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mercoledì 1 febbraio 2012

Cupcakes con panna ai lamponi

Ricetta di Donna Hay, tratta dal libro Classici Moderni volume 2.

Ancora un dolcino, ancora cupcakes, la mia ultima ossessione. Da quando è nata la piccola M. non faccio altro che cucinare (e mangiare anche, purtroppo!!!) dolci, specie muffins e cupcakes, che si preparano in un attimo e mettono allegria.
La scelta è caduta su questi dolcetti con i lamponi poiché l’altro giorno, pur nel corso del famigerato sciopero degli autotrasportatori, al mio supermercato ho trovato degli splendidi lamponi e mirtilli freschi
Questa volta la ricetta è di Donna Hay, dal suo libro forse più celebre, “Classici Moderni vol. 2”, un libro davvero stupendo, pieno di ricette splendide, che giaceva abbandonato nella mia libreria da almeno nove mesi, in attesa di essere utilizzato.
Ho deciso di modificare un poco la ricetta, aggiungendo i lamponi anche dentro l’impasto (che invece, Donna lasciava neutro) e modificando la lavorazione.
Non sto nemmeno a precisare che i cupcakes sono favolosi, soffici e profumati, con quel ricciolo di panna condita con i lamponi in cima che li rende assolutamente irresistibili! D’altronde si sa che Donna Hay è una garanzia. E vogliamo parlare delle sue foto? Adoro quella luminosità un po’ azzurrina che riesce a dare. Io ho provato a ricrearla, ma la mia foto tende assai più al grigio, sigh! Ma confido di migliorare, devo ancora imparare a conoscere la luce della mia nuova casa e trovare l’angolo migliore per allestire il “set”.

cupcakes lamponi

Ingredienti (per circa 6 cupcakes medi)

84 g di burro morbido
2 uova
133 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito
100 g di zucchero
40 g di latte
vaniglia q.b.
100 g di lamponi (freschi o surgelati)

per la panna ai lamponi

125 ml di panna da montare
150 g di lamponi
zucchero a velo q.b.

Preparazione

Questo è il procedimento che ho seguito io, ma, come vi accennavo sopra, quello indicato nel libro è diverso (fondamentalmente, mette tutti gli ingredienti insieme nel mixer).

Preriscaldate il forno a 180° in modalità statica. Setacciate la farina ed il lievito insieme ed unite un pizzico di sale. Sbattete con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero ed i semi della vaniglia, fino a che sarà spumoso. Unite le uova e sbattete ancora, fino a che saranno ben incorporate. Aggiungete la farina setacciata con il lievito, mescolando con un cucchiaio di legno, quindi unite il latte. Infine, aggiungete i lamponi (o frutti di bosco misti, freschi o surgelati), mescolando delicatamente per non spappolarli.

Distribuite l’impasto in stampi da muffins da 125 ml di capacità e cuoceteli in forno statico per circa 20 minuti. Sfornateli e lasciateli raffreddare.
Nel frattempo, montate la panna con lo zucchero a velo, quindi mescolatela con i lamponi leggermente schiacciati con un cucchiaio. Io ho montato la panna ben densa, perché volevo si mantenesse in frigo, ma lasciandola leggermente più morbida (non liquida, solo più…cremosa) otterrete una decorazione esteticamente più gradevole.
Quando i cupcakes saranno freddi, rimuovete la calottina usando un coltellino affilato, riempite la cavità con la panna ai lamponi e ricoprite con la calottina precedentemente rimossa. Decorate infine con un lampone fresco.

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martedì 24 gennaio 2012

Cupcakes alla carota

Nella mia nuova (provvisoria) vita di mamma e casalinga, trovo di nuovo il tempo e la voglia di cucinare qualche dolcino.

Come questi cupcakes alla carota, visti sul sito del La Ciliegina Sulla Torta un milione di anni fa, appuntati tra le ricette da provare e preparati soltanto ieri, con delle modifiche, fatte un po’ per renderli più vicini al mio gusto ed un po’ per sopperire alla mancanza di alcuni ingredienti nella mia dispensa. Essenzialmente, ho sostituito il cocco con la farina di mandorle e le noci con le nocciole. Non ho provato la versione originale, ma con queste varianti sono deliziosi, sia con la crema che senza. Anzi, per la verità io li preferisco senza frosting, ed infatti ne ho messo solo un ciuffetto, con il risultato che me ne è avanzato tantissimo. La prossima volta, farò metà dose.

Cupcakes

Ingredienti (per circa 12 cupcakes medi)

per i cupcakes

100 g di uova pesate senza guscio (circa 2)
100 g di zucchero di canna
75 g di olio di semi
100 g di farina 00
100 g di carote grattugiate
10 g di lievito
50 g di farina di mandorle *
50 g di nocciole tritate **
un cucchiaino raso di cannella
un pizzico di sale

*cocco nella ricetta originale
**noci nella ricetta originale


per il frosting

100 g di philadelphia a temperatura ambiente
50 g di burro morbido
25 g di zucchero a velo

Preparazione

Per prima cosa, preparate gli ingredienti. Le uova devono essere a temperatura ambiente e, come ho scritto negli ingredienti, vanno pesate senza guscio. Poiché 100g corrispondono a meno di due uova, io ho sbattuto con una forchetta due uova e poi ne ho versate in una ciotola 100 grammi. Per quanto concerne le carote, se le pesate prima di grattugiarle, calcolatene un po’ di più, diciamo 120 g, e poi ripesatele una volta che le avrete mondate e grattugiate.

Mescolate insieme la farina setacciata, il lievito, la farina di mandorle e la cannella. Sbattete con le fruste elettriche le uova con lo zucchero, l’olio ed il pizzico di sale, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporatevi delicatamente, con un cucchiaio di legno o una spatola, gli ingredienti secchi precedentemente preparati. Unite, infine, le carote grattugiate e le nocciole.

Dividete l’impasto nei pirottini, riempiendoli fino a 3/4. Infornate in forno preriscaldato a 170° per 20 minuti (fate la prova stecchino). Sfornate e lasciate raffreddare.

Nel frattempo, preparate il frosting. Sbattete il burro morbido e lo zucchero, fino a che saranno soffici e ben montati, quindi aggiungete il philadelphia e continuate  a montare fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso. Decorate i cupcakes ormai freddi, con l’aiuto di una sac a poche o magari di un cucchiaino.

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domenica 14 dicembre 2008

"Scon-tortine" al limone e uvetta

Che cosa mai sarà una "scon-tortina", vi starete chiedendo?? Beh adesso ve lo spiego. La ricetta di questi dolcetti è tratta dal mio ormai solito Libro d'oro dei biscotti, ove è intitolata "tortine al limone e uva passa". Dato che l'accostamento limone e uvetta, unito ad una buona tazza di tè fumante (un Lady Gray, per l'occasione, ma potrei offrirvi anche un classico Earl Grey ed un tè nero cinese) mi intrigava, ho deciso di provarle. Dalla lettura della preparazione e dalla foto, avevo creduto si trattasse di dolcetti morbidi, tipo muffins per intenderci, solo un po' meno soffici. Durante la preparazione, però, mi sono resa conto che il risultato era molto diverso, perchè stavo ottenendo una pasta consistente e compatta, da stendere tipo frolla per intenderci; se avessi proseguito lasciando la ricetta invariata, credo avrei ottenuto qualcosa di simile agli scones, ma io avevo in mente delle tortine più morbide, pertanto, mi sono trovata a fare delle correzioni dell'ultim'ora alla ricetta, per cercare di rendere più soffice l'impasto (peraltro, la ricetta precisava di distribuire la pastella a cucchiaiate sulla teglia, ma l'impasto che stava venendo fuori non avrebbe potuto mai essere distribuito a cucchiaiate!).

Ne sono venuti fuori dei dolcetti profumatissimi, molto morbidi appena sfornati, ancora morbidi tiepidi, come li abbiamo mangiati noi, ma che l'indomani erano diventati decisamente più sodi, benchè ancora ottimi se consumati generosamente spalmati di marmellata (di albicocche, per me). La consistenza mi ha ricordato vagamente quella degli scones (benchè li abbia mangiati solo una volta, in Scozia) ma, mentre gli scones si ritagliano come dei biscotti, da un impasto sodo, questi sono stati distribuiti a cucchiaiate nei pirottini da muffins e sono qualcosa che sta a metà tra uno scone e una tortina. Da qui la decisione di battezzare  questi dolcetti "scon-tortine"!

Scones-Tortine limone e uvetta_s

Con questa ricetta vorrei aderire, sia pur tardivamente, all'Afternoon tea award, di Twostella, de Il giardino dei ciliegi, che è stata così gentile da decidere di continuare ad aggiornare il blog dedicato all'evento, benchè siano decorsi i termini per la "gara" che aveva indetto. Si tratta di proporre un dolce o un menù da gustare per un tipico tè delle cinque inglese, scegliendo anche, se non ricordo male, un libro di cui parlare ed un sottofondo musicale.

Come lettura, propongo un libro che ha ricevuto critiche davvero contrastanti, poichè è stato osannato e denigrato in egual misura, sia dai critici, sia dalle persone che lo hanno letto; tanti lo hanno trovato brutto, insulso, illegibile, altri, come me, lo hanno adorato! Per me "L'eleganza del riccio", di Muriel Barbery è un libro delicato e delizioso, che ti fa sorridere e riflettere ad un tempo e che è scritto con una grazia rara nella letteratura contemporanea. E poi il fatto che susciti pareri così discordi animerà la conversazione...speriamo non troppo, però! 
Scegliere la musica è più complicato per me, perchè i miei gusti sono molto variegati, e cambio genere ed artista  a seconda dei miei stati d'animo o delle situazioni. Dovendo scegliere, propenderei per una bella raccolta di Sinatra, per conferire un'atmosfera più sofisticata, oppure per gli intramontabili Beatles (che adoro), che regalerebbero un po' di brio alla nostra riunione virtuale. E poi, cosa c'è di più "british" dei Beatles???

Ingredienti (per circa 10 tortine):

225 g di farina 00
60 g di burro
la scorza di un limone grattugiata
2 cucchiaini colmi di lievito
1 uovo leggermente sbattuto
90 g di zucchero
il succo di un limone
60 g di uva sultanina
100 ml (circa) di latte
rum per ammorbidire l'uvetta

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 190°. Vi indico la preparazione scritta nel libro; a me è sembrata strana fin dalla prima occhiata, ma ho voluto provare. Credo che modificando il procedimento, cambierebbe il risultato.
"Lavorate la farina, il burro, la scorza di limone ed il lievito con uno sbattitore elettrico ad alta velocità, mescolando bene". Già a questo punto, ho capito che la pasta sarebbe risultata soda e compatta come una frolla e che non avrebbe potuto definirsi "pastella". Quindi, passando alla fase successiva, ho aggiunto liquidi. In particolare, ho fatto così: ho unito al composto l'uovo, lo zucchero (ma perchè non metterlo prima??? buh, questa cosa mi è sembrata proprio incomprensibile) e il succo di limone, quindi ho unito tanto latte (non previsto nella ricetta) quanto è bastato a trasformare la pasta in una pastella semi-densa. In ultimo, ho unito l'uvetta, precedentemente ammollata nel rum e scolata senza strizzarla troppo, in modo da lasciarle un forte aroma di rum. Ho versato la pastella nei pirottini ed ho infornato per circa 15 minuti. I dolcetti si sono gonfiati parecchio e, benchè il procedimento sembri assurdo e confusionario, sono venuti morbidi, con una sottile crosticina più croccante, e profumatissimi. Li ho serviti tiepidi, cosparsi di zucchero a velo. Il giorno dopo, li abbiamo mangiati inzuppati nel tè o cosparsi di marmellata. Nel complesso, mi sono piaciuti molto, ma mi riservo di provare la versione originale per scoprire che genere di dolci si ottenga!

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lunedì 21 luglio 2008

Tanti auguri... a me!

Dato che oggi si festeggia il mio trentesimo compleanno, doppia ricetta, ma sempre in tema dolce! Infatti, ho colto l'occasione del mio compleanno per preparare un dolcetto particolare, delle tortine con il "gelo di melone" (che poi, per i non siciliani, è il gelo di anguria!), mantenendo nel contempo la promessa che avevo fatto a Giorgia, di pubblicarne la ricetta. E già che ci siamo, vi mostro anche un'altra torta della quale vado molto fiera, la mia prima crostata alla frutta. Lo so, l'avrete fatta tutti, ma io non ci avevo mai provato e sono particolarmente contenta del risultato!

Iniziamo con le crostatine al gelo, di cui troverete sotto la ricetta completa:

Tortina_al_gelo

E questa, invece, è la crostata di frutta. Non credo occorra la ricetta, è molto semplice: ho usato la stessa frolla delle crostatine di cui sopra, spennellata con il cioccolato fuso in modo da formare un sottile strato tra la pasta e la crema, l'ho farcita con questa crema pasticcera (senza però la panna, ossia con mezzo litro di latte) e ho completato con la frutta fresca. Per finire, una spennellata di gelatina, per non far scurire la frutta.

crostata_di_frutta

Ingredienti per circa 10 crostatine al gelo:

per la frolla:

250 g di farina 00
110 g di burro
120 g di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo

50 g di cioccolato fondente

per il gelo di melone:

1 litro di succo di anguria *
120-130 g di zucchero (dipende da quanto è dolce l'anguria)
90 g di amido di mais
alcune gocce di acqua di fiori d'arancio **
cannella in polvere
granella di pistacchi
scaglie di cioccolato fondente

* Con un litro di succo otterrete molto più gelo di quanto ve ne occorra per le crostatine; io ho ricavato oltre ad esse 3 coppettine di solo gelo; se invece volete metterlo soltanto nei dolcetti potete tranquillamente dividere tutte le dosi a metà. Se però, invece delle crostatine mignon, volete una crostata grande, allora preparate una dose intera.

** L'acqua di fiori d'arancio da noi si usa per aromatizzare alcune preparazioni, tra cui la ricotta per certi dolci e, nella mia tradizione familiare, il gelo di melone; non so se possa trovarsi fuori dalla Sicilia, in alternativa forse potreste provare un paio di gocce di estratto di vaniglia....ma non garantisco il risultato; forse è meglio non usare nulla.

Preparazione:

Devo fare una piccola premessa. I bene informati avranno notato l'assenza, tra gli ingredienti del gelo, dei fiori di gelsomino; il fatto è che nella mia famiglia non li abbiamo mai messi. La mia amica Enza in questo post, in cui ha pubblicato la ricetta del gelo (identica alla mia, salvo pochi dettagli...), ha spiegato con dovizia di particolari quale gelsomino usare e quale è invece necessario evitare!

Tornando alla ricetta, la prima cosa che dovete fare è procurarvi un'anguria ben matura e molto dolce e profumata. Per ottenere un litro di succo dovrete procurarvene una da almeno 4 Kg, forse poco di più.

Prima di iniziare con il gelo, preparate la frolla. Mescolate farina, burro e zucchero fino ad ottenere un composto sabbioso, poi unite l'uovo intero ed il tuorlo ed impastate velocemente fino ad ottenere una pasta liscia (io uso il Ken). Avvolgetela nella pellicola e ponete a raffreddare almeno mezz'ora in frigorifero.
Trascorso questo tempo, stendete la pasta su un piano infarinato ad uno spessore di circa mezzo centimetro e ricavatene dei dischi con cui rivestirete gli stampini; io ho utilizzato degli stampi da muffins in silicone, leggermente unti con burro fuso. Coprite la pasta con delle perle di ceramica (quelle che vedete nella foto....acquisto parigino....funzionano a meraviglia!!!) oppure con dei fagioli secchi ed infornate in forno caldo a 190° per circa 20 minuti. Sfornate e fate raffreddare le vostre tartellette.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria; sformate le tartellette e pennellate l'interno con il cioccolato. Lasciatelo raffreddare e solidificare.

Passate la polpa dell'anguria al passaverdure e raccogliete tutto il succo in una ciotola. Preparate gli ingredienti secchi. Mescolate lo zucchero e l'amido e scioglieteli con poco succo di anguria, fino a formare una specie di densa pasta, che diluirete poi con il resto del succo mescolando vigorosamente e accuratamente con una frusta a fili, per evitare la formazione di grumi che rovinerebbero il vostro gelo. Unite tre o quattro gocce di acqua di fior d'arancio. Ponete a questo punto il composto su fuoco basso e, senza mai smettere di mescolare, attendete finchè non si sarà addensato ed avrà assunto un bel colore rosso. Man mano che il gelo cuoce, noterete, dapprima, che il rosa iniziale andrà virando lentamente al rosso, poi, una volta cambiato colore, inizierà ad addensare fino a che, quando inizierà a sobbollire, avrà raggiunto la giusta densità e potrete toglierlo dal fuoco. Fatelo raffreddare sempre continuando a mescolare con la frusta, per non far formare il fastidioso "velo", quindi versatelo nelle tartellette (e/o nelle coppette individuali o nella crostata). Cospargete la superficie con un pizzico di cannella, della granella di pistacchi ed alcune scaglie di cioccolato, che ricaverete grattugiandolo con un coltello. Ultima annotazione: se preparate del gelo da servire in coppetta, senza la base di frolla, unitevi, quando sarà ormai freddo, delle gocce di cioccolato.
 

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martedì 20 novembre 2007

Tort(in)a di mele di Nonna Papera

Quando ho cucinato queste tortine ero stata assalita da un'irrefrenabile voglia di torta di mele ma erano le dieci di sera e io avevo in casa UNA sola mela, così ho deciso di ridurre un po' le dosi della mia torta preferita e farne delle tortine, che, avendo minor superficie disponibile, avrebbero richiesto meno fettine di mela. L'esperimento non è riuscito benissimo, perchè cuocendola negli stampini da muffin la consisitenza della pasta è venuta diversa dal solito, meno soffice; quindi vi consiglio caldamente di fare una sola torta grande e, infatti, vi riporto le dosi della mia storica ricetta.

Questa ricetta risale alla mia infanzia, fa parte di un ricettario a puntate (ricettario di Nonna Papera appunto) pubblicato dal Topolino quando ero bambina, che ho gelosamente custodito ed usato tante volte nel corso degli anni. Contiene un sacco di ricette buone e semplici, fra cui una delle migliori torte di mele che abbia mai provato, soffice ma un pochino rustica, non troppo dolce e profumata di cannella!

tortina di mele


Ingredienti (per una torta di 24 cm di diametro):

200 g di farina
100 g di zucchero
2 uova
70 g di burro
un bicchiere di latte
un limone
mezza bustina di lievito
3 mele
burro e pangrattato per lo stampo
zucchero e cannella per le mele

Preparazione:

Imburrate lo stampo e cospargetelo di pangrattato (lo so, sembra strano, ma da un certo non so che davvero speciale alla torta). Potete tagliare le mele adesso, irrorandole con il succo di limone, oppure alla fine, a patto che in quest'ultimo caso lo facciate rapidamente.

Accendete il forno a 180°. Lavorate con le fruste elettriche (o a mano se preferite) il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida, unite le uova (in alternativa, potete mettere solo i tuorli, montare a parte gli albumi ed incorporarli alla fine, prima del lievito), uno alla volta, mescolando fino al completo assorbimento prima di aggiungere il secondo. Poi unite gradualmente la farina setacciandola, alternando con il latte a temperatura ambiente. Infine, aggiungete il lievito. Versate l'impasto, che non sarà proprio liquido, ma piuttosto denso e consistente, nello stampo.

Sbucciate le mele e tagliatele a spicchi e poi a fettine sottili (se lo avete fatto prima scolatele dal succo di limone), quindi disponetele a raggera sopra la torta, inclinandole leggermente in modo che affondino parzialmente nell'impasto, e mettetele molto molto fitte. Grattugiatevi sopra la scorza di un limone, poi cospargete con 3 o 4 cucchiai di zucchero e una generosa spolverata di cannella. Infornate per 40 minuti. Io ve la consiglio ancora tiepida...è una meraviglia!.

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venerdì 19 ottobre 2007

Tortini caldi al cioccolato (con pere caramellate alla cannella)

Devo dire che questa è la ricetta più attesa e più richiesta da quando ho pubblicato il menù della cena, me l'hanno domandata in tanti!

Purtroppo la foto non ritrae la parte migliore di questi tortini, ossia l'interno: dentro hanno un cuore di cioccolato fuso che cola lentamente quando si affonda il cucchiaio....sono una cosa spettacolare!! Ma mi propongo di postarli nuovamente la prossima volta che li preparerò, facendo vedere anche l'interno.

Altra nota positiva di questi tortini è che si conservano in freezer, così potete avere un dolce speciale sempre pronto per ogni occasione!

Ho fatto un giro in rete e ho scoperto che ci sono moltissime ricette di tortini simili a questi, io uso questa ormai da anni e non ha mai fallito una volta, a patto che si osservino alcune piccole regole nella preparazione e che si azzecchi la cottura. Le regole ve le indicherò, per la cottura...ci vuole un po' di esperienza e di fortuna! Io ho un metodo per regolarmi che funziona piuttosto bene, ma non è infallibile...ma, in ogni caso, consolatevi: qualche volta li ho cotti troppo e sono diventati dei semplici tortini senza cuore morbido, ma sono piaciuti lo stesso!!

Potete servirli in tanti modi, io prediligo un cucchiaio di panna montata con poco zucchero e, quando è la stagione giusta, un fondo di salsa di fragole, oppure una fragola tagliata a ventaglio come decorazione. Questa volta li ho serviti con delle semplici pere caramellate alla cannella.

tortino caldo al cioccolato


Con queste dosi, vengono esattamente quattro tortini belli pieni; per la cena io le ho raddoppiate. Tuttavia, per le prime esperienze, io vi suggerisco di partire con quattro tortini, perchè aumentando le quantità si incontra qualche difficoltà in più sia con la fusione del cioccolato a bagnomaria (è difficile non far salire troppo la temperatura), che al momento di incorporare lo zucchero.

Ingredienti (per 4 tortini):

100 g di cioccolato fondente al 70% o più
80 g di burro
80 g di zucchero a velo
20 g di farina
2 uova
un pizzico di sale
un pizzico di bicarbonato
4 stampini monoporzione USA E GETTA in alluminio (meglio se quelli "caldo-gelo")
burro e farina per gli stampini

per la decorazione: due pere
un cucchiaio di zucchero di canna
cannella (circa un cucchiaino)
rum
panna montata

Preparazione:

Sciogliete un po' di burro e spennellate gli stampini, quindi infarinateli bene, eliminando successivamente la farina in eccesso.

Sciogliete a bagnomaria, su fiamma bassa, il cioccolato spezzettato ed il burro a cubetti, mescolando con un cucchiaio di legno.

Consentitemi di suggerirvi alcune regole d'oro per questa operazione:

1) l'acqua del bagnomaria deve "fremere" appena appena, NON DEVE MAI ARRIVARE A BOLLORE. Questo perchè quando la temperatura del cioccolato sale troppo, questo si "brucia", diventando granuloso ed opaco, e quasi impossibile da recuperare. La cosa migliore, soprattutto se fate una doppia dose, è spegnere la fiamma appena l'acqua freme, lasciando le pentole sul fornello, continuare a mescolare, quindi riaccendere la fiamma per uno o due minuti (ricordate che, se il composto dovesse ancora sembrarvi troppo duro, l'acqua sottostante avrà già assorbito calore a sufficienza e lo rilascerà gradualmente).
2) è bene scegliere due pentole che si incastrino bene una sull'altra, poichè il cioccolato non deve MAI entrare in contatto con l'acqua e nemmeno con la condensa, che si forma con la fuoriuscita del vapore.

Adesso torniamo ai tortini. Appena il burro ed il cioccolato saranno fusi, aggiungete lo zucchero a velo facendolo cadere da un setaccio e continuate a mescoalre. Anche per questa operazione, vi consiglio di tenere la fiamma spenta e le pentole ancora sul fornello, riaccendendo solo di tanto in tanto, per evitare che si indurisca troppo il composto. Infatti, come vi ho detto prima, tenendo così tanto tempo il cioccolato sul fuoco, per quanto a bagnomaria, è difficile non far salire troppo la temperatura.

Spegnete (definitivamente, almeno se tutto va come dovrebbe) il fuoco, ma tenete il composto sulla pentola con l'acqua. Sbattete con le fruste elettriche le uova insieme al pizzico di sale e a quello di bicarbonato, finchè non saranno chiare e soffici.

Aggiungetele gradualmente al composto di cioccolato, mescolando fino a far amalgamare il tutto.

Altro consiglio: se (specie facendo la dose per 8 tortini) durante questa operazione il composto dovesse indurirsi troppo, diciamo al punto da opporre resistenza quando mescolate con il cucchiaio di legno, riaccendete brevemente la fiamma.

Infine, incorporate la farina facendola scendere da un setaccio.

Mettete la crema negli stampini, riempendoli fino a...diciamo un dito al di sotto del bordo. Lasciateli raffreddare, poi copriteli e metteteli nel freezer almeno due ore (o fino al momento di utilizzarli). Se usate gli stampini caldo-gelo (si trovano nei supermercati, sono della domopack) hanno già un coperchio, altrimenti potete usare della pellicola trasparente.

Uscite gli stampini dal freezer ed infornateli in forno già caldo a 220°. Il tempo di cottura è estremamente variabile, dipende dal vostro forno, la ricetta consigliava 10 minuti, nel mio forno cuociono circa per 20 minuti. L'importante è che non cuociano troppo, devono essere cotti in superficie e devono gonfiarsi, restando liquidi all'interno.

Piccolo trucco: se osservate i tortini nel forno vedrete ad un certo punto che diventeranno lucidi e si formerà un piccolo avvallamento al centro. Appena questa piccola conca sparirà, i tortini dovrebbero essere pronti. Verificate con uno stecchino, deve uscire bagnato ma non grondante (altrimenti vi si "spappolerebbero" nei piatti!). Insomma, non vi resta che fissarli minuto per minuto.

Sformateli subito, tagliando gli stampini con l'aiuto di un paio di forbici (capito perchè devono essere usa e getta?) e facendo scivolare delicatamente i tortini nei piatti. Spolverateli con zucchero a velo e serviteli subito (che se no si raffreddano!), accompagnandoli come preferite.

Le pere alla cannella le ho preparate così: ho tagliato le pere, le ho irrorate di succo di limone per non farle annerire, ho messo un cucchiaio di zucchero di canna e un po' d'acqua in un padellino antiaderente, appena ha iniziato a sciogliersi ho unito le pere, un cucchiaino di rum e della cannella e le ho spadellate finchè lo zucchero ha iniziato a caramellare. Infine, ne ho disposto alcune fettine a ventaglio in ciascun piatto.

tortino caldo al cioccolato2

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