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domenica 22 settembre 2013

Frollini al mais con marmellata

Ecco la seconda delle ricette che vi avevo fatto vedere in questo post. Sono dei biscottini delicati, con un tocco particolare dato dalla farina di mais (usatene una macinata molto fine, quella denominata “fioretto”).
Mi piace la frolla con l’aggiunta della farina di mais, a mio parere ne migliora molto la consistenza, la stabilità in cottura (i biscotti non perdono mai la forma) e la croccantezza.
L’ho scoperta grazie alla ricetta di pasta frolla di Claudio Sadler, pubblicata nel libro “Menù per quattro stagioni”. Una volta constatata l’ottima resa del mix, mi sono lanciata in varie sperimentazioni, aumentando gradualmente la percentuale di farina di mais rispetto a quella di farina bianca, e non sono mai rimasta delusa. Vi consiglio di provarla. Il prossimo tentativo cui sto pensando è mescolare farina di farro e farina di mais, omettendo del tutto la farina 00.

La foto è ancora una volta ritoccata con Instagram.

2) Frollini al mais con marmellata:

biscotti marmellatacopia_thumb[6] 

Ingredienti

150 g di farina 00
100 g di farina di mais tipo “fioretto”
125 g burro freddo
70 g zucchero a velo
1 tuorlo
1 pizzico di lievito (facoltativo)
vaniglia q.b.
2-3 cucchiai di latte freddo

per farcire:

marmellata a piacere (per me mirtilli di bosco, Rigoni di Asiago)

Preparazione

Mettete nella ciotola (per me quella dell’impastatrice) la farina 00, la farina di mais, la vaniglia, il lievito (potete anche non metterlo, l’importante, se lo usate, è usarne poco…troppo farebbe gonfiare i biscotti che perderebbero la forma) ed il burro freddo a cubetti. Lavorate velocemente fino ad ottenere un composto bricioloso (briciole piccole, mi raccomando). Unite lo zucchero a velo e mescolare velocemente. Aggiungete il tuorlo e tanto latte quanto occorrerà per ottenere un composto sodo. Avvolgete la frolla nella pellicola e mettetela in frigo per un paio d’ore.
Trascorso questo tempo, stendete la frolla sottile e ritagliate i biscotti, lasciandone metà “pieni” e forando l’altra metà al centro (io ho usato questo stampo con il cuoricino al centro, ma vanno bene anche due stampi tondi di diverso diametro). Disponeteli su delle teglie rivestite di carta forno ed infornateli.
Cuoceteli in forno già caldo, a 180° per circa 15-20 minuti (dipende dal forno). In ogni caso, considerate che non devono scurirsi troppo, ma diventare croccanti.
Sfornateli e, una volta freddi, farciteli con la marmellata accoppiandoli a due a due. Dato che lo zucchero a velo rende la frolla piuttosto dolce, vi suggerisco una marmellata acidula. Io uso quella di mirtilli di bosco  della Rigoni di Asiago.

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Baiocchi (ricetta del blog Fragola e Limone)

Visto che alcuni di voi, vecchi affezionati followers, o new entries, hanno mostrato interesse per la mia inattesa incursione nella blogosfera. Visto che mi avete dato un così caloroso benvenuto (chi avrebbe mai detto che qualcuno si sarebbe preso la briga di venire a vedere cosa ci fosse di nuovo nel mio blog?). Visto che, in ogni caso, amiche e colleghe volevano le ricette corrispondenti alle foto dell’altro giorno. Visto che le suddette ricette sono annotate sulla mia Moleskine (quella che scorgete sotto ai biscottini con la marmellata) e che, quindi, avrei dovuto in ogni caso copiarle al computer per loro…pubblicherò velocemente le ricette relative alle foto pubblicate nello scorso post.

A proposito di foto: non so voi, ma io per adesso adoro usare Instagram anche per la food-photography. So di non aver scoperto nulla di nuovo, e so che puristi del foodblogging ed amanti del bianco assoluto storceranno il naso, ma mi piacciono gli effetti che riesco a creare. Insomma, visto che non riesco proprio ad ottenere la luce bianca e pura che tanto ammiro negli altri foodblog, perché non sperimentare qualcosa di diverso?

Ma torniamo alle ricette. Ecco la prima.

1) Baiocchi (ricetta del blog Fragola e Limone):

baiocchicopia

Ingredienti (dosi per circa due teglie di biscotti)

230 g di farina 00
100 g di farina di nocciole
120 g di burro
75 g di zucchero a velo
1 tuorlo (e parte di albume se serve)
1 pizzico di sale

per farcire:

crema di nocciole (per me Rigoni di Asiago)

Preparazione

Mettete nella ciotola dell’impastatrice la farina, la farina di nocciole ed il burro freddo a pezzetti. Avviare l’apparecchio (va bene anche un mixer) ed impastare fino ad ottenere un composto formato da piccole briciole. Unite lo zucchero e mescolate ancora un po’, quindi aggiungete il tuorlo d’uovo e mescolate fino ad ottenere un composto sodo ed omogeneo. Se l’uovo non dovesse essere sufficiente per legare l’impasto, unite anche una piccola parte dell’albume, meglio se previamente sbattuto leggermente (così sarà più facile aggiungerne poco alla volta). In alternativa, è possibile aggiungere uno o due cucchiai di latte freddo. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e riponetelo in frigo per almeno un’ora.
Trascorso questo tempo, prelevate l’impasto dal frigo; accendete il forno a 180° in modalità statica. Stendete la pasta piuttosto sottile (3 mm circa) – ricordatevi che i biscotti andranno accoppiati due a due, quindi non fateli troppo spessi – e ritagliate i biscotti.
Per farlo occorreranno: un tagliabiscotti tondo a bordi lisci di circa 4 cm di diametro; uno leggermente più piccolo, per imprimere quel segno tutto attorno al bordo che renderà il vostro biscotto simile ad un bottone; una cannuccia per fare i fori centrali.
Tagliate i dischi con il tagliabiscotti più grande, poi premete leggermente sul dischetto ottenuto lo stampino più piccolo, senza però tagliare fino in fondo l’impasto. Dovrete lasciare solo un leggero solco. Quindi, usando la cannuccia, fate i quattro caratteristici buchi al centro di ogni dischetto. Disponeteli su delle placche rivestite di carta forno ed infornate per circa 15 minuti, sorvegliando la cottura affinché i biscotti non scuriscano troppo. Sfornate e fate raffreddare completamente, quindi spalmate sui dischetti “pieni” la crema di nocciole ed accoppiateli con i “bottoncini”. Sono deliziosi e si mantengono a lungo ben chiusi in una scatola di latta.

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giovedì 25 ottobre 2012

Biscotti al farro con farina integrale

Liberamente ispirati a questa ricetta de “la formula del biscotto”.

Le mie ultime manie sono la farina di farro, sia bianca che integrale, e lo zucchero integrale di canna.  Lo zucchero integrale è stato una scoperta sorprendente (ho provato quello che viene dall’Equador, e quello prodotto nelle filippine, chiamato “mascobado”).Avevo usato altri tipi di zucchero di canna, ma mai questo integrale. Ha un profumo squisito, e una consistenza “morbida”, non cristallina che mi ha conquistata. E adesso lo uso molto di più dello zucchero normale, sia nel caffè, sia in molti tipi di dolci e biscotti.E non tanto per ragioni di salute (che sarà pure integrale, ossia meno lavorato, ma pur sempre zucchero è, e contiene più o meno le stesse calorie e gli stessi principi nutritivi, come spiegato qui), proprio per questioni di gusto.

La farina di farro desideravo provarla da tempo, ma non sapevo bene come utilizzarla.
L’altro giorno l’ho comprata e ho scoperto che, specialmente quella bianca, è molto versatile ed è perfetta per frolle e biscotti. Ho letto da qualche parte che è anche un po’ più “dietetica” della farina 00 di grano tenero,poiché il farro dovrebbe essere un cereale meno calorico del grano, più povero di glutine e dotato di un elevato potere saziante (tutte queste notizie non pretendono di avere attendibilità scientifica, le ho trovate googlando “farina di farro”!!). Da quando l’ho acquistata, è diventata protagonista dei miei biscotti del mattino, in varie versioni. Anche perché, potenza della suggestione, mi sembra davvero che mi bastino solo due biscotti sentirmi sazia! Questi sono i primi che ho provato.

La ricetta cui mi sono ispirata è indicata in testa al post; diciamo però che l’ho un bel po’ cambiata nei contenuti. Ho tolto il limone, messo il cioccolato, aggiunto la farina integrale e usato il burro appena ammorbidito invece che fuso. La forma, invece, l'’ho mantenuta, perché è comoda e velocissima da realizzare, non serve nessuno stampo, solo una forchetta!

biscotti al farro_ s

Ingredienti (per una trentina di biscotti):

170 g di farina di farro bianca
60 g di farina di farro integrale
80 g di zucchero di canna integrale (per me questo)
mezzo cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
1 uovo
100 g di burro morbido
35 g di gocce di cioccolato (facoltative)
polvere d’arancia e di vaniglia q.b.

Preparazione.

Mescolare le farine, lo zucchero, il lievito, il sale e le gocce di cioccolata. Unire gli aromi e il burro un po’ morbido ed iniziare a lavorare con il mixer o planetaria o con la punta delle dita fino ad ottenere delle piccole briciole. Unire l’uovo e lavorare velocemente fino ad ottenere la classica palla di impasto. Da quel che ho potuto constatare io, non occorre riposo in frigo. Prelevate delle porzioni di impasto e formate delle palline grandi come una piccola noce (circa 13 g). Disponetele sulla teglia rivestita di carta forno e schiacciatele leggermente con i rebbi di una forchetta. Per la cottura: la ricetta originale prevede cottura in forno a 180° statico, per 15-20 minuti. IO ho deciso di seguire le istruzioni del mio super forno e li ho cotti in modalità statico-ventilato, 170° per 10 minuti. In ogni caso, attenzione a non farli scurire troppo!

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lunedì 5 marzo 2012

Biscotti con farina integrale (tipo Digestive)

Dopo la sfilza di muffin e cupcakes, mi sono data ai biscotti ed, in particolare, ai biscotti preparati con farine diverse dalla solita 00. I primi sono stati questi.

Dopo aver fatto la cheesecake, mi sono avanzati un bel po’ di quei famosi biscotti britannici chiamati Digestive, prodotti dalla Mc Vitie’s, ed ho scoperto di trovarli deliziosi, specie per la colazione, accompagnati da un bicchiere di latte o da una tazza di cremoso cappuccino.
Ebbene, volevate che non provassi a prepararli in casa? Del resto, l’ossessione di riprodurre in casa i prodotti industriali è uno dei segni distintivi di un foodblogger.
Leggendo la lista degli ingredienti (i miei erano i classici, senza nessuna aggiunzione, ma in seguito ho provato a fare anche quelli con i fiocchi d’avena, ma ve ne parlerò la prossima volta), mi sono accorta che si tratta (almeno apparentemente!) di semplici biscotti con una parte di farina integrale. Cercando in rete, ho trovato un blog (la cucina di Cuochella), che ne proponeva la ricetta e l’ho subito provata, modificandola un po’ (seconda caratteristica di ogni foodblogger che si rispetti: la mania di modificare sempre ogni ricetta).
Ho ottenuto dei biscotti deliziosi, anche se non proprio uguali a quelli industriali (del resto, quello speciale retrogusto dovuto ai non meglio identificati “aromi” usati nell’industria dolciaria, secondo me è impossibile da riprodurre!).

Secondo me, benché Cuochella, nel creare la ricetta, abbia rispettato le proporzioni tra gli ingredienti indicate sulla confezione, e nonostante io abbia già aumentato la dose di farina integrale, bisognerebbe utilizzarne ancora di più, perché conferisce ai biscotti un gusto ed una consistenza tutta particolare. La prossima volta ci proverò e vi farò sapere. Intanto, eccovi la ricetta, nella versione modificata da me; qui trovate quella originale.

digestive copia

Ingredienti

180 g di farina 00
100 g di farina integrale
140 g di burro salato *
80 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
2 cucchiai di latte

* la ricetta originale prevedeva la margarina, che ha un gusto leggermente salato. Volendola sostituire con il burro, ho preferito usare quello salato e vi consiglio di fare altrettanto, perché il burro normale finirebbe per alterare il gusto dei biscotti.

Preparazione

Miscelate in una ciotola (per me nel Kenwood) le due farine ed il lievito setacciato. Unite lo zucchero di canna ed il pizzico di sale. Aggiungete il burro salato ben freddo ed impastate fino ad ottenere delle piccole briciole. Aggiungete i due cucchiai di latte (non di più) e lavorate il tutto piuttosto velocemente, quel tanto che basta ad ottenere una pasta omogenea. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per circa 20 minuti.

Accendete il forno a 160°. Stendete la pasta piuttosto sottile, diciamo 3 mm, e ritagliate i biscotti nella foggia che più vi piace. Se volete renderli simili agli originali, utilizzate un tagliapasta tondo da 7 cm. Io ne ho fatti un po’ tondi ed un po’ rettangolari, e mi sono divertita ad utilizzare lo stampino con i caratteri personalizzabili, di cui mi ero totalmente dimenticata e che è saltato fuori durante il trasloco (sorvoliamo sul fatto che per una cosa che ho “ritrovato”, ce ne sono almente dieci che mancano all’appello nella casa nuova, ma che devono pur essere da qualche parte!!)! Cuocete i biscotti per circa 20-25 minuti, finché saranno dorati (occhio a non farli bruciare però!), quindi sfornarli e lasciarli raffreddare su una gratella per dolci. Conservarli una volta freddi in una scatola di latta. Si mantengono croccanti abbastanza a lungo; non so quanto di preciso perchè qui sono finiti in un baleno!

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lunedì 25 ottobre 2010

Algerini

No, tranquilli, non sto per parlarvi degli abitanti dell’Algeria, ma di biscotti!

Si, perché da noi a Palermo, con il nome “algerini” vengono indicati dei biscotti rotondi, dai bordi smerlati, fatti di una pasta “simile” alla frolla (eppure completamente diversa, quanto a sapore e consistenza) e ricoperti da una spessa coltre di zucchero a velo.
Per me sono il “comfort food” per eccellenza (…fa un po’ strano parlare di “comfort food” riferendosi ad un cibo deicsamente povero, popolare direi); si, insomma, per me sanno di casa, sanno di buono, sanno di domeniche dai nonni, sanno di cappotti irrimediabilmente imbiancati dalla loro polvere zuccherina, sanno di dita leccate furtivamente per gustare fino all’ultimo pizzico di dolcezza, sanno di infanzia e di semplicità. Come ha scritto qualcuna di voi, di recente, sono le “mie madeleines”.

algerini_s

Purtroppo, da foodblogger negligente quale spesso sono, non so narrarvi la storia di questi biscotti o l’origine del loro nome così particolare (se qualcuno ne sapesse più di me sarei lieta di approfondire..). Posso solo dirvi che, insieme ai biscotti regina, che ho pubblicato qui, sono tra i biscotti più diffusi nella mia città. Li potete trovare quotidianamente in qualsiasi panificio ed in moltissime pasticcerie.

Prepararli è facilissimo, piacciono praticamente a tutti e si mantengono fragranti davvero a lungo. Se ben conservati, in un vaso di vetro ermetico, o in una scatola di latta, ancora dopo una settimana sono ottimi (più a lungo non son mai durati, quindi non so dirvi…).
Confezionati in una graziosa scatola, diventano un simpatico dono da portare quando si va trovare un’amico/a (questa volta, li ho preparati per la neo mamma di una deliziosa bambina, F.). Sono ottimi da soli, o con il tè, il caffè, il latte o il cappuccino, spalmati di nutella o di marmellata (di limoni la mia preferita)…insomma sono dei biscotti ottimi in ogni occasione!
Vi ho fatto venire un po’ voglia di provarli?? Se si, eccovi la ricetta, che a me ha dato la mia preziosa collega P.

Un’ultima cosa: vi suggerisco di resistere alla tentazione di apportare modifiche agli ingredienti e di provarli nella versione originale, usando sia lo strutto che l’ammoniaca. Solo così otterrete il sapore e la consistenza “giusti”. Utilizzare il burro, o il lievito, cambierebbe completamente il risultato.

Ingredienti (per 3 teglie di biscotti):

500 g di farina 00
175 g di strutto
175 g di zucchero
5 g di ammoniaca
1 uovo
eventualmente: latte freddo q.b. per amalgamare gli ingredienti
vaniglia (una bacca)
la scorza di un limone

zucchero a velo per spolverizzarli

Preparazione

Preriscaldate il forno a 190°, statico. Mettete nella ciotola della planetaria (o del mixer/robot da cucina/food-processor/insomma chiamatelo come vi pare), con la frusta a K o a foglia, la farina, lo zucchero, i semi della vaniglia, la scorza di limone e lo strutto freddo. Azionate l’apparecchio ed amalgamate fino ad ottenere un composto “bricioloso”. Aggiungete l’uovo e l’ammoniaca, e mescolate di nuovo. Se non dovesse compattarsi, aggiungete a filo poco latte freddo (direi due cucchiai, ma dipende tutto dalle dimensioni dell’uovo), quanto basta per far amalgamare gli ingredienti, formando una specie di frolla, liscia ed omogenea.

A meno che fuori non ci siano 40° all’ombra, non sarà necessario neppure far riposare la pasta in frigo. E’ un impasto liscio, non appiccicoso e molto malleabile, davvero facile da lavorare.

Stendete la pasta (io la divido in 4 o 5 porzioni, trovo sia più facile poi ri-impastare i ritagli) ad uno spessore di circa mezzo centimetro, ma considerate che i biscotti crescono in cottura, quindi regolatevi secondo lo spessore che desiderate ottenere (l’esatto spessore degli algerini è oggetto di accesi dibattiti…diciamo non troppo sottili, altrimenti diventerebbero eccessivamente “biscottati”, ma neppure troppo spessi, perché resterebbero un po’ troppo morbidi; io propendo per una sana via di mezzo, mi piace che abbiano il bordo estremamente friabile ed il centro leggermente più morbido). Ritagliate i biscotti con un tagliapasta rotondo, con il bordo smerlato, del diametro di 4-5 centimetri. Disponete man mano i biscotti, leggermente distanziati, su una placca ricoperta di carta forno ed infornateli per circa 15 minuti, dovranno diventare dorati ma non troppo bruni (diciamo anche un po’ più chiari di quelli che vedete nella foto).

Raffreddando, i biscotti acquisteranno croccantezza, per cui non allarmatevi se all’inizio dovessero sembrarvi troppo morbidi. In ogni caso, mentre cuocete le successive teglie, potrete constatare la cottura di quelli sfornati precedentemente e, se dovessero essere troppo morbidi anche una volta freddi, potete infornarli nuovamente per qualche altro minuto.

Lasciate raffreddare completamente e cospargeteli di zucchero a velo. Senza parsimonia!

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sabato 16 ottobre 2010

Chocolate Thumbprints (by Martha Stewart)

Meglio noti come “i biscotti al cioccolato più buoni del mondo”. La ricetta di Martha Stewart la trovate qui. La ricetta con le dosi convertite la trovate un po’ ovunque.

Chocolate_Thumbprints

Come noterete, mi sono lasciata convincere da voi che valga la pena anche riproporre una ricetta già vista. Ho molto apprezzato tutti coloro che hanno scritto che un blog non è fatto solo dalle ricette, più o meno nuove, ma anche e soprattutto da chi le descrive, aggiungendoci qualcosa di personale.

Questo mi ha fatto riflettere sul mio modo di scrivere. Quando condivido le ricette su questo spazio, o commento le vostre, mi sembra di tornare bambina, anzi diciamo adolescente. E’ tutto un continuo entusiasmarmi, mettere puntini di sospensione e punti esclamativi, “andare in brodo di giuggiole” per questa o quella ricetta...insomma, sarà la “sindrome da diario segreto” (adoravo tenerli, e metterci tutto il dovuto corredo di cuoricini, puntini, disegnini, ecc.), ma quando rileggo i miei scritti a distanza di tempo penso che, agli occhi degli altri, io debba sembrare una sciocchina. E mi vergnogno come una ladra.
Eppure, Moscerino è fatta così. Non nego che io, nella vita reale, sia un po’ così, però diciamo che, ordinariamente, sono ben più controllata. Insomma Moscerino è un alter ego; sono io e non sono io. E’ la Me che non deve preoccuparsi di come possa apparire agli occhi degli altri, la Me che può concedersi di restare sempre un po’ bambina (chiari sintomi di “sindrome di Peter Pan”?). Per questo, però, finisco per tenere Moscerino ben separata dalla vera me. Il che significa, principalmente, non parlare quasi mai del mio blog. Raramente tra le mie frequentazioni dico di averne uno, o invito a visitarlo. Arrossisco solo all’idea che certe persone, che mi vedono così seria e posata, leggano quello che scrive la mia “altra me”.
Di recente, però, è capitato che la mia collega P. abbia indicato il mio blog ad un’altra persona, la quale, poi, gliene ne ha parlato in toni lusinghieri. Dovrei essere felice. Ma, sotto sotto, spero di non conoscere mai quella persona!

Dite che sono pazza?? Beh, può darsi…del resto non lo siamo un po’ tutti noi food bloggers? Chi di noi non è stato oggetto degli sguardi attoniti dei vicini di casa mentre, muniti di cavalletto, macchina fotografica, specchi, diffusori, tovagliette, cartoncini, piatti, posate, ci contorcevamo sul balcone, o davanti alla finestra, nel tentativo di catturare l’immagine perfetta di…un biscotto? (Di fronte casa mia, per ora, ci sono dei lavori di ristrutturazione…non vi dico come mi guardino gli operai…e ricordo ancora lo sguardo di mia zia, mentre mio padre tentava di spiegarle in che consistesse il mio blog…povera donna, si sta ancora chiedendo perchè debba mostrare su internet, a perfetti estranei, quello che ho cucinato).

Va beh, adesso che vi ho bersagliato con i miei pensieri sconclusionati, torniamo a parlare di cucina. Questi biscottini,direi piuttosto pasticcini, sono un tripudio di cioccolato che avrete visto un po’ ovunque in rete. Ma desideravo da troppo tempo prepararli. E finalmente mi sono decisa, soprattutto per poter provare un nuovo gadget da cucina, regalatomi dalla mia collega P., una “penna per decorare”. Si tratta di un piccolo contenitore in silicone con beccucci intercambiabili, decisamente più comodo della tasca da pasticcere per piccole quantità (avete mai provato a mettere tipo due cucchiai di crema in un sac à poche?), e più pratico del famigerato conetto di carta forno per chi, come me, ha scarsa manualità. In questo caso, l’ho utilizzata per riempire di crema i biscottini senza sbavature. Ma non vedo l’ora di provarla per vere e proprie decorazioni. Credo sia ufficialmente divenuto il mio attrezzo preferito!

Ingredienti (per circa 30 biscotti):

per i biscotti

120 g di farina 00
60 g di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di sale di Cervia
115 g di burro morbido
130 g di zucchero
1 tuorlo
1 cucchiaio di panna fresca

zucchero q.b. per rotolarvi i biscotti

per la ganache

40 ml di panna fresca
40 ml di miele
60 g di cioccolato fondente al 70% *
30 g di burro

* io ho utilizzato 30 g di cioccolato e 30 g di massa di cacao 100% della Cuorenero. La massa di cacao, molto amara ma profumatissima, conferisce più carattere alla crema, contrastando la dolcezza del biscotto.

Preparazione

Con delle fruste elettriche, sbattete il burro con lo zucchero, fino ad ottenere una crema morbida; unite il tuorlo e la panna e mescolate bene. Aggiungete adesso la farina, che avrete precedentemente mescolato con il cacao ed il sale, e mescolate bene fino ad amalgamare il tutto. Compattate, se occorre, il composto con le mani e ponete in frigo a raffreddare per una mezz’ora, coperto da pellicola trasparente.

Preriscaldate il forno a 175°. Prelevate il composto dal frigo; preparate una ciotola con dello zucchero semolato, in cui rotolerete i biscotti. Prelevate un cucchiaino di composto, rotolatelo velocemente tra le mani (possibilmente fredde) fino a formare una pallina, rotolatela, rotolatela nello zucchero e adagiatela sulla placca coperta di carta forno. Schiacciate lievemente la pallina e praticatevi un foro nel centro con il manico di un cucchiaio di legno. Proseguite così fino ad esaurimento dell’impasto, avendo cura di distanziare i biscotti l’uno dall’altro. Se potete, mettete la teglia in frigo per una decina di minuti prima di cuocere i biscotti, così manterranno meglio la forma.

Cuocete per 10-15 minuti. Io li ho cotti per 15 minuti, perché volevo che diventassero un po’ più consistenti e croccanti. Sfornateli e lasciateli raffreddare per una decina di minuti senza toccarli (sono molto fragili).

Nel fratttempo, preparate la ganache. Mettete in un pentolino su fuoco basso la panna ed il miele. Quando saranno caldi, ma non bollenti, unite il cioccolato spezzettato e spegnete il fuoco. Mescolate bene, quindi, unite il burro e mescolate ancora, fino ad ottenere una crema liscia e lucida.

Quando la crema sarà tiepida, riempite l’incavo dei i biscotti.

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domenica 26 aprile 2009

Mezzelune al cocco con pistacchi

Ve l’avevo detto no, che avevo già pronta un’altra ricetta di biscotti con cocco e pistacchi? So che avevo appena pubblicato i biscotti “kersalemos”, ma ho deciso di pubblicare un po’ più spesso del solito, sperando di farmi tornare la voglia di cucinare…chissà, magari funziona!

Anzi, sempre nel tentativo di solleticare il mio estro culinario, ho appena scongelato quattro albumi avanzati da una torta che ho preparato in settimana e adesso devo necessariamente trovare un’idea per utilizzarli se non voglio buttarli via! Quindi, vi lascio velocemente la ricetta e torno a sfogliare i miei libri di cucina.

biscotti_coccopistacchi_s

Ingredienti:

200 g di farina 00
60 g di burro
20 g di cocco secco a scaglie
50 g di zucchero a velo
1 uovo e un tuorlo
100 g di zucchero semolato
150-200 g di pistacchi tritati finemente

Preparazione:

Mettete nel mixer o nella planetaria, la farina, il cocco, lo zucchero a velo, il burro a pezzetti e lavorate velocemente fino ad ottenere un composto bricioloso; unite l’uovo e il tuorlo e impastate fino ad ottenere una pasta liscia. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigo un paio d’ore.

Dividete la pasta in palline grandi come una noce, rotolatele sul piano di lavoro fino a formare un “salsicciotto” spesso come un grosso dito ed arrotondatene le estremità, ottenendo una mezzaluna. Rotolate la mezzaluna nello zucchero semolato e poi nei pistacchi, quindi disponetela nella placca da forno rivestita di carta forno. Continuate fino ad esaurimento della pasta. Mettete la placca con i biscotti nel frigo per un’altra mezz’ora (serve a far mantenere la forma ai biscotti…). Nel frattempo, preriscaldate il forno a 190°. Infornate la placca per 15-20 minuti o fino a quando le mezzelune saranno consistenti e leggermente dorate ai bordi. Lasciatele raffreddare sulla piastra.

Se non gradite il cocco, potete tranquillamente ometterlo, oppure potete sostituirlo con della farina di mandorle, che si sposa altrettanto bene con i pistacchi.

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giovedì 23 aprile 2009

Biscotti “kersalemos” con cocco e pistacchi

Qualche settimana fa, in occasione di un viaggio a Roma per lavoro, una certa super mamma iper-energica mi ha accompagnato in una fugace incursione da Peroni, una sorta di mecca per gli appassionati di cucina, in cui trovare ogni specie di gadget curioso, utile o divertente, tra cui la più grande selezione di stampi della Silikomart che abbia mai visto concentrata in un solo negozio! Un drammatico problema di chili di troppo…del mio bagaglio a mano (che credevate!!!), unito ad un improvviso rigurgito di morigeratezza, mi hanno indotta ad arginare l’impulso di far razzia di strumenti di dubbia necessità, limitandomi ad acquistare lo stampino per fare questi biscotti, che ormai tutte conoscerete e che io desideravo da tempo.

Tornata a Palermo, la voglia di dedicarmi al blog o anche semplicemente alla cucina mi hanno abbandonata, sicché lo stampino è rimasto in uno stipetto per molto tempo, finchè non ho deciso di preparare questi biscotti, per eliminare un’esagerata scorta di granella di pistacchi (acquistata in una sera di improvvisa necessità, con l’intento di preparare una torta gluten free ai pistacchi, che alla fine è stata sostituita da una alle nocciole!) che languiva da troppo tempo nella mia dispensa. L’idea mi è venuta guardando questi biscotti qui, preparati a Natale da Alex. Io li ho modificati secondo le mie necessità, ho aggiunto il cocco, ridotto il burro, aumentato la farina e….insomma, questo è quel che ne è venuto fuori.

Ancora non so se questo sia un ritorno definitivo al blog, ma diciamo che mi mancavate e volevo assicurarvi che non sono sparita del tutto e che ogni tanto trovo il tempo di fare una veloce incursione (il più delle volte silenziosa) nei vostri siti.

biscotti_kersalemos_s

Ingredienti:

170 g di farina 00
100 g di pistacchi tritati finemente
150 di zucchero
50 g di cocco secco grattugiato
180 g di burro
1 uovo
mezzo baccello di vaniglia
un pizzico di scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale

Preparazione:

Molto facile, niente più che una frolla con qualche ingrediente diverso dal solito. Nella planetaria o nel mixer mettete la farina, lo zucchero, i semini della vaniglia, i pistacchi, il cocco, la scorza di limone ed il sale. Al centro unite il burro freddo a cubetti. Avviate l’apparecchio per qualche secondo, fino ad ottenere un composto un po’ bricioloso, quindi unite l’uovo e lavorate fino ad ottenere una pasta soda. Avvolgetela nella pellicola e ponetela in frigo almeno due ore (perchè l’impasto è molto burroso e lo stampino con le lettere, per funzionare al meglio, ha bisogno di una pasta ben soda).

Preriscaldate il forno a 190-200°. Stendete l’impasto piuttosto spesso, diciamo un centimetro (nei biscotti più sottili, che avevo preparato inizialmente, la scritta tende a scomparire in cottura) e ritagliate i biscotti con l’apposito stampino, disponendoli, man mano, su una placca coperta di carta forno. Impastate i ritagli molto velocemente, stendete nuovamente la pasta e ritagliate altri biscotti fino ad esaurimento della pasta e facendo attenzione a non scaldare troppo l’impasto. Cuocete per circa 12 minuti.

Forse vi chiederete come mai i miei biscotti non sembrino affatto “verdini” nonostante la quantità di pistacchio con cui sono preparati…me lo sono chiesto anche io e non so darvi una risposta precisa. DI certo il cocco, essendo bianco e molto voluminoso ha smorzato il verde dei pistacchi; inoltre, l’utilizzo di uno sfondo verde brillante ha ulteriormente “mascherato” la colorazione verdina dei biscotti. Comunque, verdi o no, sono deliziosi, molto croccanti e profumati, e l’accostamento cocco e pistacchi mi è proprio piaciuto, secondo me merita di essere provato.

Anzi, per la verità, ho già un’altra ricetta da proporvi con questi ingredienti…chissà, magari la vedrete presto! Intanto vi lascio un’altra foto in versione un po’…..vintage!

kersalemosvintage

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sabato 14 febbraio 2009

Macine 2.0 e una sgradevole scoperta

Buon San Valentino a tutti!

Anche se vi ho augurato buon San Valentino, non vi propongo una ricetta "a tema". Vi mostro, invece, dei semplicissimi biscotti, che tra l'altro sono i preferiti di mio marito: le macine.

Vi prego di leggere tutto il post, perchè devo anche segnalarvi un altro caso spiacevole di utilizzo indebito di materiale altrui (il mio...).

Ma per il momento, torniamo alla ricetta. Forse qualcuno ricorderà che avevo già provato a far le macine quando il mio blog era appena nato; è stata una delle prime ricette che ho pubblicato (le trovate qui) ed anche uno dei miei primi esperimenti con i biscotti, che allora, strano a dirsi, non amavo particolarmente! Chi avrebbe mai detto che in seguito sarei diventata una patita, che ha sfornato decine e decine di tipi di biscotti diversi e che si dedica alla loro preparazione anche per rilassarsi??
Comunque, quelle macine erano venute indubbiamente buone, ma secondo il mio esigentissimo marito  non erano abbastanza somiglianti alle originali...e per onestà devo riconoscere che non aveva tutti i torti! Così ho deciso di cercare una ricetta diversa e ho trovato questa, utilizzata dai Due in cucina; in realtà in rete è più diffusa una ricetta leggermente diversa e mi riservo di provarla come terzo esperimento...anche se devo ammettere che questa mi ha molto soddisfatto: la consistenza e il sapore sono proprio come quelle dei famosi biscotti! Forse dovrebbero essere solo un filino più..."compatte", meno friabili e per ottenere questo risultato proverò ad usare (come nell'altra ricetta che vi  citavo) 500 g di farina invece che 450.

macine2_s

Non fatevi spaventare dalle quantità, si mantengono fresche per un'intera settimana, se le chiudete in una scatola ermetica.

Ingredienti (per 2 teglie di biscotti):

450 g di farina 00
50 g di fecola
200 g di burro
175 g di zucchero semolato
1 uovo
70 g di panna fresca
un baccello di vaniglia*
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

* la ricetta prevedeva l'uso dell'estratto di vaniglia, ma io ormai uso soltanto la vaniglia fresca)

Preparazione:

Mettete la farina, la fecola, lo zucchero, il lievito, i semi della vaniglia (prelevati incidendo il baccello  ed il sale nella ciotola dell'impastatrice con la frusta a "k"; unite il burro ed azionate l'apparecchio, a velocità 1, fino a che otterrete un composto "bricioloso" (in alternativa, ovviamente, mettete gli ingredienti in una ciotola ed impastate velocemente con la punta delle dita, strofinandole, in modo da ottenere le briociole). Aggiungete l'uovo e la panna ed impastate ancora fino ad ottenere una pasta soda. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigo per un'oretta.

Preriscaldate il forno a 190-200°. Rivestite due piastre con carta forno. Stendete la pasta a circa 6-7 mm di spessore (gonfiandosi in cottura raggiungerà il tipico spessore delle vere macine, che si aggira intorno al centimetro) e ritagliate i biscotti. Io ho usato un tagliabiscotti rotondo da 4,5 cm di diametro e per ricavare il buco centrale, come già l'altra volta, ho usato un beccuccio del sac-a-poche capovolto. Dopo aver disposto i biscotti sulla teglia, se ne avete la possibilità, mettete la teglia in frigo per una ventina di minuti. Questa operazione aiuterà a mantenere la forma dei biscotti e specialmente la compattezza della superficie. Infornate i biscotti per circa 15 minuti, facendo attenzione a non farli scurire troppo sotto.

Adesso passiamo alle dolenti note.....mentre cercavo la ricetta delle macine, sono capitata su questa pagina di un sito chiamato "gustissimo.it" e ci ho trovato, a corredo della ricetta (non mia, è una ricetta per Bimby), LA MIA FOTO DELLE PRIME MACINE CHE HO PUBBLICATO, ossia questa che vedete sotto (diciamo che la zuppiera antica in cui sono messi i biscotti è riconoscibile oltre ogni possibile dubbio....):

macine1 copia

Ed ecco la pagina incriminata:

Cattura

"Ovviamente", nella foto che compare sul sito è stato tolta la firma "@Kersalemos", che da sempre appongo su tutte le mie foto e che, dopo il gran parlare che si è fatto sui plagi, ho sostituito con "©Kersalemos". Ora, a me non importa molto se altri usano le nostre immagini, vuol dire che le trovano belle, ed è gratificante. Però mi aspetterei, se non che mi si chieda il permesso, che almeno venissero inseriti i credits...e come minimo che non venissero rimosse le firme che valgono ad identificare la paternità delle immagini!! Vergogna.....

Vi consiglio di fare un giro sul sito per vedere se hanno sottratto qualcosa anche a voi. Io ho appena mandato una mail chiedendo l'inserimento dei credits o la cancellazione immediata dell'immagine.

 

 

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sabato 27 dicembre 2008

Biscotti Regina o "Reginella"

Le "reginelle", o biscotti regina sono dei biscottini tipici delle mie parti, fatti da una pasta tipo frolla, molto croccante, e ricoperti di semi di sesamo, il cosiddetto "cimino". Desideravo da tempo prepararli, ma non trovavo la ricetta, finché, quando ho espresso sul blog il desiderio di averla, è intervenuta Cristina, del forum e-cucinando.it, che me l'ha subito inviata!
Poichè sono i biscotti preferiti da mio marito, da mio suocero e dalla mia collega P., ho deciso di prepararli in occasione del piccolo brindisi pre-natalizio che abbiamo fatto in studio. Sono riusciti benissimo e il sapore è proprio quello dei biscotti che qui si trovano in qualsiasi panificio. Persino io mio iper critico marito li ha definiti assolutamente perfetti!
In meno di una settimana, li ho già rifatti tre volte! Finiscono in un batter d'occhio!! Inoltre, hanno il pregio di conseravarsi perfettamente freschi e fragranti davvero a lungo, se chiusi in una scatola di latta  o in un vaso di vetro. Ancora dopo due settimane sembravano appena sfornati; di più non sono mai sopravvissuti...
Non smetterò mai di ringraziare Cristina per la ricetta. Quelli che lei ha realizzato  potete ammirarli qui. Questi, invece, sono i miei.

Reginelle_s
Ingredienti (per 2 teglie di biscotti):
500 g di farina 00
160 g di strutto
160 g di zucchero
4 g di ammoniaca per dolci *
1 uovo (pesato senza guscio) + tanto latte freddo quanto ne serve per arrivare ad un totale di
100 g mezza bacca di vaniglia
200 g circa di sesamo tostato
* 4g corrispondono più o meno ad un cucchiaino raso. L'ammoniaca per dolci io l'ho trovata in un negozio di prodotti per pasticceria. E' fondamentale per la ricetta, il lievito altererebbe irrimediabilmente sapore e consistenza!
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180°. Fate tostare il sesamo in un padellino anti aderente mescolandolo continuamente finchè avrà assunto un bel colore biondo.
Anche per questo impasto io ho usato la planetaria, ma dovrebbe funzionare egregiamente anche un robot da cucina (tipo mixer, quelli con le lame, per intenderci). Se non siete particolarmente bravi con le frolle, vi sconsiglio di lavorare la pasta a mano, perchè lo strutto è difficile da incorporare alla farina senza che si scaldi troppo. Mettete nella planetaria (o mixer) la farina, lo zucchero, i semi della vaniglia e lo strutto freddo. Azionate l'apparecchio, mescolando fino ad ottenere un composto "bricioloso"; unite quindi il latte, l'uovo e l'ammoniaca e mescolate ancora fino ad ottenere una pasta soda, tipo frolla. Se la pasta non dovesse compattarsi, potete aggiungere ancora qualche goccia di latte. Come tutte le frolle, occorre lavorarla velocemente. Una volta pronta, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo, prelevandone man mano piccole porzioni per formare i biscotti. Questo vi aiuterà a mantenere la pasta soda, perchè per preparare i biscotti vi occorrerà un bel po' di tempo e se lasciaste la pasta al caldo, lo strutto tenderebbe a sciogliersi, rendendo la pasta grassa e difficilmente modellabile.
Formate dei bastoncini di pasta sottili come un dito e lunghi 6-7 cm, rotolateli nel sesamo tostato, facendolo aderire bene (io ho preferito preparare tutti i biscotti prima e poi rotolarli nel sesamo) e disponeteli ad un paio di centimetri di distanza (gonfiano un po' ma non tantissimo)sulle placche ricoperte di carta forno. Cuocete i biscotti per circa 30 minuti. I tempi di cottura, come sempre, variano in relazione al forno; i biscotti devono risultare molto croccanti e dorati, senza però bruciarsi. Per non sbagliare, tirateli fuori dopo una ventina di minuti, controllate la cottura assaggiandone uno e se occorre infornateli di nuovo per altri dieci minuti circa, senza perderli di vista!

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venerdì 19 dicembre 2008

Pastine di mandorla

Visto che siamo sotto Natale, vi sto per proporre una carrellata di biscotti. Probabilmente, giungo in ritardo per fornire idee a chi desiderava utilizzare i biscotti come dono natalizio, ma sono ancora in tempo per mostrarvi qualche piccola dolcezza da offrire ai vostri ospiti durante le prossime feste.

Queste pastine di mandorla sono molto diffuse in Sicilia e si trovano nelle le fogge più diverse: oltre a queste classiche, con la mandorla al centro (a onor del vero andrebbe spellata, ma non me la sentivo proprio di sbollentare-pelare-tostare....), si trovano con la scorza di arancia candita (rotonda), con la ciliegina e con il cedro. Poi ci sono le varianti "rotolate" nello zucchero a velo, nei pinoli, nella granella di pistacchi...insomma ce n'è per tutti i gusti. Sempre per essere sincera, questi con la mandorla (o arancia, o cedro) di solito sono formati con l'ausilio della tasca da pasticcere con la bocchetta a stella, in modo da ottenere delle piccole "roselline". Io andavo piuttosto di fretta e li ho modellati semplicemente con un cucchiaino!
Se amate i dolci con le mandorle vi piaceranno ed hanno l'ulteriore vantaggio di servire per smaltire gli albumi e di prepararsi in poco tempo...se non si conta il riposo.

Si conservano bene per alcuni giorni, quindi potete prepararne una bella scorta da offrire a fine pasto, magari con un bicchierino di Passito di Pantelleria (come suggerisce la foto...), oppure con il caffè.

paste_di_mandorla_s

Un piccolo avvertimento: le dosi della farina e dello zucchero cambiano in base alla grandezza degli albumi, quindi dovrete regolarvi un po' ad occhio. Per esser certi di non sbilanciare la proporzione tra gli ingredienti, vi consiglio di unire lo zucchero e la farina di mandorle a cucchiaiate, e non tutte in una volta.

Ingredienti per circa 15 pastine:

2 albumi
100 g di farina di mandorle 
90-100 g di zucchero vanigliato*
mezzo cucchiaino di essenza di mandorla amara
15 mandorle (preferibilmente spellate....)

zucchero a velo per spolverizzare

* lo zucchero vanigliato non è zucchero a velo, ma zucchero semolato aromatizzato alla vaniglia; potete prepararlo in casa, mettendo in un barattolo lo zucchero con i baccelli vuoti (privati dei semi, lavati e perfettamente asciugati) della vaniglia. Dopo un paio di settimane sarà pronto.

Preparazione:

Montate gli albumi a neve ferma. Unite gradualmente la farina di mandorle e lo zucchero, fino a formare una pasta morbida e un po' collosa. Non deve essere proprio una pasta omogenea, altrimenti la consistenza dei dolcetti cambierà. Unite per ultima l'essenza di mandorle amare ed amalgamate bene il tutto. Mettete la pasta nel sac a poche con la bocchetta a stella e formate dei biscottini della grandezza di una noce sulla placca da forno rivestita di carta forno. In alternativa, potete fare come me e formare i dolcetti utilizzando un cucchiaino. Spolverizzateli con lo zucchero a velo, mettete al centro di ciascuno una mandorla e lasciateli riposare per un'oretta. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 190°. Cuocete le pastine per circa 15 minuti, o fino a quando saranno dorate al centro ed appena brunite sui bordi. Considerate che devono restare molto morbide al centro. Lasciate raffreddare un po' prima di rimuovere dalla teglia. Quando saranno fredde, conservatele in un contenitore ermetico.

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martedì 4 novembre 2008

Madeleines al cioccolato

Lo scorso fine settimana, come vi avevo anticipato, mi sono rimessa ai fornelli per dedicarmi a qualche ricetta un po' speciale.

L'ispirazione mi è venuta dopo aver ricevuto un bellissimo pacco dalla Silikomart, la famosa azienda produttrice di stampi in silicone, che mi ha proposto di mettere alla prova i loro prodotti preparando alcune ricette. Ho accettato con piacere perchè credo sinceramente che siano prodotti validi e soprattutto comodi. Ma dato che il mondo è piendo di scettici nei riguardi del silicone, voglio raccontarvi il mio  travagliato rapporto con gli stampi di questo materiale.

In principio, li odiavo, perchè ne avevo comprato uno al supermercato (per i muffins) il quale esalava un orrido odore di plastica che si trasmetteva anche al cibo, ogni volta che veniva infornato. Qualche tempo dopo, mi sono sposata e tra i regali c'erano un paio di stampi in silicone di buona qualità, con i quali ho iniziato a trovarmi meglio, perchè non facevano cattivo odore, ma ancora non avevo risolto tutti i miei problemi, perché pur essendo in silicone, a volte il cibo vi si attaccava (dei brownies in particolare sono rimasti irrimediabilmente agganciati al fondo!). Quest'estate, poi, mi hanno regalato uno stampo per tortine della Silikomart ed è stato amore al primo utilizzo! Nessun cattivo odore, resistente al punto giusto, perfetta antiaderenza...insomma ottimo! Quindi, quando l'azienda mi ha proposto questa collaborazione, sono stata felice di accettare, perchè conoscevo ed apprezzavo già i loro prodotti.

Aprendo il pacco che ho ricevuto, ho avuto un'altra piacevolissima sorpresa: ci ho trovato dentro lo stampo per le madeleines, che desideravo da tempo!! Ovviamente, non ho avuto dubbi e ho deciso di provarlo per primo (gli altri li vedrete prossimamente)!

Madeleines_cioccolatocopia

Nel mio adorato Libro d'oro del cioccolato c'era una ricetta di madeleines al cioccolato, ma poiché prevedeva un procedimento un po' laborioso e l'uso del "burro nocciola", ho deciso di accantonarla almeno momentaneamente e provarne una più semplice. Eccovela.
Ho ottenuto 17 madeleines grandi ed una (quella che vedete in primo piano, con quella adorabile gobbetta!) un po' più piccola, ma credo dipenda dal fatto che ho riempito troppo alcune formine.

Ingredienti (per 18 madeleines):

60 g di farina 00
20 g di cacao amaro in polvere (equo e solidale)
100 g di zucchero
2 uova
90 g di burro
un baccello di vaniglia
un cucchiaino raso di essenza di mandorla
1/2 cucchiaino scarso di lievito
1 pizzico di sale

Preparazione:

Setacciate insieme (e stavolta fatelo, perchè il cacao è pieno di grumi!) farina, cacao, lievito ed un pizzico di sale. Fondete il burro senza farlo friggere e lasciatelo raffreddare. Lavorate le uova con lo zucchero, i semi della vaniglia e l'essenza di mandorla con lo sbattitore elettrico ad alta velocità (io ho usato la planetaria) per almeno 3 minuti, fino ad ottenere una massa chiara e spumosa. Incorporate delicatamente la farina con il cacao, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola di gomma (le mie uova, montate con la planetaria erano diventate così dense che è stato difficilissimo incorporare la farina senza smontarle). Terminate versando a filo il burro fuso freddo, mescolando delicatamente fino a rendere omogeneo l'impasto. Coprite la ciotola con pellicola e ponete in frigo a riposare per almeno 4 ore (meglio tutta la notte). Il riposo servirà ad aumentare lo sbalzo termico che subiranno i vostri dolcetti quando li infornerete, facendoli gonfiare ben bene fino a formare la classica gobbetta in cima (Cavoletto docet!).
Trascorso il riposo, prendete l'impasto e distribuitelo negli stampini riempendoli quasi completamente. Infornate nel forno già caldo a 200° per circa 13 minuti.

Qualche piccolo suggerimento finale: se i 200° del vostro forno sono reali, abbassate la temperatura a 180° appena vedrete formarsi la gobbetta sulle madeleines; in ogni caso, sorvegliate attentamente la cottura. Se dovete fare più infornate, tenete l'impasto in frigorifero tra una e l'altra per non farlo scaldare. Se, come me, avete gli stampi in silicone, sfornate le madeleines, fatele raffreddare due o tre minuti, quindi toglietele dallo stampo e riutilizzatelo (senza bisogno di ungerlo) per proseguire la cottura.

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giovedì 9 ottobre 2008

Cookies caffè, noci e nocciole

Questo blog sta diventando un po' monotematico, mi rendo conto...praticamente si è trasformato nel paradiso del biscotto!! Il fatto è che io vado a periodi, mi vien voglia di cucinare una certa cosa, e solo quella, fino alla nausea, o -il che è più facile- finché non mi prende una nuova mania. I biscotti mi sono sempre piaciuti, ma ormai prepararli è diventato una specie di anti-stress. Ogni volta che mi sento nervosa, stanca o triste, mi metto a preparare biscotti, anche perché hanno l'indubbio vantaggio di poter essere preparati praticamente con qualsiasi cosa, quindi mi basta aprire il ricettario e la dispensa e sono sicura di tirar sempre fuori qualcosa di buono con poca fatica.

Ormai ne ho provati davvero di tutti i tipi, "ritagliati", "arrotolati", "sagomati", "a goccia" (la classificazione è quella fatta dal Libro d'oro dei biscotti, che ha una sezione dedicata a ciascun tipo). Ancora non ho sperimentato intere sezioni, come le "barrette e quadrotti", "amaretti e meringhe", o la "piccola pasticceria", ma ci arriverò, prima o poi!
In questo momento mi sto dedicando ai biscotti " a goccia", ossia quelli che si formano semplicemente versando cucchiaiate di impasto sulla placca del forno, perchè sono molto veloci da realizzare. Ma sarà solo una fase...presto tornerò a dedicarmi a tutti gli altri!

Questa ricetta non la troverete nel libro, perchè l'ho rielaborata un bel po'. Mi sembrava che in quella originale ci fosse...troppo di tutto, troppo cioccolato, troppa frutta secca, troppo caffè! Quest'ultimo può essere tranquillamente omesso, anzi devo proprio dire di preferirli senza.

Cookie

Ingredienti (per una ventina di biscotti):

66 g di farina 00
1/4 di cucchiaino di lievito
150 g di cioccolato fondente al 70% 
85 g di burro
2 uova
140 g di zucchero
10 cm di baccello di vaniglia
1 cucchiaino di caffè forte
50 g di noci
50 g di nocciole
50 g di cioccolato bianco
un pizzico di sale

zucchero a velo per spolverizzare

Prepararazione:

Scaldate il forno a 170°. Setacciate la farina, il lievito e un pizzico di sale in una ciotola. Fate fondere il cioccolato fondente spezzettato ed il burro a bagnomaria, con l'acqua che sobbolle appena. Lavorate le uova e lo zucchero con uno sbattitore elettrico ad alta velocità, fino ad ottenere una crema densa e chiara. Aggiungete il cioccolato fuso, il caffè ed i semini della vaniglia (che preleverete con la punta di un coltellino dopo aver inciso il baccello nel senso della lunghezza), mescolando delicatamente. Unite la farina mescolando bene per evitare grumi, ma avendo cura di fare un movimento dal basso verso l'alto per non smontare troppo le uova. Tritate grossolanamente le noci, le nocciole ed il cioccolato bianco. Incorporate il tutto al composto, amalgamando bene.
Dosandola con un cucchiaino, distribuite la pasta sulla piastra ricoperta di carta forno, mantenendo una distanza di 3-4 cm tra una pallina e l'altra (l'impasto si allargherà parecchio in cottura). Fate cuocere i biscotti per 20-25 minuti, o fino a quando vedrete comparire delle piccole crepe sulla superficie. Sfornateli e trasferiteli su una griglia per farli raffreddare.
Otterrete dei biscotti croccanti in superficie e morbidi dentro. Io ne ho spolverizzati alcuni con lo zucchero a velo, una volta freddi, per esigenze fotografiche, ma sono carini anche al naturale. Conservateli ben chiusi in un barattolo o in una scatola...ammesso che ve resti qualcuno!

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domenica 28 settembre 2008

Savoiardi

Eccomi qui...anche se giusto per il tempo necessario a scrivere la ricetta! Il mio periodo di lavoro delirante prosegue senza sosta, la connessione ad internet allo studio tarda ad arrivare e di tempo per il mio e i vostri blog non me ne rimane. Molti di voi hanno notato la mia assenza, hanno chiesto notizie, hanno lasciato un saluto per farmi sapere che mi stanno aspettando; grazie a tutti!

Per ora non mi avvicino alla cucina nemmeno per preparare l'indispensabile al nostro sostentamento e sopravviviamo a suon di insalate, piatti freddi e "take away"....si, ma dalla cucina di mia madre!!!

Purtroppo ci vorrà ancora qualche settimana prima che i mei ritmi di lavoro tornino normali, e appena avrò un po' di respiro mi toccherà faticare parecchio per recuperare tutti i post che avrete pubblicato nel frattempo e che io mi sto perdendo!!! Ma non temete, intendo farlo..non me ne voglio perdere nemmeno uno!!

Intanto, giusto per non farvi dimenticare di me, vi lascio l'ennesima ricetta di biscotti, dato che sono le uniche che mi sono rimaste in archivio da pubblicare! Credo che la ricetta sia di Pinella, non so se provenga dal suo blog o dai forum...comunque è facile, veloce e di sicura riuscita...solo occhio alla cottura. I savoiardi non devono bruciarsi ma devono comunque prendere un po' di colore...

savoiardi_M

Ingredienti:

110 g di farina
40 g di fecola di patate
120 g di zucchero
4 uova
qualche cucchiaio di zucchero per spolverizzarli prima della cottura

Preparazione:

Non so se in tutte le regioni esistono diversi tipi di savoiardi...da noi è così. Oltre ai savoiardi croccanti, stretti e lunghi, quelli che si usano per il tiramisù, per intenderci, vi sono dei savoiardi a forma di disco appiattito, piuttosto grandi, morbidi quasi come un pan di spagna; vengono da Castelbuono, o da Piana degli Albanesi...non credo siano tipicamente siciliani, immagino si trovino anche altrove. Comunque, tutta questa digressione mi è servita per tentare di spiegarvi la consistenza di questi savoiardi, che sono leggermente croccanti fuori e morbidi dentro; si conservano a lungo ben chiusi in un contenitore ermetico e sono deliziosi da mangiare così al naturale, ma anche da inzuppare nel latte o da accompagnare ad un gelato o ad una crema.

Setacciate insieme la farina e la fecola. Separate i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole. Montate a neve gli albumi con circa metà dello zucchero, iniziando ad aggiungerlo solo quando gli albumi avranno iniziato a diventare bianchi. Montate finchè non saranno bianchi, lucidi e molto sodi, quasi come una meringa.

A parte, sbattete (sempre con uno sbattitore elettrico) i tuorli con lo zucchero restante, finché non saranno chiari, densi e spumosi. Prelevate una cucchiaiata di albumi a neve ed unitela ai tuorli mescolando, per omogeneizzare le consistenze. Fatto questo, unite gradualmente la farina e la fecola, alternandole con il resto degli albumi, sempre mescolando con estrema delicatezza dall'alto verso il basso, servendovi preferibilmente di una spatola di gomma.

Ora arriva la parte più difficile per me che sono un po' negata con il sac a poche! Versate il composto nel sac a poche con una bocchetta larga e liscia; distribuite il composto sulla placca coperta di carta forno, formando dei bastoncini 8 x 3 cm ben distanziati l'uno dall'altro (dato che il composto è piuttosto morbido, tenderà ad appiattirsi...per questo vi dicevo che questa è la parte più difficile della ricetta secondo me!! Ed infatti, i miei savoiardi sono un tantino troppo "piatti"!). Cospargete i biscotti di zucchero semolato ed infornateli a 160° in forno caldo (ho dimenticato di dirvi di preriscaldarlo...ma sono certa che ci aveste già pensato!) per circa 10-15 minuti. Devono risultare asciutti al tatto e leggeri. Fate raffreddare su una gratella.

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lunedì 8 settembre 2008

Biscotti con cioccolato bianco e pistacchi di Bronte

Ho parlato a Nightfairy di questi biscotti -dicendole che stavo per pubblicarli- più di una settimana fa, nel suo post sui suoi cookies, ma poi ho pubblicato un'altra ricetta ed il post del comole-blog, così questi sono stati messi da parte. Lei non ha mancato di farmelo notare...beh, finalmente eccoli qui!

Come al solito, provengono dal "Libro d'oro dei Biscotti", ma questa volta ci ho aggiunto qualcosa di mio; la ricetta prevedeva le noci di macadamia, che io ho sostituito con dei pistacchi di Bronte (pagati a caro prezzo, che vedrete anche in altre ricette), i quali a mio parere si sposano benissimo con il cioccolato bianco.
La consistenza di questi biscotti è piaciuta moltissimo a chiunque li abbia assaggiati; sono friabili, senza essere troppo croccanti né troppo morbidi...insomma, non sono dei cookies, ma nemmeno dei frollini. Di sicuro, sono buoni!

biscotti_cioccobianco_pistacchi

La foto l'ho scattata con mezzi di fortuna, ossia una macchinetta digitale compatta, perché dopo l'incidente di Pantelleria la nostra Canon è fuori uso...e lo sarà ancora per un bel po' purtroppo. Tuttavia, non è male...non mi aspettavo che una compatta facesse delle foto così luminose e nitide...certo, bisogna scordarsi le macro, i cambiamenti di focale e la possibilità di mettere a fuoco nel punto desiderato, ma tutto sommato mi aspettavo di peggio.
Spero che la nostra macchina ritorni operativa al più presto, ma nel frattempo vi chiedo di essere clementi nel giudicare le foto!

Ingredienti:

200 g di farina bianca
mezzo cucchiaino di bicarbonato
125 g di burro
100 g di zucchero di canna chiaro
1 uovo
mezza bacca di vaniglia
50 g di cioccolato bianco tritato grossolanamente
100 g di pistacchi di Bronte
un pizzico di sale

Preparazione:

La parte più laboriosa della ricetta è la preparazione dei pistacchi, che vanno privati della pellicina e poi tostati. Per prima cosa, sbollentateli per circa 2 minuti, poi avvolgeteli in un panno pulito ed iniziate a strifinare, in modo da rimuovere quante più pellicine sia possibile; quelle che non verranno via con il mero sfregamento, dovranno essere tolte una ad una. Una volta spellati, ponete i pistacchi in un padellino antiaderente, o nel forno a circa 170°, e tostateli per...diciamo 5 minuti; attenzione, non devono scurirsi, solo diventare croccanti.

A questo punto, i pistacchi si mostreranno in tutto lo splendore del loro fulgido verde! Tritateli molto grossolanamente con un coltello.

Preriscaldate il forno  a 190° e lasciare ammorbidire il burro fuori dal frigorifero (dovrà essere molto morbido,benché non squagliato completamente). Setacciate la farina, il sale ed il bicarbonato in una ciotola. Nella planetaria, o con uno sbattitore elettrico ad alta velocità, lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Unite l'uovo ed i semi di vaniglia (che preleverete dalla bacca con la punta di un coltellino, dopo averla incisa longitudinalmente), senza mescolare troppo; unite gli ingredienti secchi e, subito dopo, il cioccolato e i pistacchi (tenetene da parte un paio di cucchiai), lavorate velocemente fino ad ottenere una pasta morbida ma soda, lavorabile con le mani, per intenderci. Suddividetela in palline della grandezza di una noce, schiacciatele leggermente e disponetele, distanziate, sulla placca coperta di carta forno. Distribuitevi sopra i pistacchi tenuti da parte ed infornate per circa 15 minuti, o fino a leggera doratura. Fateli raffreddare fino a che si saranno induriti leggermente, poi trasferiteli su una griglia e lasciateli raffreddare completamente.

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martedì 12 agosto 2008

I canestrelli

Sento che sta per iniziare un altro periodo "biscottoso"! Tutto è iniziato preparando questi canestrelli, che mi hanno fatto tornare la voglia di sfornare fragranti e profumati biscotti, da inzuppare nel latte o da sgranocchiare a merenda con il caffè o con il tè freddo. 
La ricetta l'ho trovata nel "Libro d'oro dei biscotti", dove vengono chiamati "biscotti al burro croccanti" ed hanno una forma tonda e sottile. In seguito ho scoperto che le dosi sono identiche a quelle dei canestrelli di Gennarino (mi pare fossero quelli) e così ho deciso di prepararli di nuovo, ma con la forma e lo spessore dei canestrelli. Insomma, da una stessa ricetta ho ottenuto due tipi di biscotti, è stato sufficiente cambiare tempi di cottura, spessore della pasta e forma.

Adesso devo scappare...forse riesco a fare due o tre giorni di vacanza! A presto!!!

canestrello_primopiano

Ingredienti:

180 g di farina 00
100 g di burro
1 tuorlo
70 g di zucchero (meglio se vanigliato)
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone
(1/3 di stecca di vaniglia, se non usate lo zucchero vanigliato)

Preparazione:

Io ho preparato la frolla con la planetaria; ho messo la farina, lo zucchero, il sale ed il burro morbido (ma non troppo, è il vantaggio di usare l'impastatrice...potete usare burro appena ammorbidito e la frolla ne guadagnerà in consistenza) nella ciotola e ho azionato l'apparecchio; quando il composto ha assunto un aspetto "sbricioloso" ho unito il tuorlo e la scorza di limone, ho dato un'ultima impastata fino ad ottenere una pasta soda e liscia. Se impastate a mano non cambia molto: mettete la farina a fontana e disponete al centro gli altri ingredienti; lavorate velocemente con le punte delle dita fino ad amalgamare il tutto.
Avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e ponetela in frigo per almeno 30 minuti. 
Prendete la pasta e stendetela su un piano infarinato ad uno spessore di circa 7 mm (lo so, sembra che io sia pignola...insomma, intendo dire che deve essere un  po' più di mezzo centimetro!), quindi ritagliate le forme. Io ho utilizzato un tagliabiscotti a forma di fiore da 5 cm di diametro e per ritagliare il centro ho dovuto aguzzare l'ingegno....ho utilizzato la parte posteriore di un beccuccio da sac a poche. Disponete i biscotti su una teglia ricoperta di carta forno ed infornate a 180° per circa 13-15 minuti (nel mio forno....ma ognuno deve studiare i propri tempi di cottura; i biscotti devono essere appena appena dorati e restare piuttosto morbidi).

Staccateli delicatamente dalla teglia con una spatola, mentre sono ancora caldi e morbidi, e poneteli a raffreddare su una griglia. Quando saranno freddi, cospargeteli con abbondante zucchero a velo.
E, infine...scegliete dove e come gustare il vostro pezzetto di paradiso. Io non so che rapporto abbiate voi con i biscotti fatti in casa, ma per me sono questo, un pezzetto di paradiso...niente mi fa sentire così bene, mi dà un senso di pace e di calore domestico come una teglia di biscottini fragranti appena sfornati. E questo vale anche in estate!

 

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lunedì 11 febbraio 2008

Pasticcini di limone e mandorle

Ancora biscotti lo so, ma mi sono appassionata alla produzione di biscotti, senza contare che preferisco far colazione con dei biscotti preparati da me, piuttosto che con prodotti comprati al super! La forma a cuore non è dettata dalla vicinanza di San Valentino, ma dal fatto che ho una serie di tagliabiscotti a cuore di varie misure, tra cui uno da circa 5 cm di diametro, che per me è la dimensione ideale per la maggior parte dei biscotti. E poi, diciamocelo, i cuori sono carini da vedere e anche facili da realizzare (ad esempio più facili delle stelle, le cui punte si deformano facilmente, o dei fiori con i petali...); insomma, quando voglio far presto ma non mi va di fare dei biscotti tondi, mi butto sui cuori.
Questa volta si tratta di biscotti dal gusto molto particolare, dedicati agli amanti del limone o, come ha detto una volta cavoletto, ai lemon-addicted! Cioè a me!!! 
La ricetta è tratta dal "Libro d'oro dei biscotti".

pasticcini limone e mandorle

Ingredienti (per circa 20 biscotti):

125 g di burro
150 g di zucchero
225 g di farina
100 g di farina di mandorle
succo di un limone
un pizzico di sale

Preparazione:

Lavorate il burro e lo zucchero con uno sbattitore elettrico (c'è bisogno di dire che ormai io uso sempre la planetaria?) ad alta velocità, fino ad ottenere una crema. Incorporate la farina, la farina di mandorle e un pizzico di sale, quindi aggiungete tanto succo di limone quanto basta per ottenere una pasta consistente (io ho dovuto usare un po' più di un limone, perchè era piccolino). Datele la forma di un disco, avvolgetela nella pellicola trasparente  e ponetela in frigorifero per 30 minuti (oppure 15 minuti in freezer, se volete far prima).
Scaldate il forno a 190°. Preparate 2 piastre coperte di carta forno. Stendete la pasta su una superficie leggermente infarinata fino ad uno spessore di circa mezzo cm, quindi tagliate i biscotti con uno stampino del diametro di 5 cm; unite i ritagli, stendeteli e ritagliate altri biscotti fino ad esaurimento della pasta. Man mano che li tagliate adagiate i biscotti sulle piastre, distanziandoli un po' l'uno dall'altro, diciamo 2 cm. Fateli cuocere per 15 minuti circa (o 10-12 se il vostro forno cuoce in fretta....), devono essere leggermente dorati ma non devono scurirsi. Fateli intiepidire nelle teglie e poi trasferiteli su una griglia per farli raffreddare completamente. La griglia è ideale perchè consente al'aria di circolare sia sopra sia sotto i vostri biscotti, garantendo un perfetto raffreddamento che non ne alteri la croccantezza e la fragranza. Tuttavia, se non avete una griglia abbastanza grande, poggiate i biscotti (anche con tutta la carta forno) sul piano di lavoro; ciò che conta è non lasciarli raffreddare nella teglia, perchè con il calore che questa rilascerebbe man mano, continuerebbero, sia pure in parte, a cuocere.
Un ultimo suggerimento: se non siete degli amanti del limone, potete sostituirlo con della panna liquida o del latte, in quantità sufficiente ad ottenere una pasta dura, e qualche goccia di essenza di mandorla. Otterrete dei deliziosi pasticcini profumati di mandorla.

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giovedì 7 febbraio 2008

Cuori di cioccolato alle nocciole

Dato che si avvicina San Valentino e in giro imperversano i cuori, ho deciso di postare questi biscotti, la cui preparazione risale invero a qualche tempo fa. Li ho preparati già diverse volte, sono tra i biscotti preferiti di mio marito e piacciono praticamente a tutti! Sono facili da preparare e di sicuro effetto. La ricetta viene dal Libro d'oro del cioccolato, e anche là sono realizzati a forma di cuore, ma potete tagliarli nelle forme che più gradite! Oppure potete farli a forma di cuore, metterli in una bella scatola e regalarli a qualcuno...sarà di certo un dono più significativo dei celebri cioccolatini le cui vendite subiscono un'impennata in questo periodo!
AGGIORNAMENTO: ho deciso di partecipare con questi biscotti all'iniziativa di Zorra "A HEART FOR YOUR VALENTINE". L'idea è di pubblicare, entro il 15 febbraio, piatti dolci o salati a forma di cuore o decorati con cuori. Potete vedere il banner dell'iniziativa nella mia barra laterale. Tra poco mi cimenterò con la traduzione in inglese della ricetta...aiuto!
P.S.: ora potete trovare l'intera collezione di ricette messa insieme da Zorra nel round up, che trovate qui.

cuori ciocconocciole

Ingredienti (per circa 25 biscotti):

200 g di farina
125 g di nocciole
125 g di burro
50 g di cacao amaro
120 g di zucchero di canna chiaro
2 uova
un pizzico di sale

Preparazione:

Setacciate la farina, il cacao e un pizzico di sale in una ciotola. Lavorate il burro e lo zucchero di canna con le fruste elettriche ad alta velocità fino ad ottenere una crema. Unite un uovo intero e un tuorlo (conservate l'albume, vi servirà tra poco), mescolate brevemente e poi incorporate gli ingredienti secchi e circa metà delle nocciole tritate abbastanza finemente (ma non ridotte in polvere). Mescolate velocemente fino ad ottenere una pasta liscia (io ormai faccio tutto con la planetaria). Datele la forma di un disco, poi avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo una trentina di minuti. Nel frattempo scaldate il forno a 180° e rivestite due piastre con carta forno. Stendete la pasta su una superficie leggermente infarinata fino ad uno spessore di mezzo centimetro. Ritagliate i cuori di pasta con una formina da 4 cm di diametro. Unite i ritagli di pasta, stendetela nuovamente e ricavate altri biscotti fino ad esaurimento dell'impasto. Battete l'albume rimasto a neve (io l'ho fatto a mano, non è necessario che sia a neve fermissima...), usatelo per spennellare i biscotti e cospargeteli con le restanti nocciole spezzettate grossolanamente. Cuoceteli per circa 15-20 minuti (i tempi variano moltissimo in base al forno, nel mio ad esemipio hanno bisogno di 20 minuti ma la ricetta suggeriva di cuocerli per 10-15), quindi poneteli a raffreddare su una griglia.

English version. Chocolate hearts with hazelnuts:

Ingredients (for about 25 cookies):

200 g flour
125 g of hazelnuts
125 g of butter
50 g of bitter cocoa
120 g of cane sugar
2 eggs
A pinch of salt

Preparation:

Sieve (I'm not sure that this word is correct...if you don't understand it tou can just combine the ingredients into the bowl and don't use the sieve!) the flour, the cocoa and a pinch of salt in a bowl. Beat butter and cane sugar with electric whips until you obtain a cream. Add a whole egg and a egg yolk (preserve the white, you will soon need it), mix for a while and then add the dry ingredients and about half of hazelnuts finely chopped (but not reduced to powder). Mix quickly until you get a smooth dough. Wrap it in transparent film and put in the refrigerator for about thirty minutes. Meanwhile heat the oven to 180 degrees (Celsius). Using a rolling pin level the dough on a lightly floured surface to a thickness of half a centimeter. Cut the hearts with a heart shaped cookie cutter. Beat the egg white until soft peaks form. Put it on the cookies with a cooking brush and then spread the rest of the hazelnuts grossly chopped over the cookies (like in the picture). Bake them for about 15-20 minutes, then put on a grid until they are cool.

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martedì 8 gennaio 2008

Vanillakipferl e Cantucci al cioccolato e nocciole

Premessa:
Lo so che aspettate i racconti del mio viaggio e magari qualche foto (sono stata in un paio di ristorantini deliziosi, niente male per essere in America...), ma ci vorrà un po' per raccogliere le idee e il materiale, perciò intanto posto qualcuna delle ricette che avevo arretrate, tra cui le ultime in tema più o meno natalizio, benchè sia già troppo tardi!

Comincio con questi biscotti, che hanno concluso la prima fase della mia "biscottite" (ma aspettatevene una seconda assai presto....adesso sfodero le mie nuove armi pesanti: "Il libro d'oro dei biscotti" e...udite udite LA MIA NUOVA PLANETARIA!!!) e che ho preparato in occasione del brindisi annuale presso il mio studio, con i colleghi (i quali parrebbero aver parecchio gradito...).

vanilla_e_cantucci

I primi, i Vanillakipferl, li conoscerete già, li ha pubblicati Cavoletto e poi anche Elisabetta...lo so che avevo deciso di non pubblicare biscotti altrui ma questi mi hanno tentata troppo ed erano deliziosi! La ricetta la trovate qui, io ho solo diviso tutte le dosi a metà ed ho usato i semi di mezza stecca di vaniglia fresca al posto dell'estratto e devo dire che sono venuti profumatissimi.

Gli altri li ho trovati sul mitico "Libro d'oro del cioccolato" (vi ho già suggerito di comprarlo vero???), ma se ne erano già visti di simili in giro (sigh! seconda semi-infrazione alla mia regola...ma io li avevo adocchiati da prima,solo che non mi decidevo a provarli!)!!!!

La ricetta prevedeva dosi doppie, ma io ho diviso tutto a metà (con qualche difficoltà per le uova, che erano 3 grosse) e ho ottenuto circa 25 biscotti, tenendo conto che ho tagliato ciascuna "fetta" a metà (passaggio che vi risulterà più chiaro leggendo la preparazione...).

Ingredienti:

100 g di farina
65 g di nocciole (sgusciate e spellate)
1 cucchiaino di caffè liofilizzato (io non l'ho usato)
37 g di cacao amaro
mezzo cucchiaino di bicarbonato
2 uova piccole
100 g di zucchero
mezza stecca di vaniglia
30 g di gocce di cioccolato fondente
un pizzico di sale

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 180°. Setacciate farina, cacao, bicarbonato e sale in una ciotola. In un'altra ciotola, lavorate le uova, lo zucchero ed i semini del baccello di vaniglia (che preleverete con la punta di un coltellino, dopo aver inciso il baccello a metà nel senso della lunghezza) con un frullatore elettrico ad alta velocità fino ad ottenere una crema chiara e densa. Incorporate gli ingredienti secchi, il caffè, le nocciole e le gocce di cioccolato e mescolate fino ad ottenere una pasta dura. La mia appariva troppo fluida, probabilmente a causa delle 2 uova, per quanto piccole, così ho aggiunto un cucchiaio di farina; la consistenza è comunque rimasta più vicina a quella dei cookies e biscotti analoghi, che a quella di una frolla. Ma i biscotti, al termine della cottura erano molto croccanti, come avrebbero dovuto essere, quindi andava bene anche così...
Formate con la pasta un rotolo lungo circa 30 cm (qui ho avuto dei problemi, la mia non restava tanto in forma..era un rotolo piuttosto piatto e largo) e deponetelo sulla placca del forno rivestita di carta forno appiattendolo leggermente (il mio lo era già di suo, appiattito intendo!). Fate cuocere 25-30 minuti o finchè sarà consistente al tatto, tanto da poter essere sollevato dalla piastra e trasferito su un tagliere. Lasciatelo raffreddare 15 minuti, nel frattempo abbassate la temperatura del forno a 170°. Tagliate il rotolo a fette diagonali spesse circa 2 cm; dato che le mie fette erano davvero troppo lunghe per costituire un solo biscotti, le ho tagliate poi tutte a metà. Deponete i biscotti sulla piastra del forno senza che si tocchino fra loro, e fateli cuocere ancora per 15-20 minuti, o finchè saranno divenuti ben croccanti. Fateli raffreddare su una griglia.

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lunedì 17 dicembre 2007

"S" come....

"S" come...semplici. "S" come...squisiti. "S" come...???
Sono dei biscotti semplicissimi, super veloci da preparare, friabili e dolci...una vera delizia!Il gusto ricorda molto i !"canestrelli"...ed infatti la ricetta suggeriva di servirli cosparsi di zucchero a velo (io non l'ho aggiunto perchè li trovavo già perfetti così!), proprio come i celebri biscotti. La ricetta proviene da una vecchia pubblicazione uscita in edicola a fascicoli alcuni anni fa, "Finalmente dolci".
AGGIORNAMENTO: Elisabetta mi ha fatto sapere (lo leggete nel suo commento, in fondo al post) che questi biscotti ad "s" sono tipici a Venezia e si servono con il vino dolce a fine pasto, in qualsiasi locale. Mi sembrava giusto dirlo a chi, come me fino ad un minuto fa, non lo sapesse!
SECONDO AGGIORNAMENTO: grazie al contributo de Lo Zucchino d'oro con la conferma di Elisabetta ho scoperto che questi biscotti si chiamano "buranei" (e pare siano deliziosi mangiati per le calli veneziane...ma ci accontentiamo delle ambientazioni locali per il momento! dovessi tornare a Venezia mi ricorderò di comprarli!!!)

biscotti a s

Ingredienti (per circa 25 biscotti):

100 g di burro
50 g di zucchero
2 tuorli
140 g di farina
la scorza di mezzo limone
1 albume
zucchero a velo q.b.
un pizzico di sale

Preparazione:

Vi ho accennato sopra che la preparazione di questi biscotti è veramente rapida, in più la pasta non richiede riposo, quindi vi occorrerà per prepararli praticamente il tempo che impiega il forno per raggiungere la temperatura! Mentre li preparavo pensavo che, essendo facili da formare, sarebbe divertente prepararli insieme ai vostri bambini...

Accendete il forno a 180°.
Lavorate con le fruste elettriche il burro ammorbidito, poi unite a cucchiaiate lo zucchero, continuando a sbattere finché avrete ottenuto una crema soffice e bianca. Unite i tuorli uno alla volta, poi regolate la velocità del frullatore al minimo ed incorporate la farina a cucchiaiate, a cui avrete in precedenza unito il pizzico di sale. Infine, unite la scorza di limone grattugiata.
Otterrete non proprio una pasta, quanto piuttosto un'insieme di briciole, che compatterete impastandole velocemente con le mani. Diciamo che la riuscita dell'impasto ed il procedimento per formare le "S" sono molto simili a quelli dei bretzel.
Una volta ottenuta una pasta liscia, prendetene un mucchietto grande circa come una noce, poi rigiratelo con il palmo della mano sul piano di lavoro, formando un salsicciotto (i miei erano di 15 cm, ma se li farete più grandi otterrete dei biscotti più grandi; solo abbiate cura di non farli troppo spessi, altrimenti alterereste la consistenza) spesso come un dito (circa eh!); piegatene le estremità ricavandone la "s" e disponetela sulla placca del forno rivestita di carta forno. Proseguite fino ad esaurimento dell'impasto. Non occorre distanziare molto i biscotti nella teglia, perchè non gonfiano quasi per niente. Quando tutti i biscotti saranno pronti, sbattete l'albume con una forchetta e spennelate i biscotti, quindi spolverizzateli con abbondante zucchero a velo setacciato.
Cuoceteli a 180° per 15-20 minuti (io dopo 15 minuti ne ho preso uno con una spatola e ho controllato a che punto fosse e, dato che era ancora troppo morbido, li ho lasciati altri 5 minuti).
Quando saranno pronti, dopo un paio di minuti toglieteli dalla teglia con una spatola (attenzione, sono davvero molto friabili e fragili finchè sono caldi!) e metteteli a reffreddare; l'ideale sarebbe una griglia, ma se non ne avete una va bene anche un piatto, un vassoio, insomma l'importante è toglierli dalla teglia calda!
Prima di servire, se lo desiderate, spolverizzate con altro zucchero a velo.

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