Oggi ho un po' di tempo da dedicare a questo spazio (e ai vostri, ho fatto un bel giretto finalmente!) e quindi vi presento una ricetta preparata qualche settimana fa che richiede una spiegazione un po' lunga.
La ricetta è di Sadler, tratta dal libro "Menù per quattro stagioni". Desideravo provarla sin da quando ho acquistato il libro, più di un anno fa, ma non mi ero mai decisa, un po' perchè i ceci richiedono una lunga preparazione, un po' perchè l'accostamento legumi/pesce, che io apprezzo tantissimo, suscita una certa diffidenza negli altri componenti della mia famiglia.
Adesso che l'ho preparata, sono felice di averlo fatto, perchè è piaciuta anche agli scettici! Anzi, penso proprio che sperimenterò qualche altra zuppa con legumi e pesce...
Non fatevi spaventare dalla apparente complessità della preparazione; se ci si organizza bene e si preparano i vari componenti con un po' di anticipo non è poi così difficile da preparare. Ho apportato piccole modifiche alla ricetta originale; quella che riporto di seguito è la mia versione.
Ingredienti (per 2 persone):
200 g di ceci
4 polipetti (maiolini)
2 cipolle di tropea piccole (in alternativa, una cipolla dorata e uno scalogno)
3 foglie di alloro
2 spicchi di aglio in camicia
20 g di pancetta affumicata a cubetti
20 pomodorini pendolini (circa)
mezzo bicchiere (circa) di vino rosso
3-4 rametti di rosmarino fresco
olio e.v.o.
sale, pepe nero macinato al momento (o peperoncino)
Preparazione:
Mettete a bagno i ceci in acqua fredda per almeno 5 ore. Io li ho messi a bagno al mattino e cotti dopo pranzo, e ho terminato la preparazione e servito il tutto a cena.
Cuocete i polipetti (i miei erano davvero piccoli e cuocendo, come sempre accade, si sono ristretti ulteriormente...direi che crudi pesassero circa 200 g) in acqua leggermente salata con uno spicchio di aglio in camicia e due foglie di alloro. Non so dirvi i tempi di cottura, variano molto a seconda della dimensione dei polpi. In ogni caso, devono diventare teneri.
Cuocete i ceci in acqua salata (circa un litro, forse più, perchè poi vi servirà l'acqua di cottura), con due foglie di alloro e uno spicchio di aglio in camicia, per circa un'ora e mezza (questi tempi si riferiscono alla cottura in pentola di coccio, che è un po' più lunga del normale). Se, controllando la cottura, doveste accorgervi che l'acqua si sta consumando troppo rapidamente, aggiungetene altra, sempre bollente, mi raccomando.
In una larga padella preparate un soffritto con la cipolla tritata (o lo scalogno), la pancetta a dadini ed i pomodorini tagliati a fettine. Unite un rametto di rosmarino e i ceci, fate rosolare velocemente e poi aggiungete circa 3 mestoli dell'acqua di cottura dei ceci. Lasciate cuocere a fiamma media per circa 15 minuti, quindi mettete da parte -in caldo- una parte dei ceci, diciamo meno della metà, e frullate il resto con un frullatore ad immersione, aggiungendo, se occorre, altra acqua di cottura dei ceci, per rendere la vellutata sufficientemente morbida. Dopo averla assaggiata, direi che la mia fosse ancora un po' troppo densa.
Pulite i polpi (nel mio caso non è stato necessario spellarli, perchè erano piccolissimi, se sono grandi converrà farlo) e tagliateli a pezzetti o rondelle. In una padella mettete un filo di olio, l'altra cipolla tritata ed un rametto di rosmarino, rosolate il tutto per un minuto, poi unite i polpi, bagnate con il vino rosso e lasciatelo evaporare.
RImettete i ceci interi nella padella ed unitevi i polpi, scaldando il tutto per un minuto o due.
Siamo arrivati alla fine: mettete nei piatti un mestolino di vellutata di ceci, aggiungete i ceci interi con i polpi e terminate con una macinata di pepe e qualche ago di rosmarino fresco. Volendo, la ricetta consiglia di insaporire, anzichè con il rosmarino a crudo, con un cucchiaio di olio, in cui avrete precedentemente fatto rosolare un rametto di rosmarino. Servite il piatto molto caldo. Sarebbe l'ideale servire in zuppierine monoporzione, che mantengono a lungo il calore.