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mercoledì 29 giugno 2011

Crostatine ciliegie e mandorle

Ricetta tratta (con modifiche) da Sale & Pepe giugno 2011.

Questa ricettina è frutto della mia ultima settimana di rinnovato estro culinario…purtroppo già miseramente conclusa, ma che mi ha lasciato ancora un paio di ricette da mostrarvi.

La voglia di cucinare è di nuovo scarsina, troppo caldo, troppe cose da fare, troppa stanchezza. Eppure la sento che è lì, pronta a riemergere…
Sono nuovamente attratta da libri e riviste di cucina, e, ogni volta che apro il frigo, il mio lievito madre fa capolino dal suo barattolo come per dirmi “guarda come sono vivo e pimpante per ora, posso fare meraviglie se mi usi”!
Se il prossimo fine settimana riuscirò a ritagliarmi una mezza giornata, ho già in mente due ricette con il lievito madre che voglio assolutamente provare.

Ma torniamo alle crostatine. Le ho preparate per S. e S., ma (senza nulla togliere loro) in realtà desideravo solo una scusa per provarle, perché dopo aver visto l’originale sul numero di giugno di Sale & Pepe (si trattava, in effetti, di una crostata grande, anzi una pie, preparata con la pasta brisee….) non vedevo l’ora di provare questa versione monoporzione che mi era subito venuta in mente. Infatti, a prescindere dai cambiamenti che ho apportato alla ricetta, l’idea delle ciliegie che spuntavano dal reticolo della crostata mi aveva conquistato, e gli stampini in carta forno che vedete in foto giacevano nel mio armadietto da troppo tempo in attesa di essere usati!
A proposito, concedetemi una piccola parentesi su questi stampini: sono comodissimi! Io non sono brava con le frolle e prima di scoprirli odiavo fare le crostatine…nonostante imburrassi ogni singolo anfratto degli stampi metallici, mi si attaccavano sempre facendomi ammattire al momento di sformarle. Adesso, invece, preparare crostatine è un gioco da ragazzi. Gli stampi usa e getta li ho trovati in un unico negozio a Palermo (che, peraltro, in realtà vende elettrodomestici…), perciò se qualcuno di voi li avesse visti altrove me lo dica per favore, ho il terrore di esaurirne la scorta e non trovarli più!!!

crostatine ciliegie

Della ricetta originale ho mantenuto molto poco, essenzialmente l’aggiunzione delle mandorle nel ripieno, per il resto ho fatto un bel po’ di cambiamenti. Vi scrivo qui la mia versione, tanto sapete dove procurarvi l’originale!

Ingredienti per circa 6 crostatine da 10 cm di diametro

per la frolla:

250 g di farina 00
120 g di burro
120 g di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato

per il ripieno

500 g di ciliegie nere
una manciata di mandorle tostate
due cucchiai di zucchero
una mela golden
un limone bio
marmellata di ciliegie (la mia fatta in casa)

Preparazione

Preparate la pasta frolla. Mettete in una ciotola la farina setacciata, il sale ed il bicarbonato. Aggiungete il burro a pezzetti e mescolate con le punte delle dita o con un mixer fino ad ottenere un composto bricioloso. Unite le uova e, dopo poco, lo zucchero; mescolate velocemente fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Avvolgete la pasta nella pellicola e mettetela in frigo per una mezz’ora.

Nel frattempo, preparate il ripieno. Lavate e snocciolate le ciliegie con l’apposito attrezzo, in modo da lasciarle intere (la mia cucina, al termine di questa operazione, sembrava la scena di un film horror…era tutta schizzata di rosso!!). Tritate grossolanamente nel mixer le mandorle con i due cucchiai di zucchero; dovrete ottenere una granella, non una farina. Lavate e sbucciate la mela e tagliatela a fettine molto sottili. Mescolate le ciliegie al composto di mandorle e zucchero.

Prendete la pasta dal frigo e dividetela in sei porzioni. Dividete ciascuna in due parti, una più grande, che servirà per il fondo delle crostatine, ed una più piccola, che vi servirà per la griglia.

Stendete le sei palline di impasto più grandi in sei dischi di circa mezzo cm di spessore ed usateli per foderare gli stampini. Disponete sul fondo di ogni crostatina un velo di marmellata di ciliegie. Mettetevi sopra alcune fettine di mela disposte a raggiera. Terminate con il composto di mandorle e ciliegie.

Usate le restanti porzioni di impasto per ricavare le griglie di ciascuna crostatina e disponetele man mano sulle crostatine stesse. Nel disporre il reticolo, abbiate cura di lasciare che alcune ciliegie rimangano proprio al centro dei “buchi” della griglia, creando l’effetto che vedete in foto.

Io ho preparato le crostatine una ad una, mettendole man mano in frigo mentre preparavo le altre. Se non fate anche voi così, lasciate le crostatine pronte in frigo per una ventina di minuti prima di infornarle.

Cuocetele in forno caldo a 180° per circa 20-30 minuti (dovete dar tempo alle ciliegie di cuocere un po’), fino a che il ripieno inizierà a “sobbollire” un po’ sotto la superficie. Se dovessero scurirsi troppo, copritele con un foglio di alluminio.

Sfornate e lasciate raffreddare su una griglia. Servite tiepide, magari accompagnandole con una pallina di gelato, o fredde.

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lunedì 21 luglio 2008

Tanti auguri... a me!

Dato che oggi si festeggia il mio trentesimo compleanno, doppia ricetta, ma sempre in tema dolce! Infatti, ho colto l'occasione del mio compleanno per preparare un dolcetto particolare, delle tortine con il "gelo di melone" (che poi, per i non siciliani, è il gelo di anguria!), mantenendo nel contempo la promessa che avevo fatto a Giorgia, di pubblicarne la ricetta. E già che ci siamo, vi mostro anche un'altra torta della quale vado molto fiera, la mia prima crostata alla frutta. Lo so, l'avrete fatta tutti, ma io non ci avevo mai provato e sono particolarmente contenta del risultato!

Iniziamo con le crostatine al gelo, di cui troverete sotto la ricetta completa:

Tortina_al_gelo

E questa, invece, è la crostata di frutta. Non credo occorra la ricetta, è molto semplice: ho usato la stessa frolla delle crostatine di cui sopra, spennellata con il cioccolato fuso in modo da formare un sottile strato tra la pasta e la crema, l'ho farcita con questa crema pasticcera (senza però la panna, ossia con mezzo litro di latte) e ho completato con la frutta fresca. Per finire, una spennellata di gelatina, per non far scurire la frutta.

crostata_di_frutta

Ingredienti per circa 10 crostatine al gelo:

per la frolla:

250 g di farina 00
110 g di burro
120 g di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo

50 g di cioccolato fondente

per il gelo di melone:

1 litro di succo di anguria *
120-130 g di zucchero (dipende da quanto è dolce l'anguria)
90 g di amido di mais
alcune gocce di acqua di fiori d'arancio **
cannella in polvere
granella di pistacchi
scaglie di cioccolato fondente

* Con un litro di succo otterrete molto più gelo di quanto ve ne occorra per le crostatine; io ho ricavato oltre ad esse 3 coppettine di solo gelo; se invece volete metterlo soltanto nei dolcetti potete tranquillamente dividere tutte le dosi a metà. Se però, invece delle crostatine mignon, volete una crostata grande, allora preparate una dose intera.

** L'acqua di fiori d'arancio da noi si usa per aromatizzare alcune preparazioni, tra cui la ricotta per certi dolci e, nella mia tradizione familiare, il gelo di melone; non so se possa trovarsi fuori dalla Sicilia, in alternativa forse potreste provare un paio di gocce di estratto di vaniglia....ma non garantisco il risultato; forse è meglio non usare nulla.

Preparazione:

Devo fare una piccola premessa. I bene informati avranno notato l'assenza, tra gli ingredienti del gelo, dei fiori di gelsomino; il fatto è che nella mia famiglia non li abbiamo mai messi. La mia amica Enza in questo post, in cui ha pubblicato la ricetta del gelo (identica alla mia, salvo pochi dettagli...), ha spiegato con dovizia di particolari quale gelsomino usare e quale è invece necessario evitare!

Tornando alla ricetta, la prima cosa che dovete fare è procurarvi un'anguria ben matura e molto dolce e profumata. Per ottenere un litro di succo dovrete procurarvene una da almeno 4 Kg, forse poco di più.

Prima di iniziare con il gelo, preparate la frolla. Mescolate farina, burro e zucchero fino ad ottenere un composto sabbioso, poi unite l'uovo intero ed il tuorlo ed impastate velocemente fino ad ottenere una pasta liscia (io uso il Ken). Avvolgetela nella pellicola e ponete a raffreddare almeno mezz'ora in frigorifero.
Trascorso questo tempo, stendete la pasta su un piano infarinato ad uno spessore di circa mezzo centimetro e ricavatene dei dischi con cui rivestirete gli stampini; io ho utilizzato degli stampi da muffins in silicone, leggermente unti con burro fuso. Coprite la pasta con delle perle di ceramica (quelle che vedete nella foto....acquisto parigino....funzionano a meraviglia!!!) oppure con dei fagioli secchi ed infornate in forno caldo a 190° per circa 20 minuti. Sfornate e fate raffreddare le vostre tartellette.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria; sformate le tartellette e pennellate l'interno con il cioccolato. Lasciatelo raffreddare e solidificare.

Passate la polpa dell'anguria al passaverdure e raccogliete tutto il succo in una ciotola. Preparate gli ingredienti secchi. Mescolate lo zucchero e l'amido e scioglieteli con poco succo di anguria, fino a formare una specie di densa pasta, che diluirete poi con il resto del succo mescolando vigorosamente e accuratamente con una frusta a fili, per evitare la formazione di grumi che rovinerebbero il vostro gelo. Unite tre o quattro gocce di acqua di fior d'arancio. Ponete a questo punto il composto su fuoco basso e, senza mai smettere di mescolare, attendete finchè non si sarà addensato ed avrà assunto un bel colore rosso. Man mano che il gelo cuoce, noterete, dapprima, che il rosa iniziale andrà virando lentamente al rosso, poi, una volta cambiato colore, inizierà ad addensare fino a che, quando inizierà a sobbollire, avrà raggiunto la giusta densità e potrete toglierlo dal fuoco. Fatelo raffreddare sempre continuando a mescolare con la frusta, per non far formare il fastidioso "velo", quindi versatelo nelle tartellette (e/o nelle coppette individuali o nella crostata). Cospargete la superficie con un pizzico di cannella, della granella di pistacchi ed alcune scaglie di cioccolato, che ricaverete grattugiandolo con un coltello. Ultima annotazione: se preparate del gelo da servire in coppetta, senza la base di frolla, unitevi, quando sarà ormai freddo, delle gocce di cioccolato.
 

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venerdì 2 maggio 2008

Crostatine di pere e mandorle

Questa ricetta è un primo tentativo di imitare uno dei dolci che ho più apprezzato a Parigi (la mia preferita era quella della Boulangerie di Eric Kayser), insieme alla tarte au citron. Devo ancora perfezionare la crema (perchè in quella che ho assaggiato a Parigi si sentivano maggiormente le mandorle e meno il cioccolato) e un paio di altre cosette, ma come primo esperimento sono piuttosto soddisfatta!

La base è la mia ormai solita pâte sucrée, che trovate qui. La crema, invece, l'ho presa dal libro d'oro del cioccolato, in cui ci sono delle tortine molto simili a queste, solo con la pasta al cioccolato, anziché bianca.

crostatina_pere_mandorle

 
Di seguito vi indico le altre cose che mi ripropongo di modificare al prossimo tentativo: intanto, direi di non tagliare la pera a fettine, come nella tarte parigina, ma di lasciarla intera, come si vede nel Libro d'oro del cioccolato; inoltre, lasciando intere le pere, credo sarebbe meglio cuocerle leggermente prima, in uno sciroppo di acqua, zucchero, limone e spezie; infine, avrei dovuto lucidare la superficie con un po' di marmellata di albicocche sciolta a fuoco lento, ma quel giorno non ne avevo.

Ingredienti:

per la pasta:
125 g di farina
15 g di farina di mandorle
55 g di zucchero
75 g di burro
1 tuorlo
1 cucchiaio di acqua fredda
1 pizzico di sale

per farcire e decorare:

2 pere non troppo grosse
120 g di farina di mandorle
200 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di burro
120 g di zucchero
3 uova
30 g di farina
cannella
un limone

50 g di marmellata di albicocche

Preparazione:

Cominciate a preparare la pasta zuccherata. Mettete nella planetaria o nel mixer il burro, lo zucchero, il tuorlo, la farina di mandorle, il sale ed il cucchiaio di acqua. Azionate l'apparecchio ed amalgamateli insieme, poi aggiungete la farina e continuate a lavorare fino ad ottenere una pasta liscia. Avvolgetela nella pellicola e ponetela a riposare un'ora in frigorifero.
Mentre la pasta riposa, preparate la crema.
Fate fondere il cioccolato tritato a bagnomaria, mescolando con un cucchiaio di legno. Togliete dal fuoco e lasciatelo intiepidire. Lavorate con un frullatore elettrico il burro con lo zucchero, finché diventa chiaro e spumoso. Unite le uova, uno per volta, mescolando bene con il frullatore a bassa velocità. Unite anche il cioccolato fuso, a filo, con il frullatore alla minima velocità. Unite delicatamente al composto la farina e la farina di mandorle, mescolando con un cucchiaio di legno. Coprite e tenete il composto trenta minuti in frigorifero.
Preriscaldate il forno a 180°. 
Stendete la pasta, ricavatene dei dischi da circa 14 cm di diametro e rivestite con essi 4 stampi da crostatina da 12 cm, imburrati ed infarinati, con il fondo coperto da un dischetto di carta forno.
Versate la crema in modo che non arrivi oltre la metà del bordo.
Sbucciate le pere, tagliatele a metà ed eliminate il torsolo con l'aiuto di uno scavino. Strofinatele con mezzo limone e tagliatele a fettine senza però arrivare fino in fondo con il coltello, in modo che le fette non si separino una dall'altra (meglio ancora, come vi suggerivo prima, lasciatele intere e se temete che restino crude, cuocetele 5 minuti in uno sciroppo di acqua, succo di limone, zucchero e cannella).
Mettete mezza pera al centro di ciascuna crostatina (devono essere abbastanza piccole da non fuoriuscire, fate attenzione quando le scegliete!).
Cuocete le crostatine nel forno già caldo per 15-20 minuti (le mie dovevano cuocere poco meno, non per la pasta che era perfetta, ma per la crema, che avrebbe dovuto restare più morbida), finché le basi saranno dorate e la crema si sarà gonfiata leggermente.
Sfornatele e lasciatele raffreddare, quindi sformatele.
Sciogliete la marmellata di albicocche sul fuoco bassissimo con due o tre cucchiai d'acqua, quindi usatela per spennellare delicatamente le crostatine, in modo particolare la crema.

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sabato 8 marzo 2008

Crostatine di mele "full purpose"

In queste ultime due settimane sono stata davvero impegnatissima, il che si è tradotto in una prolungata assenza dal blog; il susseguirsi di giornate intense, peraltro, mi ha lasciato poco tempo e ancor meno idee da dedicare alla cucina.
Eppure avevo ricevuto diversi inviti e preso degli impegni: con Fiordisale e Zorra per loro meme in giallo, in occasione dell'"International women's day", con Cannelle per il suo Pic-nic virtuale ed anche con Lenny per il suo meme "un piatto di potere".
Di tempo per dedicare una ricetta a ciascuna di queste iniziative non ne avevo perciò oggi, tornata a casa, mi sono messa a pensare e ripensare ad una ricetta che potesse andar bene per tutte!! Lo so, lo so, vuol dire barare un po' ma....l'alternativa era ignorare qualcuno dei vostri gentili inviti e io non volevo, perciò....spero mi perdonerete!
E dunque pensavo...umm...vediamo...una ricetta gialla....ma che vada bene per un pic-nic....si, forse ho un'idea....accidenti, però non è un piatto di potere!! Questo piatto di potere mi sta mettendo in seria difficoltà.... Sono andata a rileggere le regole del meme, in cerca di ispirazione, e....sospiro di sollievo! Il termine scade la prossima settimana! Mi resta ancora un po' di tempo per pensare...

Così ho deciso: accantonato (per ora) il piatto di potere, avrei preparato un piatto giallo adatto anche ad un bel pic-nic!

Questo è il risultato. Si tratta di una ricetta tradizionale, un vero classico, cui ho cercato di conferire una nota diversa con i pinoli e la crema profumata al passito. Del resto, non è tipico delle donne sapersi reinventare all'occorrenza?

crostatina_di_mele

Ingredienti (per circa 6 crostatine da 10 cm di diametro):

per la base:

ho usato la stessa pasta zuccherata che trovate nella crostata di lamponi
cui vi rimando per le dosi

 per farcire e decorare:

125 ml di latte
125 ml di panna
3 tuorli
45 g di zucchero
37 g di farina
la scorza di mezzo limone grattugiata
mezzo bicchierino di passito di pantelleria

2 mele golden
25 g di zucchero
cannella a piacere
2 cucchiai di pinoli
scorza di un limone grattugiata

Preparazione:

Preparate la pasta zuccherata (con il procedimento che vi ho indicato nella crostata di lamponi) e fatela riposare in frigo per un'ora. Lavate e sbucciate le mele. Affettatele e disponete le fette su una placca coperta di carta forno, in modo che si sovrappongano appena l'una all'altra. Cospargetele con lo zucchero, la cannella e la scorzetta di limone grattugiata. Cuocetele al grill per circa 10 minuti, finchè non diventano dorate. Nel frattempo, imburrate ed infarinate gli stampini da crostatina, coprendo il fondo con un dischetto di carta forno. Prendete la pasta, dividetela in sei parti e stendete ciascuna con il matterello su un piano infarinato, fino ad uno spessore di 3 mm circa. Rivestite gli stampini. Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta e ponete gli stampi a riposare in frigo per altri 20 miunuti circa. Preriscaldate il forno a 200°. Cuocete le crostatine in bianco (coprendole con un pezzetto di carta forno e dei fagioli secchi) per circa 10 minuti, poi togliete la carta e fagioli e cuocetele altri 5 minuti (i tempi variano molto in relazione al forno, perciò controllatele sempre). Sfornatele e lasciatele raffreddare. Appena saranno fredde, toglietele delicatamente dagli stampini.
In un padellino antiaderente tostate i pinoli, facendo molta attenzione a non bruciarli.
Preparate la crema. Sbattete energicamente i tuorli con lo zucchero, finchè si gonfieranno; unite la farina setacciata, sempre mescolando con una frusta a fili. Diluite il composto con il latte e la panna mescolati insieme e scaldati fin quasi a bollore (se dovessero bollire, filtrateli prima di versarli sul composto di uova, al fine di rimuovere il velo che si forma in superficie). Ponete la crema sul fuoco basso, aggiungete il passito (non freddo) e fate addensare mescolando continuamente. Quando sarà pronta, spegnete il fuoco e fatela raffreddare leggermente, mescolando spesso pe evitare che si formi la "pellicina". Distribuitela sulle crostatine in uno strato uniforme. Disponetevi sopra, a ventaglio, le fettine di mela. Per sollevarle dalla placca su cui le avete cotte in precedenza potete aiutarvi con una spatola metallica. Terminate con una manciata di pinoli tostati.

crostatina_blu

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domenica 2 dicembre 2007

Mini Quiches con Zucca e Pannarello

Queste piccole crostatine le ho preparate in occasione di una cena improvvisata e, costretta a far presto, ho dovuto utilizzare una pasta brisè pronta(ebbene si, lo confesso)! Non è male, solo non è diventata abbastanza corccante e friabile, mi è rimasta troppo morbida. Ma forse ho solo sbagliato i tempi di cottura...Ma vi assicuro che è perfetta per le emergenze...aprite il frigo, la stendete, anche in uno stampo grande, e ci mettete dentro qualsiasi cosa vi suggerisca la vostra fantasia o il vostro frigo!
Quando le preparavo, mio marito ha sospirato con aria afflitta: "un'altra ricetta con la zucca, sigh!". QUesto per dire che io la zucca la compro quasi ogni volta che faccio la spesa, la metto ovunque (tranne nei dolci, almeno fino ad ora, ma proverò...)!!
Dato che mi sono piaciute molto, ho deciso di riproporvele con la ricetta della pasta brisè di Giallozafferano, con cui mi trovo piuttosto bene...insomma, nei limiti in cui io possa trovarmi bene con frolle e brisè...con cui ho un rapporto di amore-odio!
Il pannarello è un formaggio a pasta morbida, bianchissimo, e con superficie alveolata, dal sapore molto dolce e delicato; mio marito, che ama qualsiasi formaggio, specie se di gusto deciso, lo definisce "un formaggio inutile, di quelli praticamente senza sapore che piacciono a te"! A me comunque è piaciuto!

quichezucca


Ingredienti (per 4 piccole quiches):

per la pasta brisè:
200 g di farina
100 g di burro
70 ml di acqua molto fredda

per il ripieno:
350 g di polpa di zucca
1 cipolla
1 uovo
3 cucchiai di latte
100 g di pannarello
noce moscata
olio,sale e pepe

Preparazione:

Nel mio caso la preparazione ha saltato questa prima fase, dedicata alla pasta brisè, dato che la mia era pronta, ma vi posto il procedimento nell'ordine esatto.
Questa ricetta di pasta brisè mi piace perchè prevede l'ausilio del frullatore, il che mi aiuta a non rovinare l'impasto lavorandolo troppo!
Mettete nel frullatore la farina, il burro a pezzi freddo di frigo, un pizzico di sale e frullare il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. In alternativa, dovrete sfregare il burro e la farina con la punta delle dita, con un movimento simile a quello che si usa per indicare i "soldi", fino ad ottenere il predetto composto sabbioso.
A questo punto, disponete il composto ottenuto sul piano da lavoro (la ricetta consiglia di usare una superficie di metallo, vetro o marmo, basta che sia fredda, ma io non ho nessuna di queste...) nella classica forma a fontana ed impastate il tutto velocemente aggiungendo poco alla volta l'acqua fredda fino ad ottenere un impasto compatto, sodo ed abbastanza elastico.
Una volta pronta, avvolgete la vostra pasta brisè in un foglio di pellicola da cucina e lassciatela riposare in frigo per almeno 40 minuti.
Nel frattempo preparate il ripieno.
Scaldate due cucchiai di olio in una padella, soffriggete brevemente la cipolla, quindi aggiungete la polpa di zucca tagliata a dadini, fatela rosolare mescolandola per un minuto, poi bagnate con mezzo bicchierino d'acqua e fate cuocere per circa 15 minuti. Al termine della cottura, salate, pepate e profumate con una grattatina di noce moscata.
Preriscaldate il forno a 180°.
Stendete la pasta ad uno spessore di circa 3 mm e ricavatene quattro dischi, del diametro desiderato, ed usateli per rivestire gli stampi da crostatina. Bucherellate il fondo con una forchetta.
Disponete sopra il ripieno di zucca; sbattete l'uovo con il latte e versatelo nelle quiches sopra il ripieno. Avrete notato che, rispetto ad una quiche "doc", manca la panna, ma trattandosi di emergenza, non ne avevo a disposizione!
Completate con un paio di fettine di pannarello o altro formaggio a piacere e cuocete in forno caldo per 30 minuti circa, finchè la pasta apparirà dorata e crocccante.

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martedì 11 settembre 2007

Crostatine di pesche

Ecco la ricetta, sono fiera di dire che è MIA, non l'ho letta da nessuna parte (intendiamoci, non avrò inventato io la crostata alle pesche, ma...questa è la mia! E, a proposito di pesche, vi consiglio di andare a vedere quella di "Dolcetto", con un'insolita crema di nocciole!).

crostatine1

crostatine2



Ingredienti: (dose per 4 crostatine di 10 cm di diametro)

Per la pasta frolla:

125 g di farina
40 g di zucchero
55 g di burro morbido
2 tuorli (o un uovo intero,dovrebbe venire più croccante)
un pizzico di sale

Per la crema:

250 ml? o cc? insomma un quarto di litro di latte
2 tuorli
35 g di farina
40 g di zucchero
una bustina di vanillina

Per il ripieno (le pesche):

2 pesche bianche (o gialle quelle con la buccia "pelosa")
un cucchiaio di zucchero (meglio di canna se l'avete)
una piccola noce di burro
un bicchierino (o un po' meno, io vado a occhio) di marsala
cannella a piacere
un po' di scorza di limone grattugiata
marmellata di pesche

Se volete fare una crostata intera raddoppiate tutte le dosi.

Preparazione:

Dunque, non so bene in che ordine proporvi di fare le cose, io sono andata a caso. Direi preparare prima tutti gli ingredienti già pesati e poi di iniziare dalla pasta frolla (se proprio volete la potete comprare già pronta, immagino vengano abbastanza bene lo stesso). Mettete la farina "a fontana" (che poi sarebbe un vulcano, con il cratere al centro) e dentro il "cratere" mettete il burro tagliato a pezzetti. Lavoratelo con le punte delle dita (dopo aver lavato le mani con acqua fredda) con il movimento che si fa per indicare i soldi. Poi mettete lo zucchero, le uova e il pizzico di sale e lavorate prima con una forchetta, poi, quando inizia ad essere mescolato, continuate con le mani, ma molto velocemente, perchè la pasta frolla non deve essere lavorata troppo a lungo, per non scaldare il burro (e non chiedetemi perchè). Formate una "palla" di pasta, avvolgetela con pellicola e mettetela in frigo per mezz'ora.

Ora sbucciate le pesche e tagliatele a fettine, quindi mettetele in una padella anti-aderente con la noce di burro, lo zucchero, la cannella e la scorza di limone e dopo qualche istante aggiungete il marsala. Fatele saltare per qualche minuto mescolando spesso (non devono bruciarsi, nè essere troppo cotte, altrimenti si romperanno quando le metterete sulle crostatine). Lasciatele raffreddare.

Accendete il forno a 180°.

Preparate la crema pasticcera. Con una frusta, in un pentolino, sbattete i tuorli con lo zucchero, quindi aggiungete la farina e poi, gradualmente, il latte tiepido, cercando di non fare formare grumi. Aggiungete la vanillina e mettete sul fuoco basso, mescolando continuamente finchè la crema non si sarà rappresa (in genere è pronta quando inizia a "bollire" e vedete le bolle scoppiare venendo in superficie). Lasciate raffreddare.

Imburrate e infarinate (o rivestite di carta forno) gli stampini, quindi prendete la pasta dal frigo, stendetela con il mattarello e foderate gli stampi, tagliando quella che esce dai bordi (eventualmente ri-impastatela e utilizzatela per gli altri stampi).

A questo punto ci sono 2 varianti. Scrivo quella che ho fatto io (a me le crostatine sono rimaste morbide, la pasta non è venuta croccantissima), ma poi vi dirò anche l'altra.

Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta e stendetevi sopra un velo di marmellata, quindi mettete un paio di cucchiai di crema e, infine, le fettine di pesche disposte a raggiera. Ripetete l'operazione per tutti gli stampini e infornate per 40 minuti circa.

In alternativa potete: infornare gli stampi con la sola pasta frolla coperta di carta da forno con sopra dei pesi (pasta o legumi secchi) per 10 minuti (finchè inizia a dorare, ma poco). Tirateli fuori dal forno, togliere i pesi e la carta e riempire le crostatine come sopra, poi rimettetele in forno per...a occhio direi altri 10-15 minuti. Se i bordi diventano molto dorati è ora di uscirle!

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