delle olive verdi finemente triturate e a sostituire l'origano con del rosmarino fresco. Vi riporto la ricetta di Uvetta, con le mie due piccole aggiunzioni.

Ah, a proposito.....i suoi sono moooooolto più belliiiiiii! :-(

muffins_salati

Ingredienti (non mi ricordo quanti ne vengono!):

1 uovo
1 tazzina di latte
1 tazzina di olio
110 g di farina manitoba
1 cucchiaino di lievito  per torte salate
30 g di pomodori secchi sott'olio
20 g di olive verdi snocciolate
110 g di ricotta
2 cucchiai di parmigiano
rosmarino fresco, sale

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 180°. Mescolate in una ciotola la farina con il lievito, il parmigiano e un pizzico di sale. Tritate finemente le olive e il rosmarino. Sgocciolate i pomodori e tagliateli a pezzettini.
Sbattete leggermente in un'altra ciotola l'uovo con l'olio, il latte e la ricotta. Versate il tutto sul composto di farina e mescolate brevemente. Aggiungete i pomodori, le olive ed il rosmarino e mescolate (poco) per distribuirli bene. Versate il composto negli stampi da muffins imburrati e infarinati (io i pirottini li ho messi dopo averli cotti) riempendoli fino a 3/4. Infornate a 180° per circa 20 minuti.

P.S:...spero mi perdonerete la pubblicità e il messaggio privato ma.....Uvetta, se passi da queste parti potresti precisare una cosa? Il lievito per torte salate che usi tu è "mastro fornaio" o "mastro pizzaiolo"?? E spero che tu usi questa marca, perchè non ricordo più con quale dei due mi sono venuti buoni! ;-P

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martedì 11 dicembre 2007

"Crocchè" di latte

crocchè di latte

Lo so che dovrei lasciare in vista il post sulle ricette di S.Lucia, ma avevo ricevuto un gentile invito da Cocò al suo "PRANZO DELLE FESTE" organizzato insieme a Cuocapercaso, e non potevo esimermi dal partecipare! Ho deciso di portare queste "crocchè" (crocchette se preferite...), che a casa dei miei genitori non mancano mai durante le feste.
A dir la verità mia madre le ha sempre preparate anche per S.Lucia, ma diciamo che "barava", infatti prevedono l'uso della farina che, secondo la tradizione, nei piatti cucinati per S.Lucia, non si dovrebbe usare! Perciò, non potrò inserirla nella mia raccolta.
Si tratta di un piatto semplice e goloso, che di solito piace proprio a tutti; è un perfetto aperitivo, o antipastino, se accompagnato con delle verdurine in pastella. Un'idea in più è servirle dentro dei piccoli cartocci fatti con carta alimentare scura, come fanno nelle friggitorie qui, oppure, se non riusciste a reperirla, fatti di carta forno. Ovviamente andrebbero mangiate appena fritte, lasciandole riposare quel tanto che basta perchè non siano bollenti, ma si possono friggere anche con un paio d'ore di anticipo e poi "ravvivare" e scaldare nel forno molto caldo.


Ingredienti (per circa 25 crocchè):

100 g di farina
50 g di burro
mezzo litro di latte
un uovo
parmigiano grattugiato
sale, pepe, noce moscata

Preparazione:

La preparazione è abbastanza facile, parte da una besciamelle molto soda; uno dei segreti per una perfetta riuscita è proprio trovare la giusta consistenza della besciamelle; inoltre, bisogna lasciarla indurire per alcune ore, diciamo che va preparata a pranzo per poi fare le forme la sera, prima di cena.
Fate sciogliere il burro in un pentolino, su fuoco basso, poi unite gradualmente la farina, mescolando con una frusta e tenete sul fuoco finchè assume un bel color nocciola, quindi aggiungete lentamente il latte, "a filo", mescolando energicamente con la frusta per sciogliere tutti i grumi. Fate cuocere fino a quando prenderà il bollore e comincerà a gonfiarsi, salate, pepate e insaporite con una bella grattata di noce moscata.
Togliete dal fuoco, fate intiepidire leggermente mescolando per un paio di minuti e poi aggiungete il tuorlo dell'uovo (tenete da parte l'albume, vi servirà) e del parmigiano grattugiato; la quantità precisa non ve la so dire, mia madre va molto ad occhio, mentre io, che non lo amo, ne metto sempre pochissimo.
Lasciate raffreddare completamente.
Dopo alcune ore, prendete l'albume che avevate tenuto da parte e battetelo con una forchetta fino a renderlo leggermente schiumoso (non deve montare..basta che si gonfi un po'). Preparate un grande foglio di carta, e copritelo di pangrattato, meglio se piuttosto grossolano, al limite ricavatelo triturando nel robot del pancarrè tostato. Adesso siete pronti per preparare le crocchè.
Bagnate il palmo delle mani con l'albume sbattuto, poi prelevate un po' di composto dal pentolino e dategli una forma allungata rigirandolo tra le mani, facendolo intridere con l'albume. Non importa che la forma sia precisa, la aggiusterete quando le passerete nel pangrattato. Quando la crocchè sarà formata, lasciatela cadere nel pangrattato. Ripetete l'operazione fino ad esaurimento della besciamella, avendo cura di bagnare ogni volta le mani con l'albume, serve a dare consistenza alle forme.
Quando avrete terminato la besciamella, panate le crocchè, prima rigirandole nel pangrattato, poi prendendole in mano una per volta, insieme ad una manciata di pangrattato, per aggiustare la forma. Io le faccio allungate, grandi come un grosso pollice, all'incirca, ma immagino possano farsi anche tonde...
Friggetele in abbondante olio caldo, e scolatele con delicatezza, per non farle rompere. Questa volta io, per la prima volta, le ho fritte nella friggitrice, a 180° per 2 minuti circa.

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venerdì 12 ottobre 2007

Choux con crema di certosa e rucola

Ieri sera c'erano degli amici a cena ed io ho deciso di fare qualcosa di speciale; certo non proprio semplice, ma ne è valsa la pena. Comunque devo dire che sono riuscita ad organizzarmi bene con i tempi e per ora di pranzo avevo già tutto pronto. Gli unici problemi li ho avuti con il dolce, il cheese cake...ci ho messo molto più del previsto a farlo! Ma ve ne parlerò nel prossimo post...ho deciso di seguire l'ordine delle portate.

E allora iniziamo con questi choux, che io ho riempito con una crema di certosa e rucola, perchè volevo un ripieno super veloce, ma ci si può mettere di tutto: mousse di tonno, gorgonzola, mascarpone e noci, oppure si possono tagliare a metà e farcire con una fettina di prosciutto e un pezzetto di formaggio....

La ricetta me l'ha data un'amica, che l'aveva avuta da uno chef in occasione di un corso di cucina (purtroppo non so dirvi chi fosse), quindi vi garantisco che si tratta di una ricetta ottima!

Con queste dosi a me sono venuti 16 choux medio-piccoli.

bignè rucola certosa


Ingredienti:

125 ml d'acqua
75 g di farina
2 uova
50 g di burro
1 pizzico di sale

Per la farcitura:
300 g di crescenza
1 mazzetto di rucola
1 filo d'olio

Preparazione:

Accendete il forno a 190°.

Ponete in una casseruola l'acqua, il burro e il sale e mettetela sul fuoco. Quando il composto bolle E il burro è sciolto (è importante che ricorrano entrambe le condizioni) ritiratelo dal fuoco e aggiungete TUTTA la farina in una volta, mescolando con un cucchiaio di legno finchè risulta consistente e la farina è incorporata. Rimettete sul fuoco la casseruola facendo asciugare il composto, che si deve staccare dal fondo e dalle pareti, sempre mescolando con il cucchiaio di legno. Togliere di nuovo dal fuoco e mettere in una ciotola; incorporate le uova, uno alla volta, mescolando vigorosamente o usando un frullatore elettrico; non aggiungete l'altro uovo se il primo non è perfettamente amalgamato. L'impasto deve essere morbido ma non liquido; un piccolo trucco per capire se la consistenza è giusta: immergendo un dito nell'impasto, la pasta che resterà attaccata sulla punta del vostro dito deve formare un beccuccio verso il basso. Mettete il composto in una tasca da pasticcere con la bocchetta liscia e non troppo piccola (io non l'avevo ed ho usato quella a stella) e formate delle palline di impasto sulla placca del forno rivestita di carta forno, lasciando almeno due centimetri tra una e l'altra. Per la dimensione tenete conto che il volume quasi raddoppierà.

Infornate a 190° per 30 minuti (se dovessero essere ancora pallidi a fine cottura, lasciateli altri 10 minuti) senza aprire il forno per i primi 20 minuti. Quindi, spegnete il forno e lasciateli dentro, con la porta chiusa per 10-15 minuti. A questo punto aprite leggermente la porta del forno e lasciateli raffreddare (questa operazione li renderà più croccanti). Farciteli con una tasca da pasticcere praticando un foro alla base e poneteli dentro i pirottini (questo non è obbligatorio, ma sono molto più carini così!).

La crema l'ho preparata tritando finemente un mazzetto piccolo di rucola e poi unendola alla crescenza (avrei preferito stracchino, ma non ne avevo, oppure sarebbe ottimo del philadelphia), amalgamando vigorosamente con una forchetta ed un filo d'olio d'oliva.

bignè rucolae certosa

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