giovedì 25 ottobre 2007

Pasta con i broccoli in tegame

Questa è una ricetta che fa parte della tradizione siciliana, anche se, come al solito, si trovano diverse varianti a seconda della zona o semplicemente delle abitudini familiari. Gli ingredienti sono sempre più o meno gli stessi, cambia qualcosa nel procedimento. Comunque, questa è la mia versione. Credevo fosse una pasta laboriosa, ma tutto sommato è abbastanza veloce, sarà pronta in meno di mezz'ora.

Nota per i non siciliani: se non erro (provvederò ad approfondire) quello che noi chiamiamo broccolo viene chiamato cavolfiore in altre parti d'Italia.

E' una pasta che mi piace moltissimo, la mangiavo persino quando odiavo i broccoli, perchè del sapore del broccolo resta davvero poco, alla fine!

Le dosi non sono precise, perchè vado a occhio e poi perchè dipende dalla dimensione del broccolo.

pasta con i broccoli


Ingredienti (per due persone):

mezzo broccolo (o uno se molto piccolo)
200 g di bucatini
4 filetti di acciuga sott'olio
una manciata di "passolina" e pinoli
una cipolla
una bustina di zafferano

Preparazione:

Lavate il broccolo (cavolfiore) e riducetelo in piccoli pezzi. Cuocetelo in abbondante acqua bollente salata per circa 10 minuti (deve essere tenero). Nel frattempo preparate l'occorrente per il soffritto: tritate finemente la cipolla e sciogliete i filetti d'acciuga in un padellino con poco olio. Scolate il broccolo utilizzando una schiumarola (mestolo forato) e conservate l'acqua.

Cuocete la pasta nell'acqua di cottura del broccolo. Mentre cuoce la pasta, fate soffriggere la cipolla in una grande padella per 5 minuti con...non saprei...saranno 3 cucchiai di olio (io non lo specifico, ma intendo sempre extravergine di oliva!), quindi unite la passolina ed i pinoli ed il broccolo, che ridurrete quasi in crema schiacciandolo con un cucchiaio di legno. Dopo qualche minuto, unite le acciughe sciolte nell'olio, aggiungete un mestolo di acqua della pasta (per evitare che asciughi troppo) e mettete lo zafferano. Mescolate brevemente. A questo punto, la pasta dovrebbe essere pronta. Scolatela al dente e versatela nella padella, fatela saltare per 3 o 4 minuti in modo da insaporirla bene.

Leggi la Ricetta...

venerdì 19 ottobre 2007

Tortini caldi al cioccolato (con pere caramellate alla cannella)

Devo dire che questa è la ricetta più attesa e più richiesta da quando ho pubblicato il menù della cena, me l'hanno domandata in tanti!

Purtroppo la foto non ritrae la parte migliore di questi tortini, ossia l'interno: dentro hanno un cuore di cioccolato fuso che cola lentamente quando si affonda il cucchiaio....sono una cosa spettacolare!! Ma mi propongo di postarli nuovamente la prossima volta che li preparerò, facendo vedere anche l'interno.

Altra nota positiva di questi tortini è che si conservano in freezer, così potete avere un dolce speciale sempre pronto per ogni occasione!

Ho fatto un giro in rete e ho scoperto che ci sono moltissime ricette di tortini simili a questi, io uso questa ormai da anni e non ha mai fallito una volta, a patto che si osservino alcune piccole regole nella preparazione e che si azzecchi la cottura. Le regole ve le indicherò, per la cottura...ci vuole un po' di esperienza e di fortuna! Io ho un metodo per regolarmi che funziona piuttosto bene, ma non è infallibile...ma, in ogni caso, consolatevi: qualche volta li ho cotti troppo e sono diventati dei semplici tortini senza cuore morbido, ma sono piaciuti lo stesso!!

Potete servirli in tanti modi, io prediligo un cucchiaio di panna montata con poco zucchero e, quando è la stagione giusta, un fondo di salsa di fragole, oppure una fragola tagliata a ventaglio come decorazione. Questa volta li ho serviti con delle semplici pere caramellate alla cannella.

tortino caldo al cioccolato


Con queste dosi, vengono esattamente quattro tortini belli pieni; per la cena io le ho raddoppiate. Tuttavia, per le prime esperienze, io vi suggerisco di partire con quattro tortini, perchè aumentando le quantità si incontra qualche difficoltà in più sia con la fusione del cioccolato a bagnomaria (è difficile non far salire troppo la temperatura), che al momento di incorporare lo zucchero.

Ingredienti (per 4 tortini):

100 g di cioccolato fondente al 70% o più
80 g di burro
80 g di zucchero a velo
20 g di farina
2 uova
un pizzico di sale
un pizzico di bicarbonato
4 stampini monoporzione USA E GETTA in alluminio (meglio se quelli "caldo-gelo")
burro e farina per gli stampini

per la decorazione: due pere
un cucchiaio di zucchero di canna
cannella (circa un cucchiaino)
rum
panna montata

Preparazione:

Sciogliete un po' di burro e spennellate gli stampini, quindi infarinateli bene, eliminando successivamente la farina in eccesso.

Sciogliete a bagnomaria, su fiamma bassa, il cioccolato spezzettato ed il burro a cubetti, mescolando con un cucchiaio di legno.

Consentitemi di suggerirvi alcune regole d'oro per questa operazione:

1) l'acqua del bagnomaria deve "fremere" appena appena, NON DEVE MAI ARRIVARE A BOLLORE. Questo perchè quando la temperatura del cioccolato sale troppo, questo si "brucia", diventando granuloso ed opaco, e quasi impossibile da recuperare. La cosa migliore, soprattutto se fate una doppia dose, è spegnere la fiamma appena l'acqua freme, lasciando le pentole sul fornello, continuare a mescolare, quindi riaccendere la fiamma per uno o due minuti (ricordate che, se il composto dovesse ancora sembrarvi troppo duro, l'acqua sottostante avrà già assorbito calore a sufficienza e lo rilascerà gradualmente).
2) è bene scegliere due pentole che si incastrino bene una sull'altra, poichè il cioccolato non deve MAI entrare in contatto con l'acqua e nemmeno con la condensa, che si forma con la fuoriuscita del vapore.

Adesso torniamo ai tortini. Appena il burro ed il cioccolato saranno fusi, aggiungete lo zucchero a velo facendolo cadere da un setaccio e continuate a mescoalre. Anche per questa operazione, vi consiglio di tenere la fiamma spenta e le pentole ancora sul fornello, riaccendendo solo di tanto in tanto, per evitare che si indurisca troppo il composto. Infatti, come vi ho detto prima, tenendo così tanto tempo il cioccolato sul fuoco, per quanto a bagnomaria, è difficile non far salire troppo la temperatura.

Spegnete (definitivamente, almeno se tutto va come dovrebbe) il fuoco, ma tenete il composto sulla pentola con l'acqua. Sbattete con le fruste elettriche le uova insieme al pizzico di sale e a quello di bicarbonato, finchè non saranno chiare e soffici.

Aggiungetele gradualmente al composto di cioccolato, mescolando fino a far amalgamare il tutto.

Altro consiglio: se (specie facendo la dose per 8 tortini) durante questa operazione il composto dovesse indurirsi troppo, diciamo al punto da opporre resistenza quando mescolate con il cucchiaio di legno, riaccendete brevemente la fiamma.

Infine, incorporate la farina facendola scendere da un setaccio.

Mettete la crema negli stampini, riempendoli fino a...diciamo un dito al di sotto del bordo. Lasciateli raffreddare, poi copriteli e metteteli nel freezer almeno due ore (o fino al momento di utilizzarli). Se usate gli stampini caldo-gelo (si trovano nei supermercati, sono della domopack) hanno già un coperchio, altrimenti potete usare della pellicola trasparente.

Uscite gli stampini dal freezer ed infornateli in forno già caldo a 220°. Il tempo di cottura è estremamente variabile, dipende dal vostro forno, la ricetta consigliava 10 minuti, nel mio forno cuociono circa per 20 minuti. L'importante è che non cuociano troppo, devono essere cotti in superficie e devono gonfiarsi, restando liquidi all'interno.

Piccolo trucco: se osservate i tortini nel forno vedrete ad un certo punto che diventeranno lucidi e si formerà un piccolo avvallamento al centro. Appena questa piccola conca sparirà, i tortini dovrebbero essere pronti. Verificate con uno stecchino, deve uscire bagnato ma non grondante (altrimenti vi si "spappolerebbero" nei piatti!). Insomma, non vi resta che fissarli minuto per minuto.

Sformateli subito, tagliando gli stampini con l'aiuto di un paio di forbici (capito perchè devono essere usa e getta?) e facendo scivolare delicatamente i tortini nei piatti. Spolverateli con zucchero a velo e serviteli subito (che se no si raffreddano!), accompagnandoli come preferite.

Le pere alla cannella le ho preparate così: ho tagliato le pere, le ho irrorate di succo di limone per non farle annerire, ho messo un cucchiaio di zucchero di canna e un po' d'acqua in un padellino antiaderente, appena ha iniziato a sciogliersi ho unito le pere, un cucchiaino di rum e della cannella e le ho spadellate finchè lo zucchero ha iniziato a caramellare. Infine, ne ho disposto alcune fettine a ventaglio in ciascun piatto.

tortino caldo al cioccolato2

Leggi la Ricetta...

Polpette in cestino ai semi di papavero (con marmellata di cipolle di tropea e composta di mele e scalogni)

Rieccomi finalmente; già mi accusavano di non voler svelare le ricette, non è vero, è solo che non ho avuto tempo di postarle!

Questo è un piatto composto...e complesso (infatti credo che questo sarà in assoluto il mio post più LUNGO!!!), che trae ispirazione da varie fonti. L'elemento fondamentale, ossia le polpette nel cestino, come già vi ho accennato, compaiono nel numero de "la Cucina Italiana" di ottobre, dove sono accompagnate da una composta di mele e mirtilli. Appena le ho viste ho subito deciso di provarle, modificando però l'abbinamento. Infatti, avevo da poco letto sul blog di Cavolettodibruxelles la ricetta della marmellata di cipolle, che mi piace molto, e avevo voglia di provarla, così ho sostituito la composta di mele e mirtilli con questa marmellata e poi, volendo mantenere il contrasto agro-dolce, ho aggiunto la composta di mele e scalogni, che deriva in parte dalla ricetta della rivista (privata dei mirtilli) ed in parte dalla mia fantasia. Infine, come contorno, ho scelto del radicchio grigliato, il cui sapore amarostico secondo me contrastava piacevolmente con la dolcezza delle marmellate.

cestini di polpette con marmellate



Cominciamo dalle polpette. L'unica dose imprecisa è la pasta sfoglia, perchè io compro quella già stesa, del banco frigo e non ricordo quanto pesi ogni rotolo; io comunque ne ho usati due, ma ho dovuto impastare e ristendere i ritagli per ottenere 10 cestini (ne ho fatti 2 in più, che non si sa mai...) da circa 10 cm di diametro.

Ingredienti (per otto persone):

2 rotoli di pasta sfoglia (circa 500 g)
semi di papavero
3 uova
400 g polpa macinata di vitello
400 g di polpa macinata di maiale (io ho aggiunto 2 tocchetti di salsiccia)
150 g di speck
80 g di pancarrè
latte q.b.
un mazzetto di prezzemolo
vino bianco 160 g
alloro
olio,sale,pepe

Preparazione (vi riporto fedelmente l'ordine seguito dalla ricetta, ma io ho iniziato dai cestini):

Ammollate il pancarrè nel latte. In una ciotola mescolate la carne con due uova, quindi unite lo speck e il prezzemolo finemente tritati, il pancarrè strizzato, sale e pepe ed amalgamate il tutto.

Bagnate con acqua 8 stampi da 12 cm di diametro (i miei erano da 10 cm sopra e addirittura 8 alla base - sono quelli da crostatina) e foderateli con la pasta sfoglia, riutilizzando i ritagli. Spennellate la sfoglia con l'altro uovo sbattuto, spolverate con abbondanti semi di papavero e bucherellate con i rebbi di una forchetta. Disponete su ciascun cestino un foglietto di carta forno, copritelo con legumi secchi, affinchè la pasta non gonfi in cottura, ed infornate a 180° (in forno già caldo) per 15 minuti circa. Togliete i legumi e la carta e cuocete altri 5 minuti. Sformate i cestini nei piatti.

Preparate circa 64 polpettine (da circa 16 g ciascuna....eh si! io ho usato la bilancia per regolarmi, altrimenti sarebbero state tutte diverse!!).

Io ho cotto le polpette in due tempi, perchè non avevo una padella abbastanza capiente da contenerle tutte, ma se voi le cuocerete tutte in una volta raddoppiate le dosi. Rosolate bene, girandole più volte, metà delle polpette in 30 g di burro e 20 g di olio (Cucina Italiana è una rivista molto precisa in fatto di dosi! io comunque ho usato solo olio) con due foglie di alloro, sfumate con 80 g vino bianco, e cuocete finchè il liquido non si sarà ritirato (circa 15 minuti, io le ho coperte con un coperchio per i primi 10 minuti). Eventualmente, tenetele in caldo fino al momento di servirle.

Appena prima di servire, disponete 8 polpette su ogni cestino (nei miei ne sono entrate solo 7).

Cucina Italiana metteva la composta di frutta sopra le polpette; io, non sapendo se le mie marmellate avrebbero incontrato i gusti di tutti i commensali, le ho servite a parte.

cestino di polpette primo piano

Marmellata di cipolle di Tropea.

Vi consiglio di preparare la marmellata (così come la composta di mele) il giorno prima; risparmierete tempo ed, inoltre, riposando, il gusto verrà esaltato.

La ricetta è quella del "Cavoletto", che ho linkato sopra, con tre piccole varianti: 1) non ho messo l'uvetta; 2) ho sostituito coriandolo ed herbes de provence (che non avevo a disposizione) con l'alloro; 3) ho aggiunto mezzo bicchierino circa di aceto balsamico.

Questa marmellata si accompagna molto bene ai formaggi ed alle carni molto saporite. Se dovessi riutilizzarla con la carne, la preparerei un tantino meno dolce, riducendo lo zucchero ed aumentando la dose di aceto balsamico.

Ingredienti:

500 g di cipolle rosse di Tropea (al netto, cioè di cipolle già pulite)
150 g di zucchero di canna
120 ml di vino bianco
mezzo bicchierino di aceto balsamico
6-8 foglie di alloro
sale, pepe nero macinato fresco (abbondante)
3 cucchiai di olio d'oliva

Preparazione:

Sbucciate le cipolle (prima di pesarle, mi raccomando) e affettatele a striscioline sottili (anche se le cipolle di Tropea sono più delicate delle altre, vi farete comunque un bel pianto...ma ne vale la pena!).

In una casseruola dal fondo spesso scaldate l'olio e rosolate le cipolle e l'alloro. Quando le cipolle si saranno ammosciate, unite lo zucchero, l'aceto, il vino, salate e pepate. Fate cuocere a fiamma moderata per un'ora circa, mescolando di tanto in tanto, finchè il liquido si sarà assorbito e la marmellata addensata.

Composta di mele e scalogni.

Ingredienti:

3 (circa 400 g) mele golden
4 scalogni
2 cucchaini di aceto balsamico
un cucchiaio raso di zucchero di canna
3 foglie di alloro
150 ml di vino bianco
mezzo limone
olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Preparazione:

Il procedimento è analogo a quello della marmellata di cipolle, solo che la cottura è più breve, ma non so con precisione quanto, perchè mi sono dimenticata di cronometrare. Se avete a disposizione dell'aceto bianco,potete sostituirlo a quello balsamico e, in tal caso, potete metterne di più; aumenterà l'acidità della composta senza alterarne il colore (io avevo solo quello balsamico e mi sono dovuta arrangiare!).

Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti piuttosto piccoli. Mondate e tritate gli scalogni. Scaldate due o tre cucchiai d'olio in una casseruola dal fondo spesso, rosolate le mele e gli scalogni, insieme all'alloro, quindi salate e pepate, unite lo zucchero, il succo del limone, il vino e l'aceto balsamico. Cuocete a fiamma bassa per circa 20 minuti, finchè il liquido si sarà assorbito e le mele saranno tenere, tanto da poterle agevolmente schiacciare con una forchetta. Cosa che, per l'appunto, dovrete fare, appena spento il fuoco; in alternativa, potete frullarle molto rapidamente con un frullatore ad immersione.

A questo punto non vi resta che comporre il piatto, mettendo un cestino di polpette con accanto un cucchiaio di ciascuna delle due "salse" di accompagnamento ed il radicchio semplicemente arrostito e condito con olio sale e pepe.

Leggi la Ricetta...

Girelle alla ricotta e speck su crema di zucca e funghi porcini

Come accennavo nel precedente post, questa ricetta proviene dal numero di ottobre di "Cucina Italiana"; io ho modificato la salsa ed aggiunto lo speck nel ripieno. La versione originale prevedeva una salsa al porro con dei funghi champignon trifolati; io volevo usare la zucca, che preferisco rispetto al porro e, dato che nessuno dei fruttivendoli della mia zona negli ultimi giorni aveva funghi champignon freschi, ho usato dei porcini secchi. Inoltre, per mancanza di ingredienti, ho fatto delle crespelle tradizionali, mentre quelle della ricetta erano fatte con farina normale più farina di ceci e di farro. Ecco...credo di essere stata abbastanza precisa nell'elencare le modifiche che ho apportato.

Le mie dosi sono per otto persone, calcolando circa sei girelle a testa più un piccolo bis, mentre quelle originali erano per sei.

La foto non è delle migliori, perchè avevo dimenticato di scattare prima di servire e sono stata costretta ad immortalare i (pochi) resti!! Comunque le girelle della rivista erano molto più belle, perchè messe su piatti individuali, retangolari stretti e lunghi ed infornate già così. Io non avevo piatti che andassero in forno e così le ho messe tutte in una pirofila, ma l'estetica che ha risentito moltissimo!

girelle di crepes 2



Ingredienti (per otto persone):

Per le crespelle:
3 uova
200 g di farina
mezzo litro di latte
15 g di burro fuso
un pizzico di sale
Per il ripieno:
600 g di ricotta di pecora
100 g di speck
sale, pepe alla creola (misto, bianco, nero verde e rosa)
un filo d'olio
2-3 cucchiai di latte se occorre
Per la salsa:
500 g di zucca gialla
3 scalogni (cipollotti lunghi e sottili, in alternativa mezza cipolla)
mezzo bicchiere di vino bianco
20 g di funghi porcini secchi
noce moscata
olio, sale

Preparazione:

1) Preparate la pastella per le crepes. In una ciotola capiente sbattete leggermente con una frusta a mano le uova ed il sale, unite la farina setacciata mescolando energicamente, quindi aggiungete molto lentamente il latte a filo, per evitare che si formino grumi. Unite il burro fuso freddo e sbattete vigorosamente il composto per alcuni minuti. Dovrà risultare una pastella liscia e quasi liquida. Mettete in frigo a riposare per almeno mezz'ora.

2) La salsa. Per prima cosa, mettete i funghi a rinvenire in acqua calda per mezz'ora, poi strizzateli leggermente. Pulite la zucca, privatela dei semi e dei filamenti, lavatela e tagliatela a striscioline. Mondate gli scalogni e tagliateli a rondelle sottili (ho preso solo la parte bianca). In una padella mettete due cucchiai di olio, rosolatevi gli scalogni, quando diventano trasparenti aggiungete la zucca, rosolate anche questa un paio di minuti, sfumate con il vino bianco, salate e coprite; fate cuocere a fiamma moderata per 15-20 minuti, aggiungendo se occorre dell'acqua tiepida (volendo va bene anche l'acqua di vegetazione dei funghi filtrata). Dopo i primi dieci minuti, unite i porcini. A fine cottura, unite la panna e grattugiate sopra abbondante noce moscata e, a piacere, del parmigiano.

A questo punto, io ho raccolto con un cucchiaio e messo da parte qualche pezzetto di zucca e la maggior parte dei funghi. Quindi ho frullato la restante parte della zucca con un frullatore ad immersione e, poi, ho unito la zucca ed i funghi tenuti da parte. Ho disposto la salsa sul fondo di una pirofila, ma, se potete, suddividetela nei piatti (che vadano in forno).

3) In una ciotola mettete la ricotta, un pizzico di sale, del pepe ed un filo d'olio; aggiungete lo speck tagliato finemente. Lavorate la ricotta con una forchetta o un cucchiaio fino a renderla cremosa; se dovesse apparirvi troppo soda, aggiungete un paio di cucchiai di latte. Non deve diventare liquida, solo omogenea, tanto da stenderla con facilità.

4) Togliete la pastella dal frigo, mescolatela nuovamente per qualche secondo per renderla omogenea. Fate scaldare una padella antiaderente (meglio se quelle apposite per le crepes, con i bordi bassi) con un velo di burro, che distribuirete su tutta la superficie con un pennello o un po' di carta assorbente, quindi versate un mestolino di pastella nel centro e ruotate la padella in modo da distribuire la pastella su tutta la superficie. La crespella deve essere sottile, benché non proprio trasparente. Fate cuocere per circa 40 secondi o finchè i bordi cominceranno ad arricciarsi e si coloreranno, quindi giratela con l'aiuto di una spatola. Ripetete l'operazione con la restante pastella, senza imburrare di nuovo la padella. Infatti, l'aggiunta del burro all'impasto evita che si attacchi. Se per caso però minaccia di attaccare, ri-imburrate il fondo!! Dovreste ricavare circa 14-15 crespelle; purtroppo il ripieno a me è bastato per 11, ma le altre potete utilizzarle in altro modo.

5) Stendete uno strato di ricotta con l'aiuto di una spatola, su ciascuna crespella, quindi piegate leggermente verso l'interno 2 lati, in modo che il ripieno non fuoriesca, ed arrotolatela. Ricavate 5 o 6 girelle da ciascuna (dipende dalla misura delle vostre crepes).

Disponete le girelle sui piatti, mettendone 6 per ciascuno, (o tutte nella pirofila) sul cui fondo avevate messo la salsa di zucca. Spolverate con 3 cucchiai di parmigiano e infornate a 250° per 7-8 minuti.

Leggi la Ricetta...

Le Cene del Giovedì. Capitolo 2 - Menù

Per una cena speciale...

Ecco un altro menù delle "Cene del Giovedì", questa volta ho fatto qualcosa di speciale per sorprendere i miei ospiti!
L'antipasto lo salto, perchè erano dei semplici assaggini di formaggi e salumi, insomma nulla che avessi preparato io, mi sono limitata a rivolgermi ad una buona salumeria!

Primo:
Girelle alla ricotta e speck, su crema di zucca e funghi porcini

Secondo:
Polpette in cestino ai semi di papavero, con marmellata di cipolle di tropea e composta di mele e scalogni

Contorno:
Radicchio al forno (qui non ho inventato proprio niente! lo cito per completezza e poi perchè il contrasto tra l'amaro del radicchio e l'agrodolce delle marmellate mi è piaciuto molto!)

Frutta:
Palline di melone bianco con zucchero, rum e cannella

Dessert:
Tortini caldi al cioccolato con pere caramellate alla cannella

Le girelle e le polpette sono proposte nel numero di ottobre di "Cucina Italiana", anche se io ho modificato le ricette in base a quello che avevo in casa ed anche alle mie preferenze personali; nel descrivere le ricette vi segnalerò le modifiche che ho introdotto e quello che prevedeva invece la versione originale.

La marmellata di cipolle, invece, l'ho fatta seguendo "pari pari" la ricetta del Cavoletto di Bruxelles (un altro food-blog), che trovate esattamente QUI, con un paio di trascurabili modifiche relative alle spezie usate, che come al solito vi segnalerò.

Ora, dato che sono costretta a casa dalla febbre e muoio di noia, vado a preparate i posts delle ricette! A presto!

Leggi la Ricetta...