venerdì 23 ottobre 2009

Tatin di pomodorini

Questo è uno dei piatti che ho preparato l’altra settimana e che ho replicato il giorno dopo la cena per poterlo fotografare.
I primi giorni dopo aver pubblicato la ricetta sono stati favolosi, ero piena di euforia, i vostri commenti mi riempivano di gioia. Purtroppo quello stato d’animo non è durato a lungo, l’ispirazione è di nuovo sparita, guardo le foto che ho pubblicato e mi sembra che le abbia fatte un’altra persona! Uff… E se, per avventura, mi capita di cucinare qualcosa (dopo essermi intristita ammirando i vostri blog, che mi sembrano tutti bellissimi, prolifici ed originali…), non mi va di fotografare, non corro più a preparare il set e a regolare la macchina fotografica… Insomma, la mia crisi, anzi la mia blog-crisi, prosegue.
Ma io non demordo ed infatti eccomi qui a pubblicare questa ricetta, e a cucinare una torta (vista da Adrenalina) che, forse, riuscirò ad immortalare. Perchè io amo questo blog e amo cucinare e non permetterò ad un brutto periodo di allontanarmi da una mia passione e di mandare a monte tutto il lavoro di due anni (si, perchè nel frattempo mi è sfuggito il secondo comple-blog…)!

Ma torniamo alla tatin. E’ una ricetta semplice e geniale, me ne sono innamorata subito! L’ho vista da  Lenny esattamente qui e poi mi sono ricordata di avere il libro da cui è tratta (Al pomodoro, Luxury Books). Io ho modificato la ricetta sia rispetto all’originale, sia rispetto a quella di Lenny. Devo confessare che la sua è decisamente più bella e fotogenica della mia, ma a livello di gusto, pur non avendo assaggiato la sua, credo di preferire la mia versione, che, prevedendo una cottura separata dei pomodorini, li rende deliziosi e quasi caramellati…come i pomodorini confit che tutti voi conoscerete, con l’unico inconveniente di alterarne il colore naturale. Ma andiamo alla ricetta.

tatin_s

Ingredienti:

per la pasta brisè

200 g di farina
100 g di burro
un cucchiaino di sale
4 cucchiai di acqua freddissima

per il ripieno

400 g (circa) di pomodorini
50 g di provola dolce tagliata sottilissima

olio, sale, pepe e origano

Preparazione:

Preparate la pasta. Mettete in una ciotola (o nell’impastatrice) la farina setacciata, il sale ed il burro freddo tagliato a cubetti. Lavorate con la punta delle dita, strofinando il pollice con indice e medio con un movimento analogo a quello che si compie per mimare “i soldi”, fino ad ottenere un composto bricioloso (in alternativa, azionate l’impastatrice, velocità 1, frusta a k per il Ken). A questo punto, aggiungete l’acqua ghiacciata un cucchiaio alla volta e lavorate fino ad ottenere una pasta soda. La quantità d’acqua può variare, ma non esagerate, dovete usarne appena il necessario per far compattare l’impasto. Avvolgete la pasta nella pellicola e ponetela in frigorifero per due ore.

Nel frattempo, preriscaldate il forno a 160°. Lavate bene i pomodorini e tagliateli a metà. Disponeteli uno accanto all’altro in una teglia da crostata ricoperta di carta forno, ponendo la parte bombata verso il basso (dovrete in pratica vedere la parte con i semini). Spennellateli con un’emulsione di olio, sale, pepe ed origano o timo (o basilico, se vi aggrada) e metteteli in forno a 160° per un’ora. Trascorso questo tempo, settate il forno in modalità ventilata e fate cuocere per altri 10-15 minuti, controllandoli spesso per evitare che si brucino o si scuriscano troppo.

Sfornateli e lasciateli raffreddare senza toglierli dalla teglia.

Tagliate il formaggio a fettine sottilissime e disponetele sopra i pomodorini.

Accendete adesso il forno a 200°. Stendete la pasta in un disco sufficientemente grande da ricoprire la teglia sbordando un po’ fuori. Bucherellatela con i rebbi di una forchetta, quindi adagiatela sopra i pomodorini ormai tiepidi e coperti dalle fette di formaggio; “rimboccate” la pasta in eccesso verso sotto, cioè verso il fondo della teglia. Adesso premete molto leggermente con le dita la pasta, per farla aderire un po’ al ripieno sottostante, quindi bucherellatela ancora facendo estrema attenzione a non romperla.

Infornatela per circa dieci minuti, poi portate il forno in modalità ventilata e cuocete ancora per cinque-dieci minuti. La pasta dovrà apparire croccante e dorata.

Lasciatela intiepidire, poi capovolgetela su un piatto da portata e staccate con estrema delicatezza la carta forno (il formaggio tenderà a restarvi attaccato, aiutatevi eventualmente a staccarlo con una spatola). Cospargete con un’ultima spolverata di origano.

Servite tiepida o fredda.

La pasta viene meravigliosamente croccante e leggermente sfogliata…non so se dipende dalla cottura, ma è la prima volta che una pasta brisè mi riesce così bene!

28 commenti:

Simo ha detto...

Carissima, non lasciarti prendere da questo stato d'animo...perchè perdere l'entusiasmo?
Io apprezzo qualsiasi ricetta si pubblichi, anche se le foto non sono perfette, se il post non è scritto in maniera impeccabile...io stessa faccio di quei pasticci che non ti dico...ma sai cosa faccio...??
Ci credo...e ci metto il cuore...
Le persone che ti seguono con affetto, questo lo sanno...
Un abbraccio!!! E non mollare!

lenny ha detto...

Carissima mi spiace che tu stia attraversando un periodo di empasse, ma sono certa che il nostro affetto ti darà la giusta carica per rimetterti in pista ....
Mi fa piacere che la tatin ti abbia colpito e che anche tu abbia scelto una base di brisé.
Quanto ai pomodorini voglio provare la tua versione che allora avevo decisamente modificato per godere della loro succosa e fresca dolcezza :))
Un abbraccio!

Asa_Ashel ha detto...

Ho un rapporto speciale con questo blog, è il primo che ho scoperto un giorno gironzolando per la rete, credo a caccia di qualche ricetta per muffins, perché allora anch'io stavo attraversando un periodo no, e avevo scoperto che fare muffins mi stemperava un poco l'amaro che avevo dentro con note dolci. Ricordo ancora come rimasi entusiasmato dal tuo blog, c'era ancora l'header con le giuggiole rosse, e ho scoperto improvvisamente un mondo a me sconosciuto, quello dei food-blogger che, con la scusa di condividere la loro passione comune per il cibo e la cucina relazionava, si confrontava, diffondeva in qualche modo una cultura che non era soltanto culinaria, ma totale, perché ogni ingrediente aveva la sua storia e la sua origine geografica, e dietro ad una cottura scoprivi usi e costumi e memorie di persone vicine e lontane. Ma un blog è anche espressione di chi lo crea e quando ti leggevo mi divertivo perché vedevo che facevi la pignolosa con la misurazione degli ingredienti e un po' mi sentivo meno solo su questo aspetto, e poi c'era questa voglia di sperimentare, di fare , di condividere. Non crucciarti eccessivamente per questo periodo di fermo, anche l'anima ha bisogno ciclicamente del suo periodo invernale, di una sosta per riposare per capire meglio come procedere e a che cosa dare importanza. Solo tu sai cosa ti blocca, per questo noi saremo qui ad attenderti senza darti fretta, quando sarà il momento ripartirai. E' già un buon segno vederti fare capolino ogni tanto.

Spero di non essere stato troppo invadente nel prendermi questa eccessiva confidenza, è il mio modo di pormi con gli altri, la scrittura un po' ce lo permette perché consente a chi legge di cestinare il messaggio se ciò lo disturba.

Milla ha detto...

Momeeti brutti ce ne sono per tutti, non lasciarti sopraffare, il tuo blog è uno dei migliori che cè, quindi forza, rimboccati le maniche e dai il meglio di te. Con questa ricetta mi sembra un buon inizio, anzi ottimo, condividi?? te la copio subito subito, un bacio, a presto

Mariù ha detto...

Succede a tutti, non preoccuparti.
Molla un attimo, respira, ritrova l'ispirazione e torna.
Deve essere un piacere, non un lavoro di sacrificio e frustrazione, altrimenti che passione è?
Un bacione,
m.

Elga ha detto...

Quasi non ci credo a leggere quello che scrivi! Ho sempre trovato i tuoi scatti aprticolari e accattivanti, quindi non abbatterti e ragisci che questa tarte è bellissima!

le pupille gustative ha detto...

Capitano dei periodi di stallo, capita che la vita ci assorba così tabnto da non lasciarci aria e spazio. Però sta a noi continuare, non mollare e ritagliare nel caos la nostra "sfera", la nostra bolla protetta da tutto il resto. Forza, coraggio, coltiva tutto quello che ami fare, vedrai che all'inizio comporta uno sforzo e una fatica ma poi ti darà tanto in cambio. UN abbraccio molto caro!

Benedetta ha detto...

Non demordere mia cara, perchè a me manca leggerti e "guardarti" tramite le tue belle foto...ti abbraccio!

fantasie ha detto...

Finalmente un'altra ricettina gustosa!... pensa al tuo blog come "uno scarrafone bello a mamma sua"... come facciamo tutti noi! Anche iovedoquello degli altri (compreso il tuo) e penso che siano più belli, ma poi guardo il mio e dico: "però è mio!"
Baci e stai su (anche se il tempo, lo so, non aiuta!)

Cenerentola ha detto...

continua a postare e non demordere!adoro le tue ricette! mi sei mancata fin'ora...:)

Moscerino ha detto...

@ Simo: si, hai ragione, conta metterci il cuore...è quando il cuore manca che sorge il problema...ma come vedi sono ancora qui, anche grazie al vostro affetto
@ Lenny: sulla brisè non ho avuto dubbi, sulla cottura dei pomodorini so bene che la tua era una scelta consapevole, decisamente più estiva tra l'altro.
@ Asa_Ashel: invadente? ma che dici! anzi, le tue parole mi hanno lusingato e commosso. è strano e bello sapere quanta importanza possa aver avuto il mio piccolo spazio per qualcun altro. pur non sapendone i motivi hai colto nel segno, avevo bisogno di una pausa, ma adesso spero di essere tornata
@ Milla: uno dei migliori addirittura??? esagerata... sono contenta che la ricetta ti piaccia!
@ Mariù: si hai ragione, deve essere un piacere, ma a volte bisogna fare un piccolo sforzo per dedicarsi alle cose piacevoli e scacciare la tristezza
@ Elga: grazie!
@ Le pupille gustative: hai ragione, assolutamente! è proprio quel che cerco di fare, un piccolo sforzo perchè so che ne vale la pena!
@ Benedetta: grazie cara!!
@ Fantasie: :)
@ Cenerentola: non demordo promesso! come faccio a demordere quando siete tutti così carini???? :D

Giò ha detto...

insisti Moscerino, il tuo blog l'ho ammirato da subito...amalo e lui ti farà ritrovare la strada. mi dispiace molto del tuo brutto periodo di crisi, credo non solo legato al blog, spero che tu riesca a superarlo presto.

Mariù ha detto...

Ah sì, la tristezza di certo!
Ma non forzarti a far nulla quando non è il momento, è solo così che puoi gioire al 100% delle cose che ti piace fare.
Per quanto mi riguarda io adoro il tuo blog e non vorrei mai che lo mollassi... solo che capisco che a volte uno ha bisogno di staccare per tornare con più energie.
Io lo faccio spesso e quando torno noto con piacere che tanti ma tanti di voi sono ancora lì ad aspettarmi e a riaccogliermi a braccia aperte.
Via la tristezza, che sei bravissima!
Un bacione,
m.

Wennycara ha detto...

Cara Moscerino,
io, come gli altri lettori che hanno qui commentato, sono affezionata al tuo spazio. E' uno di quei blog "amati" dal proprietario, tanto che la personalità dello scrivente traspare in ogni parola, scelta della luce in una fotografia, carattere di scrittura, header: tutto. Con sincerità, onestà e entusiasmo, con trasporto direi. Si vede che lo ami, il tuo blog: è per questo e soltanto per questo che è bello, bello nella sua unicità che niente ha da invidiare a qualunque altro.
Sei grande carissima, e grande è il piacere che regali a chi ti legge.
Un abbraccio stretto stretto,

wenny

Moscerino ha detto...

@ Giò: :)) grazie!
@ Mariù: hai ragione! è bello sapere che dopo una pausa, più o meno lunga, trovi ancora tante persone lì che ti aspettano
@ Wenny: sono commossa, davvero! e se davvero regalo piacere a chi mi legge, non sai quanta gioia regalate tutti voi a me!

iana ha detto...

ma che dici! Il tuo blog è strepitoso!!! L'ho trovato solo ora ma mi piace e lo voglio proprio seguire! Complimenti e non ti abbattere!

Saretta ha detto...

Senta un po' signorina..vada a rileggersi i miei comment ai suoi post e vedrà che l'autostima migliorerà!ma stiamo scherzando?Era uno dei miei blog preferiti..E se trovi che le tue foto non siano ok, vieni a guardare le schifezze che produco io!
Il blog è spontaneità, lasciati andare e,coraggio che sei proprio brava!
smack

cuoca sentimentale ha detto...

Ma cara moscerino, cos'hai fatto di male per buttarti giù così? (Senti chi parla... :D) Intanto ti lascio il 18mo commento, nel caso tu fossi superstiziosa sarebbe stato seccante trovarne solo 17!!!
E' ovvio che non è il blog ma è la tua anima dolcissima che ha bisogno di riprendersi e vedere tutto in modo diverso. Intanto un po' di vitamine e di sole non possono fare altro che bene. Ti abbraccio! (Ti ricordo che sei tra i miei blog preferiti)

Giorgia ha detto...

ti capisco perfettamente, io sto uscendo solo ora da un periodo simile :)
stringi i denti e non lasciarti sopraffare. vedrai che piano piano (sempre troppo, lo so) le cose si aggiusteranno e ti tornerà la voglia di fotografare, e cucinare e postare e... di fare tutte le cose che non hai fatto nell'ultimo periodo.
bella idea la tatin, vedo che siamo in sintonia :)
un abbraccio

Giorgia ha detto...

ti capisco perfettamente, io sto uscendo solo ora da un periodo simile :)
stringi i denti e non lasciarti sopraffare. vedrai che piano piano (sempre troppo, lo so) le cose si aggiusteranno e ti tornerà la voglia di fotografare, e cucinare e postare e... di fare tutte le cose che non hai fatto nell'ultimo periodo.
bella idea la tatin, vedo che siamo in sintonia :)
un abbraccio

miciapallina ha detto...

Moscerino, se questo è il risultato del tuo scarso entusiasmo, cosa sarà quando ritroverai lo sprint?
Ma si, dai, tutti noi abbiamo dei momenti di "pausa" in cui non ci di fare nulla....
Io ricordo un post dove declamavo "questo blog non si arrende".... e poi il silenzio!
Ma tu fai dele cose così "buone" che poi è lo spirito della categoria, che sarebbe un vero peccato non condividerle.
E poi... vuoi mettere?
Quando guardo i blog altrui, di alcuni in particolare, mi dico sempre "ma chi me lo fa fare? Ma hai visto quelle foto? Ma senti questa ricetta! Ma chi mi credo di essere... lasciamo va!"
E poi sono ancora qui!

coraggio!

nasinasiconfit

pilloledicinema ha detto...

Ero venuto qui per una segnalazione cinematografica e adesso ho già l'acquolina in bocca. Il fatto è che sono andato a vedere Julie & Julia e non ho potuto non pensare a te, visto che una delle due protagoniste interpreta proprio una foodblogger (del resto se fosse stata una campionessa di motocross dubito che avrei pensato a te). Il film è scritto e diretto da Nora Ephron (la sceneggiatrice di Harry ti presento Sally per intenderci), interpretato da Meryl Streep, Amy Adams e Stanley Tucci e racconta la vita di due cuoche: una degli anni 50 e l'altra di oggi. E' ben fatto e con ironia riesce a dire parecchio del nostro tempo, delle dinamiche interne ad una coppia e persino della personalità di chi apre un blog. Ma probabilmente la cosa che mi è piaciuta di più è che uscito dal cinema avevo l'acquolina in bocca, proprio come quando esco di qui.

Ciao

P.S. Se lo vai a vedere però fammi sapere se ti ho impaccato o meno, così la prossima volta eventualmente mi regolo meglio.

Marta ha detto...

Crisi o no questa tatin è strepitosa!!

Moscerino ha detto...

@ Iana: grazie! farò del mio meglio
@ Saretta: hai ragione, i tuoi commenti non possono che tirare su il morale :D e le tue fono NON sono schifezze capito???
@ cuocasentimentale: già, la blog-crisi è solo un riflesso di altri problemi...ma non demordo! e sapere che sono tra i blog preferiti di qualcuno (di tanti a quanto pare!) fa molto piacere!
@ Giorgia: allora auguriamoci di uscire definitivamente dai nostri periodi neri al più presto. la tatin è una scoperta strepitosa, ho in mente di provarla in un sacco di versioni diverse! come ho potuto scoprirla solo ora??
@ Miciapallina: allora è una crisi comune ai bloggers! va beh allora mi sento meno sola. so perfettamente a cosa ti riferisci quando parli dei pensieri negativi che fai guardando certi blog (e vogliamo parlare di questo nuovo orribile strumento dei "lettori"??? c'è chi ne ha a centinaia!!! ma come fanno???? il mio blog è tanto più brutto dei loro????), ma hai ragione, non bisogna mollare!
@ Pilloledicinema: io ADORO i tuoi commenti!!!! davvero!! anzi, per la verità ti meriti un invito a cena!!! del film ho sentito parlare e vorrei un sacco andarlo a vedere. la Julia Child di cui parlano è famosissima tra chi è appassionato di cucina, ha rivoluzionato l'approccio delle donne alla cucina negli anni 50! quando lo vedrò ti farò sapere se mi è piaciuto (io cmq adoro Meryl Streep). intanto grazie della dritta!
@ Marta: :)

pilloledicinema ha detto...

Mascerino grazie mille, sei davvero troppo gentile, ma l'invito a cena me lo tengo stretto! Non vedo l'ora di venire da voi. Per quanto riguarda il film, credo proprio che ti piacerà, anche lì la ragazza che cura un blog ha un momento di crisi, ma del resto chi è che non ne ha?
Ancora mille grazie.
Ciao

Scribacchini ha detto...

Cara
Nei "momenti no" tutti tendiamo a fare confronti e questo non si limita a quanto viene pubblicato in rete! E così ci facciamo del male, altro male. Uno dei tarocchi di Osho parla proprio di questo, del bambù che vorrebbe essere una quercia (o magari inversamente) ma cosa sarebbe il mondo se non ci fossero e querce e bambu ? Ti garantisco che non capita solo a te di pensare "ma chi me lo fa fare?" Accetta il consiglio di una persona di mezza età (con infiniti malanni da mezz'età, depressione compresa) e un po' di anni di blog alle spalle: fai le cose solo se ne hai voglia ma falle. Te ne siamo grati. Un abbraccio e un lancio di pistacchi e capperini (si, si quelli buoni che sennò che lancio è!) Kat

Scribacchini ha detto...

P.S.: Prova a cercare in rete Tarocchi zen di Osho. Io li uso nei momenti no proprio per tenere a freno i pensieri negativi e rimettermi in carreggiata.
Ciao. Kat

Moscerino ha detto...

@ Kat: cercherò sicuramente questi tarocchi di Osho. e ti ringrazio tantissimo per le cose che hai scritto. Io sono stata a lungo un bambù felice,forse un po' insicuro,ma orgoglioso di essere bambù. poi un momento di crisi generale e un grande dolore per la perdita di una persona importante, uniti ad un sacco di altri problemi (perchè, nella vita, si sa, piove sempre sul bagnato..e le disgrazie non vengono mai sole...tanto per usare un po' di frasi fatte ma assai vere!) mi hanno reso insicura più che mai. e allora il confronto invece di ispirarmi mi ha fatto dire: ma chi me lo fa fare? adesso, anche grazie al sostegno di tutti voi, sono contenta di essere tornata. con i miei tempi. con i miei modi. e con i miei sostenitori, che, tanti o pochi che siano, non mi hanno mai abbandonato.